Censimento industria e servizi 2001, primi risultati in Toscana

Nel 2001 le unità locali delle imprese, luogo fisico nel quale un'impresa o istituzione esercita una o più attività economiche, sembrano crescere in Toscana solo del 1,3%,  con dinamiche abbastanza diverse rispetto all'Italia dove si registra una crescita del 5,9%. E' quanto emerge confrontando i dati del dell'ultimo Censimento Istat dell'Industria e dei servizi (2001) con quelli dello stesso censimento realizzato nel 1991. Per i singoli settori di attività economica in Toscana l'industria rimane sostanzialmente stabile nel numero di unità locali (in Italia una diminuzione del 3,6%) con una flessione negli addetti del 10% (in linea con il dato nazionale), il commercio perde sia unità locali (-6,7% rispetto al più moderato -3,2% italiano) sia addetti (-5,2% differenziandosi rispetto al contesto nazionale dove si registra un leggero incremento di +0,9% che potrebbe significare un aumento della dimensione media del sistema distributivo italiano) e con il settore degli altri servizi che sembra essere in espansione con un aumento di addetti (oltre il 24% in linea con l'Italia) e di unità locali (+11,2% minore rispetto al dato nazionale di +23,9%).
Per approfondire: testo integrale della pubblicazione in pdf  8°Censimento dell'Industria e dei Servizi del 2001: primi risultati per la Toscana

Nota metodologica

L'8° Censimento dell'Industria e dei servizi, svolto contemporaneamente al 14° Censimento della popolazione e delle abitazioni con riferimento alla data del 22 ottobre 2001, ha rilevato in Toscana 296.416 unità locali di imprese in cui sono presenti 1.102.671 addetti (dipendenti e indipendenti).

Innovazione della tecnica di rilevazione
ll Censimento 2001 ha utilizzato per la prima volta una tecnica di rilevazione 'mista' affiancando alla rilevazione tradizionale 'porta a porta'  l'uso dell'Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) che, mantenendo le stesse modalità di acquisizione delle informazioni, garantisce la continuità della serie storica dei censimenti. La tradizionale tecnica 'porta a porta', che ha ottenuto risultati soddisfacenti nell'osservazione di attività con produzione localizzata di beni materiali (es. attività manifatturiere) riscontra infatti notevoli problemi nella rilevazione delle attività terziarie, assai più varie sia sotto il profilo dell'insediamento territoriale sia sotto il profilo dell'organizzazione del lavoro. L'archivio ASIA,  creato da un'integrazione di cinque grandi archivi nazionali, di alcuni archivi di settore, di informazioni raccolte nelle indagini ISTAT sulle imprese, è stato validato con l'esecuzione del Censimento intermedio (1996), completato con l'archivio statistico delle istituzioni e integrato con la prima rilevazione totale delle istituzioni nonprofit. I risultati del Censimento 2001 permetteranno di aggiornare e consolidare l'archivio statistico ASIA.

Unità locali osservate ed escluse
Il Censimento 2001 ha mantenuto lo stesso campo di osservazione adottato nel 1991 costituito cioè da tutte le unità locali delle imprese, comprese quelle individuali dei lavoratori autonomi e dei liberi professionisti, delle istituzioni pubbliche e di quelle private. Sono escluse le unità locali operanti nell'agricoltura e nei servizi domestici presso le famiglie. Continuano a non essere rilevate le unità locali delle istituzioni pubbliche che fanno capo al Ministero della Difesa, alla Polizia dello Stato e alla Guardia di Finanza.

Aggiornato al:
15.12.2014
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12151262