Comune di Buti (Pi)

  Località della strage Buti data 23 luglio 1944



Elenco delle vittime

19 uomini
Bacchereti Italo
, 40
Barzacchini Pietro, 60
Carlotti Pietro, 21
Carlotti Valentino, 55
Cavallini Alamanno, 59
Corsi Tersilio, 33
Disperati Paolo, 58
Donati Guido, 47
Landi Silvio, 28
Leporini Settimo, 34
Matteoni Egidio, 62
Novelli Angiolo, 46
Novelli Giovanni, 42
Novelli Menotti, 42
Novelli Sabatino, 40
Pratali Oriano, 16
Pratali Secondo, 55
Pratali Vivarello, 29
Bulleri Alvaro, 23

Descrizione

Sui Monti Pisani agiscono diversi gruppi della formazione "Nevilio Casarosa", afferente alla 23a Brigata Garibaldi. Tra il 22 ed il 23 luglio una serie di scaramucce coinvolgono i tedeschi con alcuni partigiani, e anche con un repubblichino di Buti che, per rivalersi del suo precedente atteggiamento, cattura due soldati tedeschi e li lascia liberi dopo averli minacciati e picchiati.
Nel comando tedesco si fa quindi strada la convinzione che anche il comune di Buti sia "infestato" dalle bande, che trovano "naturalmente" rifugio sulle alture retrostanti il paese. In realtà, sui monti sono sfollate diverse famiglie del paese, che vogliono evitare la deportazione al lavoro coatto e la violenza tedesca.
Il rastrellamento parte nelle prime ore del mattino della domenica 23 luglio, quando sono rimasti nei nascondigli solo gli uomini: le donne infatti, insieme ai figli, sono rientrate in paese, come ogni domenica mattina, per assistere alla messa domenicale.
Tutta la zona della Piavola viene rastrellata, man mano che si trovano uomini nascosti vengono uccisi immediatamente, sul posto. Al termine della mattinata, i morti - tutti civili - sono 19.
In un primo momento, poi, il Comando tedesco rifiuta la richiesta dei familiari di seppellire le vittime nel cimitero di Buti, minacciando anzi ulteriori rappresaglie sulla comunità locale. I corpi saranno recuperati solo dopo un paio di giorni.
Responsabili

I tedeschi che conducono il rastrellamento appartengono alla 65a Divisione di fanteria di stanza nella vicina Asciano.

Bibliografia

39. Associazione nazionale vittime civili di guerra (a cura di), Italia Martire. Sacrificio di un popolo 1940-1945, Bortolazzi-Stei, San Giovanni Lupatoto (VE) 1980, 727 pp.
 432. Sonetti Catia, Noce Tiziana, Il conte e le contese. Castagneto tra fascismo e dopoguerra: fonti e memorie, Nuova Perseveranza, Piombino 1999, 48 pp.

Aggiornato al:
06.02.2009
Article ID:
581781