Comune di Castelnuovo Berardenga (Si)

Località della strage Castelnuovo Berardenga data 4 luglio 1944



Elenco delle vittime

Barbagli Ivo, 3
Barbagli Silvana, 6
Luisini Ida, 28
Ontani Margherita, 31
Panichi Tullia, 53
Resti Vasco, 16
Baglioni Azeglio, 32
Baglioni Foscolo, 11 mesi
Righi Santa in Baglioni, 31

Descrizione

Siamo in una zona che segna il confine tra i territori di competenza della Xa armata di Von Vietinghoff e quella controllata dalla XIVa di Lemelsen. A partire dal mese di giugno, i gruppi di partigiani attivi nella zona tra Arceno, San Gusmè e Castelnuovo Berardenga conducono una serie di assalti e sabotaggi contro le truppe tedesche; in particolare, la notte tra il 19 e il 20 giugno gli uomini del sottotenente Caregnato (distaccamento di S. Gusmè) attaccano un gruppo di tedeschi intento a saccheggiare Villa d'Arceno, li uccidono (sono 5 vittime) rubando loro anche i documenti. E le azioni di disturbo - coerentemente con quanto avviene un po' in tutta la regione - si intensificano nei giorni successivi, man mano che si avvicinano le truppe alleate, nel tentativo di mettere in crisi la resistenza tedesca lungo la Linea Hilde.
Il mattino del 4 luglio due tedeschi, in probabile missione esplorativa, sono sorpresi da alcuni partigiani presso il podere Pancone, intenti a mangiare albicocche colte da un albero. I partigiani appartengono alla banda del tenente Uliano Grilli, afferente al Raggruppamento Monte Amiata del colonnello Croci. Comincia uno scontro a fuoco, ma i due tedeschi riescono a mettersi in salvo attraversando il vicino torrente Ambra e tornando al podere Fornaci, dove è acquartierata una pattuglia della divisione "Hermann Göring". I tedeschi a quel punto reagiscono subito, sparando colpi di mortaio sui poderi che si trovano dall'altra parte dell'Ambra, mentre un plotone di 14 soldati, con a capo un graduato, iniziano un rastrellamento nei poderi della zona. Arrivati al "Palazzaccio" vi trovano rifugiato un gruppo di civili e, piazzata una mitragliatrice, iniziano a sparare sulla casa uccidendo 8 persone: dei presenti, si salvano 3 bambini e una nonna. Tornando poi verso il podere Fornaci, si imbattono nel Baglioni Azelio che sta scappando e lo uccidono.
Quello stesso giorno gli Alleati liberano Castelnuovo B., e gli uomini di Grilli si mettono a loro disposizione. Note sui responsabili
La rappresaglia viene messa in atto dal II battaglione della " Hermann Göring" , con a capo il tenente generale Schmaltz, che era dal 1 luglio di stanza a S. Leonino: l'analisi delle mappe tedesche conferma la presenza nella zona del II battaglione del II reggimento di questa Divisione, ed anche le truppe alleate che liberano la zona poche ore dopo il massacro dei civili del "Palazzaccio" fanno prigionieri alcuni militari tedeschi appartenenti a questo stesso reparto. A capo del reggimento era il ten. Schultz, mentre il II battaglione ubbidiva al maggiore Fitz.

Aggiornato al:
11.02.2009
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582158