Borghigiani Sonia

Intervista videoregistrata a Borghigiani Sonia, vedova Fallerini.
Rilevatori: Katia Taddei e Giovanni Contini.
Luogo dell'intervista: Niccioleta.
Data dell'intervista: 08/07/99
Nella strage Sonia Borghigiani perde il marito Luigi Fallerini, operaio, 30 anni. 

Inizia l'intervista ma la signora Borghigiani appare un poco confusa...
BS- Mio figlio ...
TK- Quando fu ucciso?
BS- Nel 1940 ... non mi ricordo.
TK- Suo marito è; stato ucciso nel 1944 ... e suo figlio si uccise tanti anni dopo.
BS- Dopo ... aveva 45 anni.
CG- E quando era nato?
BS- ... di giugno, no il primo dell'anno, mi pare nel '50 o nel '52.
CG- Quindi è; morto 5 anni fa.
TK- E' morto di recente!
BS- Era piccolo il bimbo quando è; morto il babbo, aveva pochi mesi.
TK- Quando è; morto il babbo, il bimbo era in casa? L'ha viste queste cose? Aveva pochi mesi....
BS- Quando è; morto il babbo aveva ... poco più; di un anno, però; era un bimbo tanto sensibile, portarono tutte queste bare qui a Niccioleta. Quando moriron, la Società; gli fece a tutti la bara. Spese la Società; per mandare tutti i morti ai paesi d'origine. Io però; lo tenni qui, perché; io avevo questo bimbo e lavoravo qui. Allora telefonai ai miei soceri e gli dissi: "Senta se ha piacere lo farei mettere qui al mio paese, perché; il mi' bimbo lo possa conoscere". Difatti la mi socera ne fu contenta tant'è; vero il mi' marito è; qui a Massa Marittima.
TK- Però; il suo bimbo è; sempre cresciuto senza il babbo in pratica!
BS- Eh, sì;! E' cresciuto senza il babbo, però; ha avuto tanto affetto, perché; io ho avuto delle persone bravissime, la mi' sorella, il mi' cognato. Sono state delle persone che mi hanno voluto tanto bene. Lui era tenente in marina, mi hanno sempre considerato una di famiglia e l'affetto non mi è; mai mancato, neanche al mi bimbo. Tant'è; vero che lo tennero con loro a Livorno per farlo studiare. Tant'è; vero il bimbo quando il mi' cognato venne, perché; era stato giù; in Germania... non sono sicura...
CG- ... in Svizzera? Austria?
BS- No in ... Inghilterra. Fu prigioniero in Inghilterra lui. Fu prigioniero ... e quando ritornò; io e il bimbo s'andò; a prenderlo giù; a Pian di Mucini, questo bimbo quando lo vide lo chiamò; "babbo". Questo bimbo aveva pochi mesi e s'attaccò; a quest' uomo, come se questo bimbo avesse bisogno della presenza di un uomo da chiamare babbo.
TK- Ci si attaccò; come se questo bimbo fosse stato suo.
BS- ... poi è; stato a studiare su a Livorno. Io lavoravo qui con la Montecatini, sicché; la mattina dovevo andare via presto, allora loro non avevano punti figlioli ... e allora lo presero giù; a Livorno, il bimbo è; sempre stato così; insomma.
TK- Lei cosa si ricorda di quei giorni quando vennero i tedeschi qui alla Niccioleta? Lei dov'era quel giorno?
BS- Quel giorno, senta gli dico questo, dunque erano al letto tutti, perché; io lavoravo, come gli ho detto, lì; alla Società; e ci voleva il camice bianco per andare sul lavoro. La sera prima che era sabato s'era andati a vedere il film, e la mattina mi era rimasto da stirare il camice, perché; ne avevo un solo. Sicché; la mattina mi alzo ... c'era la mi' vicina di casa mi chiamò; e mi disse: "Sonia, Sonia, ci sono i tedeschi". Io non abitavo qui, io stavo in quel palazzo in piazza, di lì; si vedeva bene tutto quello che succedeva. Quando portarono via questi ragazzi ... si sentì; la ... e al mi' marito gli dissi: "Guarda c'è; i tedeschi", lui non ci credeva nemmeno e mi disse : "Ma seh!"
Proprio ingenui senza pensare al pericolo che s'andava incontro. C'era una bandiera bianca ... perché; s'era per la pace ... noi. Si sentì; un colpo e la buttarono giù; sicché; presero questi uomini, li misero lì; davanti allo spaccio ...
TK- Ma vennero dei soldati in casa sua a prendere suo marito?
BS- No, si presentò; da solo, guardi c'era una famiglia tanto per dirgli l'ingenuità; di noi c'era marito, moglie e avevano due figlioli erano tornati dopo lo sfasciamento dell'esercito e questi militi, questi ragazzi glieli ammazzarono tutte e due, poverini lei si chiamava ...
TK- Come si chiamavano loro ... Bianchi?
BS- No, il loro cognome non glielo so dire, i ragazzi si chiamavano uno Gigi e uno Mauro ( Si tratta dei fratelli Bianchi.) questi due bimbi ... si stava proprio vicini e ci si voleva bene ... Una mattina vennero questi militi e ci dissero: "Venite e portateci i documenti". Tutti andarono e portarono i documenti glieli lasciarono e loro fecero la scelta. Disavvertitamente lasciarono la nota di questi che dovevano montare di servizio ... questi nomi dei... erano nella nota ....
TK- Suo marito faceva già; il servizio?
BS- Sì;, faceva il servizio...come tutti, poverini. Loro si prestavano a questa cosa. La sera alle 7:00 li portarono tutti via e gli dicevano: " Non vi facciamo niente non preoccupatevi". Tanto per raccontargli l'ingenuità; di questa gente. Siccome io ero lì; commessa e c'era una sposina che aveva sposato da poco l'andai a chiamare dice lei : "Io so dove è; morto il mi' marito ma voi chi lo sa?" (La signora aveva perso il marito nella fucilazione dei primi sei uomini a Niccioleta ) Io però; questa parola non la capivo, si vede che a loro gli dissero qualche cosa, gli dissero che l'avrebbero portati in qualche posto. Insomma questa sposina mi disse così; e la sera li portarono su a Castelnuovo e lì; ci fu la scelta di quelli che risultavano sulla nota e li fucilarono.
TK- Lei come lo seppe?
BS- Io seppi questo che qui: siccome io stavo allo spaccio, passò; il direttore io gli andai in contro, lui si fermò; davanti alla casa e gli dissi: "Signor direttore ci dica!" e lui disse : "Purtroppo sono giudicati severamente". Mi ricordo sempre quelle parole: "Sono giudicati severamente e corrono gravissimo pericolo". Lì; per lì; capii questo pericolo. Ma queste donne ... ma come è; possibile che... ma da tanta ingenuità; che c'era, non si poteva pensare un fatto del genere. Purtroppo li portarono lì; di sopra alla sette, questo me lo ricordo.
TK- Dopo cosa successe? Lei suo marito andò; a riprenderlo? Cosa successe dopo. Lei andò; a vedere il corpo di suo marito a Castelnuovo?
BS- E' dal 1936 che sto qui a Niccioleta.
TK- Venne a Castelnuovo a riconoscere il corpo? O non c'è; venuta?
BS- Eh! diamine. Andai quando si seppe questo che qui. Tant'è; vero ci morì; anche il fratello. Dovetti scrivere alla mi' socera ...
TK- Anche il fratello fucilarono? Come si chiamava il su' fratello? BS- ... perché; loro erano di Castellazzara, sicché; quando successe questo io gli telefonai, fui io la prima a dirgli cosa era successo ... una tragedia e gli dissi che la Montecatini li mandava tutti ai paesi d'origine e le famiglie che c'erano l'avevano portati tutti ai paesi d'origine, io invece ero massetana e dovevo lavorare e la mi' socera mi disse : "Sì;, sì; Sonia, ho piacere che tu lo tenga a Massa."
TK- Come si chiamava il su' fratello? Lei ci ha perso il marito e il cognato nell'eccidio?... Il cognato, non il fratello! I due fratelli Fallerini. ... il su' marito come si chiamava?
BS- Il mi' marito si chiamava Gigi e il mi' cognato si chiamava Pietro.
TK- Pietro ... e quanti anni avevano?
BS- Il mi' marito aveva 30 anni ... li finì; in quel periodo. E' stato un amore grande ... proprio grande davvero, poi la vita non mi ha dato più; pace. Poi specialmente quello che mi è; capitato ... poi al mi' figliolo gli prese una depressione ... non gli mancava niente, ma è; sempre stato con delle persone che ... insomma si uccise. Se c'aveva il su' babbo non lo faceva questo.
TK- Lei dopo ha continuato a lavorare qui allo spaccio?
BS- Sì; ho lavorato sotto la Montecatini ... Ho lavorato qui fino a che sono andata in pensione.
TK- La vita qui a Niccioleta era cambiata dopo questo fatto?
BS- Dopo questo fatto era cambiata, perché; prima era tutta una famiglia davvero, ci si voleva bene tutti, poi queste disgrazie lasciarono ...
TK- Lei, i fascisti di Niccioleta li conosceva?
BS- Chi?
TK- I fascisti di Niccioleta il Calabrò;, il Nucciotti ...
BS- Sì; li conoscevo, tant'è; vero si stava vicini.
TK- Che persone erano? Come erano?
BS- Io sono stata ... io conoscevo Rolando, la su' mamma, poveretta, lei non aveva colpa di quello che succedeva. Si stava proprio vicini di casa.
TK- Rolando di cognome come faceva?
BS- Rolando ... come si chiamava ... non mi ricordo.
TK- ... la su' mamma cosa diceva?
BS- Con la mamma s'era amici, s'era vicini di casa e ci si voleva bene ... certo in questo fatto che qui lei non aveva colpa. Loro, questi Nucciotti erano fascisti, ha capito, erano fascisti, pare siano stati proprio loro che sono andati in Pian de Mucini a fare la spia.
TK- Questo Nucciotti è; stato in galera poi?
BS- Il Nucciotti è; stato in galera, ma gli hanno fatto poco.Questa famiglia faceva propaganda, stavano vicino alla chiesa, per questo ...
CG- Suo marito come la pensava politicamente?
BS- Lui era dalla parte dei comunisti, era per i partigiani. Nei primi tempi, a lui poverino gli avevano dato il lavoro alla posta. In quei tempi per lavorare bisognava avere la tessera del fascio, sennò; non si entrava. Erano tre fratelli e tre sorelle sicché; la famiglia del mi' marito aveva bisogno di lavorare e gli toccò; questo posto qui a Niccioleta. Naturalmente in quel periodo del fascismo è; stato nel fascismo, però; dopo non l'ha voluto più; sapere, perché; io sono sempre stata antifascista, io non l'ho mai sopportato il ... Duce. Mi ricordo che ci avevo la mi' famiglia che era contraria al fascismo, a Mussolini.
CG- Come erano in casa sua? Il babbo come era?
BS- Il mi' babbo era repubblicano, perché; nel massetano erano tutti repubblicani, avrebbe cambiato perché; la sua idea era proprio ... poi mi hanno messo il nome Sonia ... è; nome russo.
TK- Che mestiere faceva il su' babbo?
BS- Il minatore.
TK- Anche il su' babbo lavorava qui?
BS- Lavorava qui.
CG- Dopo il massacro ... in paese, la colpa a chi la davano?
BS- Ai fascisti ... perché; loro facevano anche propaganda per il fascismo. A questi tre o quattro perché; erano solo loro io penso. Perché; l'altra gente era tutta indifferente, s'era operai che s'aveva bisogno di lavorare. La maggioranza di questi che lavoravano erano tutti contrari al fascismo.
TK- ... e ai partigiani non gli ha dato la colpa nessuno?
BS- I partigiani mancarono in quel momento perché; loro presero le note e non si sa se hanno risparmiato le vite perché; ormai loro erano inferociti, e forse bruciavano la Niccioleta.
TK- Erano venuti con questo odio?
BS- Erano venuti con questo odio e a fare queste cose, e qualche cosa avrebbero fatto, però; trovarono tutto calmo e ci rimisero loro poverini.
TK- I primi sei che ammazzarono qui, lei li vide?
BS- Sì;... allora abitavo in quel palazzo grande e li vidi proprio, credevo che ci fosse anche il mi' cognato invece lo risparmiarono, anche lui era antifascista. Ammazzarono il babbo e due figlioli ... poverini.
TK- ... i Sargentoni. Don Bracci ... cosa si ricorda del parroco della Niccioleta? Fece qualcosa per salvare gli uomini, fece qualcosa, che voi sappiate, si operò; un pochino?
BS- Lui poveretto ... non fece niente.
TK- E poi dopo questi fatti non glielo avete mai detto ?
BS- No.
TK- No, ormai era successo...
BS- Penso che non si può; avere un'idea di quello, perché; la gente benché;, i nostri erano morti, si sapeva quello, però; non ci si voleva credere a una cosa così;, a una cattiveria come questa. Non ci si pensava, io stavo a quel palazzo lassù;, si fu presi proprio alla sprovvista ... senza pensare quello che poteva accadere, un ci si voleva credere anche quando ce lo disse il direttore che erano morti, purtroppo era vero.
TK- Lei ci andò; a testimoniare a Firenze al processo?
BS- Sì;, ci siamo andati.
TK- Non siete stati soddisfatti di quel processo.
BS- No, noi ci s'andò; ...
TK- Mi hanno detto, qualche anno dopo questo Calabrò; e Nucciotti, che erano in galera vi hanno chiesto la grazia, se le ricorda lei queste cose?
BS- Sì;, sì;.
TK- E' vero che hanno chiesto la grazia a tutti i famigliari e i famigliari non gliel' hanno concessa?
BS- Senz'altro, non so se saranno usciti, sono passati sessant' anni, saranno morti.
CG- Quando i partigiani arrivarono in paese come mai i fascisti si sono sentiti così; offesi?
BS- Senta, i partigiani sparirono noi si rimase soli ... forse avranno fatto anche bene chissà; quello che poteva succedere, però; ci lasciarono qui...
TK- Secondo lei come mai i fascisti sono stati così; accaniti contro ... i loro compagni di lavoro della Niccioleta da farli ammazzare così;? Voi ve lo siete mai domandato come mai?
BS- Avevano quell'idea lì;.
TK-Ma comunque voi non ve l'aspettavi una reazione in questo modo, perché; era successo qualcosa in paese? C'erano delle scaramucce, c'erano degli scontri?
BS- A volte questi fascisti, davano un po' noia a delle persone, poi questi fascisti andarono giù;, perché; i tedeschi avevano Pian de Mucini, la villa Silvana, e infatti furono chiamati diversi, poi scapparono, li chiamarono in Pian de Mucini e quando questi fascisti videro che era ... uno saltò; dalla finestra e scappò; è; stato un momento brutto perché; non ci si aspettava una cattiveria simile.
CG- Suo figlio era sposato?
BS- Il mi' figliolo, quando morì; il su babbo aveva un anno e poco più;.
CG- Dopo si è; sposato?
BS- Il mi figliolo dopo si è; sposato.
CG- Aveva dei figli? ... Lei ha dei nipoti?
BS- Sì;, dopo si è; sposato e ha due figlioli.
TK- Quanti anni hanno i su' nipoti?
BS- I mi' nipoti hanno più; di 30 anni. Uno ne ha 32 e l'altro ne ha 31.
CG- Abitano qui alla Niccioleta?
BS- Sì;, abitano qui vicino a me, davanti alla chiesa, lì; in quel palazzo, loro vivono lì;. Uno ha studiato di dottore farmacista e quell'altro ha studiato, ma non ha avuto voglia di fare l'università; ha fatto il liceo e basta.
CG- Senta signora le volevo chiedere una cosa, quando lei è; venuta qui a Niccioleta nel 1936, come era la vita in paese?
BS- Ci si stava bene, ci si voleva bene tutti, ma dopo no. C'è; entrato l'odio perché; tante vedove rimaste sole e senza lavoro. Io avevo la fortuna di avere il lavoro, un po' di rancori ci sono stati.
CG- Lei che lavoro faceva?
BS- Io, la commessa.
CG- Che voleva dire commessa?
BS- La Montecatini c'aveva uno spaccio per gli operai.
CG- Lei lavorava allo spaccio e il su' marito l'ha conosciuto lì;?
BS- Sì;, lui faceva il postino e ci si innamorò;.
TK- Lei conosceva le mogli dei fascisti che venivano a fare la spesa?
BS- Sì;, conoscevo tutti. I parenti di questo Nucciotti ci sono stata proprio vicina di casa.
TK- La signora Soppelsa?
BS- Me la ricordo bene di questa impiegata. Era impiegata ...
TK- Le signorine Mazzoleni? Chi erano, mi racconti.
BS- Il babbo era magazziniere e gli avevano dato la casa qui per gli impiegati. Erano persone abbastanza carine...
CG- Tra operai e impiegati la Montecatini aveva fatto una distanza enorme è; vero?
BS- Gliel' ho detto lassù; c'erano tutti i palazzi, noi poverini s'era operai non c'era quella armonia ... sa, l'impiegato si è; sempre dato delle arie, ma insomma a noi ci bastava.
TK- E queste signorine Mazzoleni andavano spesso in Pian di Mucini, a trovare i tedeschi alla villa Silvana ...
BS- Erano persone abbastanza alla mano, la mi' sorella c'era amica.
TK- Il dottor Larato, era il vice direttore, un bell'uomo alto moro, non se lo ricorda?
BS- No, non me lo ricordo davvero. Io c'ho conosciuto Mori. Mori era un bravo direttore, c'era quello avanti che si chiamava ... è; stato un uomo giusto. Io mi ricordo sai io ero allo spaccio e la gente diceva che noi si rubava e allora una sera c'era tutta la gente che usciva faceva la spesa, viene lì; nello spaccio, sa ... quando si vede quelle persone lì; quando si lavora ... sa ... e si ferma davanti alla bilancia. A me mi prese un male e mi disse: " Noi siamo venuti per loro, non per voi, questo ve lo posso assicurare". Sicché;, era un direttore abbastanza bravo.
CG- ... per loro, nel senso che qualcuno rubava?
TK- Per chi loro?
BS- Per gli operai.
TK- Non per le commesse...
BS- ...per gli operai ... dicevano che noi, vedrai noi facevamo tutti i mesi gli inventari e quindi lo vedevano quello che si faceva. Era un bravo direttore.
TK- Lei da ragazza come si chiamava?
BS- Borghigiani.
TK- Borghigiani Sonia ...
BS- .. e poi da sposata Fallerini. 

Aggiornato al:
06.02.2020
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