Bianca e Flora Bernardini

Intervista registrata a Bianca e Flora Bernardini
Rilevatore: Katia Taddei
Luogo dell'intervista: Pomarance
Data dell'intervista: 14/04/97
Nella strage di Niccioleta le sorelle Bianca e Flora perdono il padre Onorato di anni 51 e il fratello Livio di anni 23. 

L'intervista inizia fuori registrazione, mi vengono mostrati degli opuscoli pubblicati dalla provincia di Pisa negli anni 70 e mi si dice che la madre aveva fatto richiesta che tutte le fotografie del marito e del figlio, tutti i ritagli di giornale dei giorni del processo, tutti i documenti, tutto ciò; che riguardava la fucilazione dei familiari fosse seppellito nella bara insieme a lei il giorno della sua morte. I parenti però; e anche le figlie cercarono di dissuaderla da quell'idea, dicendo che era un'incombenza che non era giusto che lasciasse alle figlie, allora lei, pochi mesi prima di morire, scavò; una piccola buca in giardino, all'insaputa delle figlie, e bruciò; tutto. Dopo la morte della madre le figlie seppero da un vicino di casa, non trovando più; la valigetta, che questa era stata bruciata in giardino. Purtroppo quindi non rimane niente delle vittime, nessun materiale fotografico o cartaceo. 


BF- La cosa fu così;: il 12 arrivarono i partigiani, ma da quanto si capiva noi, erano troppo lontani gli Americani, da dire si occupa il paese.
TK-Ma l'avevate chiamati i partigiani? Voglio dire c'era stato qualcuno che li aveva chiamati in paese, o c'erano venuti da soli?
BF- Senta io questo non glielo so dire, se erano stati chiamati o se erano venuti da sé; io questo non glielo so dire...
BB- Io credo che prima dovevano esse venuti i tedeschi, e dopo esse venuti loro e ave' capito che lì; erano più; antifascisti che fascisti, son tornati e hanno fatto quello che hanno fatto....
BF- Comunque avevano smesso di lavorare! Questi operai per salvaguardare la miniera che non venisse devastata, che non venisse occupata, tutti d'accordo insieme al direttore della miniera....
KT- Il direttore che persona era?
BF- Il vice direttore era di quell'altri, non era a favore, sembrava a favore degli operai ma non era, allora gli operai smisero di lavorare e si divisero in gruppi: facevano tante ore quello, tante quell'altro, per salvaguardare la miniera.
BB- Più; che altro la notte, per non destare sospetti, insomma, perché; non si sapesse troppo in giro.
KT- Ma i fascisti di Niccioleta erano al corrente che si facevano questi turni?
BF- Certo che erano al corrente! E chi fu che andò; al Comando tedesco?
BB- Certo, certo!
KT- Ma quando arrivarono i partigiani a Niccioleta non gli fecero proprio niente a questi fascisti?
BF- No, no, non gli fecero niente, i partigiani entrarono e guardarono la zona, misero la bandiera bianca e lì; sembrava che il paese fosse occupato...
BB- ...e poi erano pochini, saranno stati dieci, dodici.
BF- Questo fu il 12, alla sera, quando entrarono i partigiani, e la mattina arrivarono quegli altri, perché; i nostri non gli fecero niente ai fascisti, li lasciarono liberi e questi cosa fecero? Andarono al Comando tedesco che era a Pian dei Mucini e la mattina alle 5.00 vennero su e occuparono tutte le porte delle case.
KT- Il vostro babbo e il vostro fratello dov'erano?
BF e BB- A letto, s'era tutti a letto...
KT- Allora non lo avevano fatto il turno quello notte!
BB- No, lo avevano fatto la sera prima.
BF- S'era tutti a letto e si sentì; bussare, era la signora di là; che aveva cinque bimbi e disse: "Rina cosa sarà; di noi!" dice "Perché;?" "Perché;! S'affacci al terrazzo e poi lo vede!" allora, era un palazzo grande e c'erano tre entrate, e ogni entrata c'era un militare. Allora si sveglia il mi' babbo e il mi' fratello, e lui disse: "Io scappo" "No!" gli disse la mi' mamma "Non hai ancora finito di scendere le scale che t'ammazzano! No Livio, non andare via!" E lui poverino restò;.
KT- Poteva scappare?
BB e FB- No, no, a quel punto non poteva più; scappare.
KT- Possibile che quelli che stavano facendo il turno di notte non si fossero accorti che stavano per essere circondati, in modo fa poter dare almeno l'allarme?
BF- Perché; anche la mattina stessa, loro pensavano: noi non si è; fatto niente di male, perché; ci devono dar noia! Insomma non pensavano mica che anche i loro compagni di lavoro tramassero contro di loro!
KT- Com'erano questi fascisti come persone, come famiglie, com'erano?
BF- Calabrò; Nucciotti, e poi come si chiamava la guardia? Torrini, ecco Torrini, no, come persone erano perbene, almeno fino allora...
BB- Con noi Calabrò; era stato bravo, voglio dire, noi si stava discretamente, invece lui no, aveva la figliola handicappata, il babbo handicappato...
BF- No, il babbo no!
BB- Ma quello storpio...
BF- No Bianca, quello era giovanotto, era un cognato.
BB- Insomma era una famiglia un po' così;, e con il mi' babbo questo Calabrò; era affiatato, il mi' babbo lo invitava a caccia e lui diceva: "no, non ho cartucce" il mi' babbo gli diceva: "non ti preoccupare ce l'ho io" e lo portava con sé;, e io mi ricordo, avevo 9 anni, vedrai mi ricordo questo: alla Niccioleta c'era la dispensa, insomma Flora spiegaglielo te...
BF- La miniera gli dava agli operai il libretto per fare la spesa, per andare al cine, insomma, noi se si riscuoteva dieci lire erano pulite, dall'affitto, dall'acqua, dalla luce, da tutte le cose!
KT- Lei dove lavorava?
BF- Io facevo le pulizie agli uffici degli impiegati e alla mensa, comunque la mattina arrivarono questi e verso le 9.00 fecero la perquisizione delle case.
KT- Voi in casa non ci avevate mica nulla!
BB- Già;! Ci s'aveva ci s'aveva, comunque non trovarono nulla, ci s'aveva il fucile di babbo, le cartucce....
BF- Noi ci s'aveva un tavolino che si piegava a libro e il fucile lo nascose lì; dentro, poi ci si mise sopra un tappeto e non lo trovarono.
BB- Altri due fucili erano in caserma, in casa c'era quello nuovo che aveva comprato Livio.
BF- Alle 9.00 insomma vennero a fare questa perquisizione, non trovarono niente allora presero questi uomini e li portarono via.
KT- Chi venne in casa vostra a fare la perquisizione?
BF- Tedeschi, un tedesco e italiani, che però; noi non si conoscevano.
KT- Descrivetemi questo tedesco, era un ufficiale, ad una bimba di nove anni certi particolari possono restare impressi...
BB- Io mi ricordo, la seconda volta, perché; in casa mia ci sono venuti due volte, perché; lo sapevano che in casa nostra c'erano i fucili.
KT- Il Calabrò; glielo aveva detto?
BB- Glielo aveva detto sì;! Ma il mi' babbo gli disse che lui i fucili li aveva portati tutti in caserma, ad ogni modo se loro volevano andare a vedere se c'era rimasto qualche cartuccia...
BF- Se l'immagina con che animo glielo avrà; detto!
BB- Io mi ricordo che ero in cima alle scale con i bimbi di Nella, e ritornò; un tedesco con un altro, era una persona alta, longilinea...
BF- Tedeschi c'erano, ma erano quasi tutti italiani.
BB- Mi ricordo che uno entrò; in casa col mi' babbo e uno rimase fuori sul terrazzo, poi ritornarono col mi' babbo che aveva un paio di cartucce in mano.
BF- ...e lì; presero questi uomini.... dopo aver fatto la perquisizione delle case!
BB- Uno era tedesco si vedeva da tutto, dall'uniforme...
BF- ...e poi si sentiva che era tedesco, volevano il vino...
KT- Parlava italiano, il tedesco?
BF- No, parlava poco italiano, era quell'altro che parlava per lui. Li presero li portarono nel rifugio e fino alla sera alle 5:00 non si seppe niente, la sera alle 5:00 ritornarono...anzi, anzi....
KT- Prima del rifugio però; li portarono davanti allo spaccio...
BB- Sì;, sì;.
BF- No! Prima li portarono nel rifugio, poi li chiamarono sei, chiamarono tre Sargentoni, il Baffetti e quell'altro, prima li picchiarono a sangue, li portarono dietro alla parete dello spaccio e l'ammazzarono, allora alle 5:00 venne uno e ci disse: "portategli la roba da mangiare e il cambio delle calze, o di qualcosa perché; noi si portano via, non state in pensiero, si portano a Castelnuovo a minare la centrale".
BB- Le tessere del pane gli si dette!
BF- Allora dice: "se volete venire a portare questa roba..." perché; noi dalla mattina alle 9:00 alla sera alle 5:00 si era chiusi in casa.
KT- Voi li sentivi gli spari quando ammazzarono quelli dietro allo spaccio?
BF- Impaurite s'era impaurite....insomma non si sapeva più; cosa pensare... insomma alle 5:00 si andò; al rifugio a portargli la roba, gli si portò; dei soldi, qualche scatoletta, dei calzini e io al mi' babbo gli dissi "guarda te che conosci le macchie quando arrivi a un certo punto scappa" perché; prima gli dissi: "guarda ne hanno ammazzati sei, hanno ammazzato questi tre Sargentoni, hanno ammazzato il marito di Nunziatina...."e lui mi disse: "no, la vendetta che hanno voluto fare l' hanno fatta, noi si mina la centrale e poi ci rimandano a casa, il male sarà; per Livio che è; giovane, lo porteranno via".
KT- Certo, almeno il vostro fratello poteva provare a scappare!
BB- Siccome l'avevano impauriti, gli avevano detto: "se provate a scappare si torna e se n'ammazza dieci!"...delle famiglie, insomma.
KT- Ma il Chigi Antimo, uno di quei sei che ammazzarono a Niccioleta, mi hanno detto che il Chigi era uno che lavorava per loro, a lui trovarono la pistola ma non perché; fosse partigiano ma perché; poveretto, per la miseria che aveva si era messo al servizio dei tedeschi, insomma questo dicono che l'abbia fatto ammazzare il Calabrò;!
BF- Sì;, sì;, il Calabrò; ha fatto ammazzare il marito di Sonia e il marito di Alida che erano inservienti con me alla dispensa!
BB- Calabrò; allora ha fatto ammazzare tutti!
BF- Calabrò;, Nucciotti e questo Torrini erano i peggiori di tutti.
KT- Ma voi non tentasti di parlare con questo Calabrò; per trovare il modo....
BF- Ma come si faceva che non si poteva uscire per niente! Al momento che si potette uscire li caricarono sul camion e via.
KT- E i fascisti, tutti dietro?
BB- No, prima partirono loro con i camion e le famiglie, i nostri li portarono quasi fino a Castelnuovo a piedi.
KT- Anche le famiglie partirono con i fascisti?
BF- Io questo non me lo ricordo....
BB- Io penso di certo di sì;, sennò; quando si venne a sapere che erano morti loro, li ammazzavi eh!
BF- La notizia che loro erano morti si seppe la notte fra il 14 e il 15, perché; una ventina ne rimandarono a casa e in nottata ritornarono....allora quando si seppe di questi, quegli altri non arrivavano, allora si cominciò; a fare confusione in queste case dove erano ritornati, purtroppo, ci dissero, è; andata così;.
BB- Vedrai rimandarono quelli più; vecchi!
BF- Una ventina li portarono in Germania, una ventina li rimandarono a casa e quegli altri li ammazzarono tutti.
BB- Uno di diciassett'anni c'era!
KT- Il Mastacchini.
BF- Il Mastacchini... fu una cosa proprio terribile!
BB- E quando ci fu il processo la mia mamma a questo Calabrò;... perché; il mi' babbo gli aveva fatto tanto bene, gli dava i soldi, gli mandava la spesa..... loro lavoravano insieme erano buoni amici insomma...
KT- Lo poteva salvare, perché; al Calabrò; nel cinema gliene fecero scegliere sei, li poteva salvare!
BF- Questo Torrini n'ha salvati due, sarebbero stati i Gistri, babbo e figliolo.
KT- Quando li salvò;?
BF e BB- Dietro a una porta!
BF- La mattina quando li portarono nel rifugio gli dissero: "nascondetevi dietro a una porta"
BB- E pensi, che non era una porta che faceva angolo, era una porta che quando era aperta facevano alla pari con il muro!
BF- Poi vengono a dire è; stato il destino! No, è; stato che siccome erano tanto amici con questa guardia....insomma via!
BB-(rivolta alla sorella) Allora mamma quando ci fu il processo gli disse a Calabrò;: "assassino! Il mi' figliolo e il mi' marito non se lo meritavano questo!" Lui gli disse: "te chi sei, io non ti conosco"...la presero due carabinieri e la portarono via.
BF- "Signora guardi che s'arresta anche lei" nel processo non si poteva...
KT- E poi dopo? Cosa successe quando sapeste che erano tutti morti?
BF- Noi si seppe che erano tutti morti, allora il direttore ci disse: "bisogna sfollare di qui perché; c'è; la miniera, siamo in pericolo andate su nel.... ci sono dei poderi che sono della Montecatini, andate e loro quello che hanno, da mangiare, da bere, vi devono dare tutto". E noi si prese tutto quello che si poteva portare e si andò; a questo podere, dopo quattro o cinque giorni che ci s'era venne una masnada di tedeschi e volevano mangiare e volevano bere.. quel contadino gli disse " io non c'ho niente, c'ho avuto questa gente da tanto tempo, e quello che s'aveva..." allora ci misero tutti al muro, in quel momento capitò; un altro tedesco gli disse qualcosa e allora andarono via, ma al minuto, perché; sennò; ci ammazzavano anche noi, da una parte avevano fatto meglio, almeno era finita..... questo fatto capitò; dopo tre o quattro giorni che noi s'era lassù;, e il 25 arrivarono gli Americani. E quando i partigiani arrivarono alla Niccioleta....
KT- Il 25 arrivarono gli Americani?
BF- Sì;.
KT- Che cosa fecero loro? Voglio dire fecero un'inchiesta per sapere che cos'era successo, si informarono...
BFe BB- No, no, no! Forse se c'era qualcuno più; disponibile, a noi no!
KT- A voi non vi fecero domande di nessun tipo? Nemmeno a lei, che era la più; grande?
BF- No, no, no!
KT- Quando le avete avute le salme dei vostri cari, parecchio tempo dopo?
BF- Dunque successe di giugno, noi si venne a Castelnuovo, quelli di Castelnuovo gli fecero un gran fossone, poverini...
BB- Fecero anche troppo!
BF- Fecero anche troppo! E li misero tutti e settantasette tutti insieme, perché; fecero il fossone lungo... di cima al muro del cimitero fino allo stradone, e li misero tre qui, tre qui, tre qui, poi fecero uno strato di paglia e di terra e li misero altri tre insomma quello che era in fondo ce ne aveva altri sei sopra , nove, nove, nove ( gesticola) e questo fu di giugno, poi in settembre li ricavarono di lì;, e gli fecero il cimiterino a parte dietro al cimitero di Castelnuovo, e poi l'ultimi di settembre furono rilevati e riportati a Pomarance, però; quando li levarono dal fossone qualcuno disse: "se vuoi veni' a vedere se li riconosci coi panni, vieni, perché; lì; purtroppo fra il cattivo odore, fra il caldo, fra una cosa e un'altra, tutti, tutti nelle casse non ci sono ( intende non a tutti viene attribuito il vero nome) però;" disse "te lo dico io, perché; sono stato a scavarli, mi raccomando, non spargere la chiacchiera" disse "io di Livio t'ho levato la cintola, e con la cintola s'era sicurissimi che era lui..."
BB- Del nostro fratello s'era sicuri.
KT- Ma del vostro babbo non lo sapete se...
BB- Sì;, ora sì;, a quel tempo...
BF- Quando li scavarono ci dissero: "vieni e guarda" dove era la targhetta del mi' babbo non era il mì; babbo, ma era Paganini Flavio, il mi' babbo era accanto e allora ci aprirono la cassa e si vide.
BB- Ci aprirono la cassa perché; mamma si mise lì; e disse: "di qui un mi movo eh! Se non me lo fate vede'! "
BF- "Di qui un mi movo! E se io non lo ritrovo" disse "il mi' marito, per me rimane qui a Castelnovo"...
KT- Come saranno stati, voglio dire con che cuore...
BB- Lei li vide!
BF- Io li vidi! Quello che mi davano per il mì; babbo il capo l'aveva qui appoggiato alla spalla, proprio staccato del tutto, l'aveva qui, a Castelnuovo signora c'è; stato tanto le cose del cervello sulle piastrelle del cimitero! Le macchie di sangue e via discorrendo, e allora questo qui disse: "io un piacere che ti posso fare è; aprire questo qui, e mi raccomando, non fa' confusione perché; cosa si farebbe! Quanti n'è; partiti per Castellazzara! Per Santa Fiora! Dove vado a cercarli!" E allora aprì; quello lì;, si riconobbe ai panni, però; al viso non avevano più; niente di carne, niente, vedrai uno sopra un altro...
BB- Poi era passato tanto tempo!
BF- Poi porini, quando li levarono laggiù; da quella fossa erano cotti eh! Perché; c'era il vapore laggiù;!
TK- Lo so, lì; è; calda la terra, c'è; il vapore.
BF- Quando si rivo' laggiù;, dove si trovava un cappello dove si trovava una cosa! Dove si trovava un'altra, Madonnina, Madonnina! Non ne ragioniamo più; nemmeno, il Signore! Non se ne parli più; di fa' le guerre, perché; sono cose troppo disastrose!
TK- Perché; loro l'hanno ingannati.
BB- E i su compagni!
TK- Voi questa gente non l'avete più; rivista? Il Nucciotti, il Calabrò;...
BFe BB- No, no, no! Al processo e basta... poi loro sono morti vedrai... di sicuro!
KT- E il Picchianti?
BB- Era di Grosseto il Picchianti, lo riconobbero...sul calcio del fucile c'aveva scritto...e una si vede gli rimase impresso!
TK-Fu il Gai anche lo accusò; al processo! Il Gai è; morto l'anno scorso...
BF- Senti! Un lo sapevo!
BB- Vedrai noi siamo rimasti in contatto con tanti poi...
TK- Volevo andare a intervistarlo....non ce l' ho fatta.
BF- Era un cosino piccinino!
TK- Se non era per lui il Picchianti al processo se la cavava, come se la son cavata tutti gli altri, i fucilatori....perché; nessuno di loro è; stato preso!
BF- Tutti, tutti!
BB- Poi dice che c'erano anche di qui, di Pomarance!
TK- Io questa cosa l'ho sentita dire a tanti, avevo anche dei nomi avevo fatto ricerche, però; qui nessuno sa, nessuno si ricorda, può; darsi ci abbiano anche abitato a Pomarance cinquant'anni fa, che vuoi sapere, poi saranno andati via..
BB e BF- No, no! Uno lo vidi anche ieri l'altro mattina!
BF- A uno la mi' mamma gli ha dato tanto noia! Aspetta, si chiamava ***...che era di Montegemoli, però; stava qui.
TK- E questo ***? Come facevate a sapere che c'era, qualcuno ve lo aveva detto?
BB- Ascolti questo *** glielo dico io: c'era al podere le Bertole, come si chiama quel podere lì; di sopra...
TK- Le Bertole. ( Si trova in prossimità; del vallino)
BB- C'era una cognata...
BF- Una sorella di una cognata della mi' mamma.
BB- ..e lo conosceva questo ***, e lo vide, e allora questa donna alla mi' mamma gliel'aveva detto perché; si conoscevano con questo ***...gli disse: "guarda c'era anche questo ***" "allora vai a fa' la deposizione in caserma" ma questa donna gli disse: "io senti so' vecchia, un li voglio i carabinieri per la casa..." insomma per i Castelnovini...... non voleva, "allora dillo a Corrado!" Che sarebbe stato il fratello del mi' babbo, cognato anche di questa donna, glielo disse al mi' zio, il mi' zio la invogliò; a andare, però; lei non volle anda', disse quando c'è; il processo io vengo....
TK- Ma al processo andò; o no?
BF- No, morì;!
BB- Morì; e non confessò;, insomma non disse niente!
TK- Lei lo vide lassù;?
BF e BB- Sì;, a piazza' la mitraglia, lei ci disse io ve lo dico però; non mi fate trova' i carabinieri in casa perché; non voglio!
Segue libera conversazione sul *** e sulla sua famiglia.
BB- E la mi' mamma quando lo trovava quest'uomo gli dava noia: "Assassino! Delinquente!" Andava più; vicino e glielo diceva e un giorno questo mandò; la su' moglie in casa a dirgli che lo lasciasse sta' "se non va via!" gli disse la mi' mamma "gli do un carico di botte a lei, invece che al su' marito!"
BF- E poi lo sa anche chi c'era, di qui di Pomarance? ****
BB- ****, dicevano questo **** perchè; era fascista, però; nessuno ci ha fatto testimonianza!
TK- A me il Bigazzi mi aveva detto che c'era un amico suo, il Bigazzi a quei tempi stava a Castelnuovo, lui dice che c'era un amico suo ma non era di Castelnuovo, era della zona ma non me l' ha voluto dire di dove, quando il Bigazzi lo portarono via col camion era sul camion con questo ragazzo e lui gli disse: "ma cosa ci fai te con questa gente?" e questo gli disse: "io c' ho i familiari, sanno dove stanno, appena passa il fronte da casa mia io scappo", e infatti questo è; scappato...
BF- Ora ascolti si ritorna un passo indietro, quando loro furono al bivio di Poggio a Piovano per laggiù; che i tedeschi scesero dal camion che erano ubriachi...
BB- ...tornarono indietro i camion a portare quell'altri....
BF- ...si buttarono tutti e s'addormentarono, due scapparono il Carnesecchi scappò; e il Brigadiere dei Carabinieri.
TK- Presero anche il Brigadiere?
BF- Presero tutti, quelli che trovarono li presero tutti...e questi due, questo Carnesecchi con questo Brigadiere scapparono.
BB- Anche i fascisti, quando gli fecero vede' le tessere gliele strapparono!
BF- Vagheggini...no, come si chiamavano...Fallerini,Vagheggini era il marito di cosa...quella che stava sotto a noi, i Fallerini erano fascisti erano fratelli che avevano sposato due sorelle...
TK- Perchè; a loro gli strapparono la tessera, e a Calabrò; non lo fecero?
BB- Perchè; Calabrò; contribuiva a fa' la spia, questi qui invece erano tranquilli, non dettero noia a nessuno e allora avranno detto: te la tieni per scrupolo di coscienza!
BF- L'ammazzarono tutti e due. Lo sa che la mi' mamma quando si sposarono Livio e Loredana ( Livio è; il figlio di Flora, che ha preso il nome del fratello ucciso, Loredana è; la moglie di Livio, nativa di Castelnuovo) non voleva venire a Castelnuovo al matrimonio, lei disse: "fatelo il pranzo a Castelnuovo, io non ci vengo, vengo in chiesa e poi torno a casa, Castelnuovo non è; posto per farci le feste.."
TK- Sono cose che segnano tutta la vita, aveva perso il marito, il figlio...
BF- Il su' marito 51 anni e il su' figliolo 23!
BB- La sera quando tornavo dal lavoro la trovavo lì; a sedere, e gli dicevo: "che hai fatto? Sei burbera con gli occhi rossi","niente" mi diceva lei, ma lei ci pensava a giornata. Vedrai era qui sola...
BF- A giornata ci pensava.
TK- Voi avete tentato dopo questo fatto di ricercare i responsabili tedeschi?
BB e BF- No, no, ci fu il processo e dopo il processo chiuso il discorso, anche con gli altri siamo stati troppo lontani noi, qui nella zona di Pomarance siamo sole.
TK- Noi se troviamo questo tedesco e se fosse sempre vivo, questo Blok...
BB- Erano giovani eh! Non erano mica tanto vecchi, erano giovani!
TK- Non si sa se è; vivo, sappiamo come si chiama, non è; difficile fare una ricerca sulla sua vita, ma non si sa se è; ancora vivo, se fosse ancora vivo noi saremmo disponibili a farlo presente alla Magistratura, poi magari succede come a Priebke...
BF- Tanto noi in Italia siamo in questo modo, si cerca sempre di aiutare quelli più; cattivi e quelli che...
BB- Noi se n'è; passate tante, Madonnina! Dopo successo tutto quello lì; ci hanno dato lavoro dopo tredici anni!
BF- E poi aspetta, t' hanno dato lavoro dopo tredici anni perché; hai messo l'avvocato!
BB- Ho messo l'avvocato, entrata in Cooperativa né; per i pomarancini, né; per i fascisti, né; per i comunisti né; per nessuno, perché; una persona da Pisa mi c'ha messo, la mi' mamma andava a chiede qualcosa, eh! Ma voi siete pensionata! Avete la pensione di guerra! Cosa s'aveva? In tredici anni anche se s'aveva 10 lire, vedrà; cava e non metti dice, il gran monte scema, il discorso è; presto fatto, venite quassù; tornate quassù;, s'ha piacere, una famiglia così;, colpita a questo modo, s' ha piacere! Noi qualche benemerenza verso i morti s'è; avuta dal Calvani e dal Pacini...
BF- Sì;, con quanti sindaci c'è; stato solo da questi due.
BB- Anche mamma quando trovava il Calvani in paese sempre la salutava, la baciava, questo sì;, e lei poverina si sentiva...
TK- Un po' compresa.....Voi l'avete mai saputo di un fatto di guerra tra partigiani e tedeschi vicino a Niccioleta al ponte di Riotorto?
BFe BB- Sì;, sì;!
BF- E infatti quella mattina la mi' mamma... io no perché; sarò; stata anche al lavoro, perché; andavo via alle 3 e mezzo la mattina, gli disse: "Senti? Io sento sparà;! Eppure sparano..."
TK- Era una mattina?
BB- La mattina, la mattina, che quando ci si alzò; s'era circondati da loro...
BF- E lui gli disse: "Via che dici, dormi, dormi, lo sai che cosa è;? Sono...è; lassù; al ponte di Riotorto, lo vogliono fa' saltare, vedrai che è; quello lì;..."
BB- "Dormi, dormi, non ci pensa'", ma lei dopo un altro po' glielo ridiceva: "ma lo senti Gori", perchè; lui di soprannome lo chiamavano Gori, si chiamava Onorato; "lo senti Gori! Io sento certi colpi! Via fanno salta' il ponte di Riotorto" e invece c'erano loro...
TK- Ma come è; possibile? Come faceva il vostro babbo a sapere che facevano saltare il ponte di Riotorto? Allora quest'azione quando avvenne?
BB- La mattina!
BF- No, qualche giorno prima, io penso proprio signora per quanto mi posso ricordare che fu proprio questa burianata che fecero lassù;, che l'hanno spinti a fa questa fucilazione, sia proprio quello che successe lassù; perché; dice di tedeschi lassù; ce n'è; rimasti tanti!
BB- Loro lo dicevano, ogni tedesco morto 10 italiani!
BF- E poi io la maggior parte della colpa delle cose che è; successo io l'ho data ai partigiani e gliela do tuttora..
BB- No, Flora...
BF- Io gliela do Bianca!
BB- Lei gliela dà; perché; dice sono venuti troppo presto!
BF- Troppo presto, e non dovevano lasciare presidiare le persone che erano lì;, dovevano rimanere anche loro!
BB- Ascolta Flora, sì;, ci dovevano rimane' anche loro, ma per quello che capisco io la trappola era già; inserita, la trappola era partita dal momento che hanno capito che questi la intedevano in un modo e quell'altri la intendevano in un altro, laggiù; c'era il Comando, e questi fascisti sono andati e hanno detto lassù; sono tutti antifascisti, così;, cosà;, sì; io la colpa la do anche ai partigiani perché; forse son venuti troppo presto...
TK- Certo che Niccioleta era nel mirino, a Niccioleta erano tutti antifascisti!
BB- Hai voglia se era nel mirino! Perché; lì; c'erano quei sette, otto, dieci fascisti e facevano tutte le spie e se quell'altri movevano il passo falso era fatta!
BF- Maggi, Nucciotti, Torrini, Calabrò;, poi chi se lo ricorda cinquant'anni fa, questi qui erano proprio...
TK- Comunque il discorso dei partigiani che son venuti troppo presto, son convinta anch'io che hanno fatto delle leggerezze..
BB- Se rimanevano lì;, Flora, ammazzavano anche loro!
TK- Questo di sicuro, se erano in dieci cosa volete che facessero... facevano uno scontro a fuoco e poi li ammazzavano tutti lì; a Niccioleta, penso che se ci fosse stato uno scontro a fuoco con i partigiani in paese... Per l'amor del cielo, facevano fuori tutti in paese, facevano come hanno fatto in altri posti, davano fuoco alle case, è; capace che ammazzavano anche voi...
BB- No, no, io per conto mio tutta la colpa la do ai fascisti...
TK- Magari avrebbero potuto tentare qualcosa la notte, lungo il tragitto.....
FB- Stasera alle quattro entra i partigiani domani mattina alle cinque entra già; quell'altri...
BB- Scusa Flora sei sicura? A me mi pare che subito la mattina dopo no...comunque se te dici la mattina dopo...
TK- No, non mi pare, sono passati due o tre giorni...
BF- Allora il 9 entrarono..
TK- Sì;, entrarono il 9, fecero due o tre giorni di questi turni e poi arrivarono...
BB- Io per come ho sentito racconta' da lei e dalla mi' mamma a me mi sembra che siano venuti i partigiani, venuti i partigiani loro si sono messi a presidiare la miniera, chi c'aveva il fucile, chi la rivoltella, e montavano di guardia la notte, per non farsi vedere a quest'altri, che non venisse spanta la cosa...no? Però; i fascisti lo sapevano, loro andarono laggiù; e dissero: "Oh! Lassù; succede questo e questo!"
TK- Comunque i tedeschi, i fascisti che arrivarono, ve ne parlarono del ponte di Riotorto? Di quell'azione che era avvenuta laggiù;? Non è; che dissero siamo venuti a Niccioleta perchè; è; successo qualcosa qui vicino, per rappresaglia...
BB- Niente, niente!
BF- No, no, non dissero niente, perché; loro entrarono verso le 9, perquisirono la casa, sfecero i letti, buttarono all'aria le materasse, le fecero nere!
BB- Lei si sentì; male! La mi' mamma gli disse: "buttati sul letto!" la fecero alzare, buttarono tutto all'aria, trovarono un vestitino mio, mi ricordo, ma non era rosso, era, insomma... fragola, cominciarono a sventola' questo vestitino!
L'intervista è; interrotta bruscamente dai muratori che stanno per iniziare in casa un lavoro rumoroso. 

Aggiornato al:
06.02.2020
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349313