Comune di Castel San Niccolo'(AR)

Località della strage Cetica data 29 giugno 1944



Elenco delle vittime

BERTELLI ARMIDO, 46 anni
BIANCHI DOMENICO, 59 anni
CARGI ANGIOLO, 53 anni
FANI EUGENIO, 44 anni
FRESCONI ROMOLO, 49 anni
GRIFONI SEBASTIANO, 58 anni
LANDI GIOVANBATTISTA, 61 anni
LANINI SABATINO, 37 anni
MUGNAI PIETRO, 36 anni
MUNICCHI GINO, 15 anni
MUNICCHI GIUSEPPE, 45 anni
SECCHI NELLO, 34 anni
VIZZI ANGIOLO, 60 anni

Descrizione

Nel giugno 1944 la Brigata Lanciotto comandata da Aligi Barducci, nome di battaglia "Potente", organizza nella zona del Pratomagno robuste azioni di disturbo contro l'esercito tedesco. Come si evince dal diario di guerra della 10ma Armata tedesca, gli attacchi sono violenti soprattutto in località Pratolutoli e presso il Ponte di Pagliericcio. La formazione arriva ad occupare stabilmente alcuni piccoli centri, creando presso i nemici l'impressione di avere realizzato un'ampia e compatta repubblica partigiana. Il 20 giugno, poi, i partigiani della Lanciotto assaltano un magazzino dei tedeschi proprio a Cetica, sottraendo 120 quintali di zucchero e distribuendolo alla popolazione.
I comandi tedeschi si decidono al rastrellamento. La mattina del 29 giugno il II Battaglione del III Reggimento Brandeburg, pare coadiuvato da un reparto della Feldgendarmerie, penetra nella zona ma viene avvistato da una pattuglia partigiana di guardia che riesce a dare l'allarme ai compagni e a disporre la pronta evacuazione dei civili della zona.
Nonostante la tempestività delle contromosse, né lo scontro frontale (che costa pesanti perdite da una parte e dall'altra) né il massacro di civili viene evitato. Il 29 giugno 1944 13 civili sono barbaramente uccisi, mentre il paese di Cetica e alcuni cascinali nei dintorni sono saccheggiati e dati alle fiamme. Responsabili
Tedeschi
In base alla documentazione tedesca, l'operazione è condotta dal II battaglione del 3° Reggimento Brandeburg, unità speciale del controspionaggio militare.
Generale

Aggiornato al:
18.02.2009
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580277