Basarri Silvano

Intervista videoregistrata a Basarri Silvano.
Rilevatori: Katia Taddei e Giovanni Contini.
Luogo dell'intervista: Niccioleta.
Data dell'intervista: 08/07/99
Nella strage di Niccioleta Silvano Basarri perde il padre Emilio Basarri di 45 anni. 

BS- Noi, la mia famiglia si veniva dal Bagno di Gavorrano, il mi' babbo fu licenziato per motivi politici.
CG- Aveva partecipato anche agli scioperi del Bedaux per caso?
BS- Dove, a Gavorrano?
CG- ... ruppero i baracchini...
BS- Sì;, non è; che si confidava con i figlioli...
CG- Cosa era anarchico ... comunista, socialista?
BS- Poi io ho saputo che era iscritto al partito comunista, ci sono l'amici sua che non sono stati coinvolti, perché; erano assenti in quei giorni.
TK- Il babbo è; stato licenziato per motivi politici e siete venuti qui alla Niccioleta?
BS- Sì;, il babbo poi prese il lavoro qui a Niccioleta, però; l'abitazioni non erano ancora ultimate.
TK- Quindi aspettò; a portare la famiglia?
BS- Siamo stati quattro anni al Lago dell'Accesa.
TK- Dove? Perché; ora non ci sono le abitazioni.
BS- Ora, no ora...
TK- Ora non c'è; più; niente.
BS- Prima c'erano. C'abitavano anche l'impiegati, i tecnici della miniera Fenice Capanne, c'era dei lavori anche vicino all'Accesa, a quell'epoca, negli anni trenta.
TK- Si? Non lo sapevo questo. Siete stati qui al lago dell'Accesa...
BS- Si abitava in una bella casa... con le pareti tutte pitturate.
CG-...all'Accesa...
BS- Sì;, sicché; non ci si meravigliò;, quando si tornò; su e si vide queste case ben costruite...quelli che venivano dalla montagna, che abitavano lassù; nelle catapecchie...
TK- Quando arrivarono giù;...
BS- Allora l'Amiata non era come ora...
TK- Un posto di turismo, allora era un posto di fame...
BS- Era zona depressa...quando vennero a abitare qui ...
TK-...sembrò; d'averci l'oro.
BS- ...il bagno con il water, il lavandino per loro era quasi signorile..
TK- Ma queste casine erano già; ammobiliate, a voi ve le davano già; ammobiliate?
BS- No, il mobilio no. C'era la stufetta, le stufe economiche a legna, con la cappettina... era decorativa. Adesso hanno modificato un po'.
TK- Insomma erano casine...esternamente sono carine ancora, si sono mantenute.
BS- ....e nel bagno c'era il lavandino.
TK- Il direttore che persona era, la famiglia, la conoscevate? Che tipo di rapporto c'era?
BS- Di direttori ce n'era stati tanti.
TK- Cambiavano spesso? Ogni quanti anni?
BS- Non c'era una scadenza fissa, venivano trasferiti quando le esigenze della società; lo richiedevano, non so in quel periodo chi c'era.
CG- Lui era di Firenze?
TK- Chi, il Mori? Non credo, veniva da Milano.
BS- Di dov'era non me lo ricordo, non lo so, io lo conoscevo perché; facevo anche il barbiere, andavo a tagliargli i capelli...
TK- Quindi avrà; avuto modo di conoscere lui, i figli...
BS- Ma, non è; che c'era tanta confidenza. Io gli tagliavo i capelli e zitto.
TK- Che persona era?
BS- Ma, fisicamente...era di statura media, grassottello, mi ricordo che portava i capelli...noi si diceva, alla tedesca. Tagliati quasi a zero.
TK- Il dottor Larato, lei lo conosceva, faceva i capelli anche a lui? Eppure era lì;, interno,abitava nella casa del direttore.
BS- No.
TK- Era segretario...
BS- Il Casanova, era perito tecnico...
TK- Il Casanova era un fascista?
BS- Era stato segretario del fascio.
TK- Del fascio, qui?
BS- Sì;.
CG- Lei quando successe...presero quelli che poi furono uccisi, tra cui suo padre, era in paese quel giorno lì;?
BS- Io ero a casa, noi s'abitava qui.
CG- Lei non è; stato incluso nelle liste, non era nelle liste?
BS- No, però;... presero anche me. Venivano in tutte le case, prelevavano l'omini, quelli più; adulti, anch'io che avevo 16 anni, forse ne dimostravo qualcuno di più;. Gli altri sedicenni non li presero. Io poi....fui rilasciato la sera, prima che partissero per Castelnovo.... S'era tutti fori, lì; davanti al rifugio della caserma, io insieme al mi' babbo, appoggiati alla parete, giù; accucciati. S'avvicinò; un tedesco, non so se era un ufficiale o sottufficiale...parlava un po' di italiano, si scambiò; qualche parola, tirò; fuori il portafoglio ci fece vede' la foto della su' famiglia....Nel frattempo venne su la mi' mamma, perché; l'avevano avvertita che si doveva anda' via. Avvisarono i famigliari per portare su un po' di cibo, qualcosa. Perché; lassù; non c'era niente. Arrivò; la mi' mamma ci vide qui...cominciò; a disperarsi, a piangere rivolta a questo tedesco gli disse: "Almeno lui lo lasci a casa". Questo tedesco si alzò;, perché; la mattina ci avevano ritirato i documenti, si alzò; andò; in caserma e uscì; con la mi' carta d'identità; e mi mandò; a casa.
CG- E così; gli salvò; la vita? Grazie alla sua mamma.
BS- Io non lo so...tanti giovani furono mandati in Germania, come Mario (Fatarella)... Raffaello...
TK- Anche lui fu ammazzato, Raffaello...
B.S - Con Raffaello s'era amici....si lavorava assieme con una ditta, qua, che faceva dei lavori per conto della miniera. Ammazzarono Eros Cammilletti, il più; giovane aveva 17 anni.
TK- Avevano tutti e due 17 anni? Come mai ammazzarono questi due ragazzi, non erano nelle liste, non avevano fatto la guardia; secondo lei come mai? Forse su indicazione dei fascisti locali?
BS- Forse si erano messi in evidenza....in fase precedente. Il fronte era vicino, si sapeva l'esito della guerra ormai... e la gente, qualcuno un po' di più;, diciamo, esaltato, che cantava bandiera rossa, s'erano messi un po' in evidenza, per questo motivo sì;, penso sia per questo.
TK- Ma gli antifascisti della Niccioleta credevano che fosse finito tutto? In quei giorni si comportarono come se l'Italia non fosse un paese occupato, perché; cantavano bandiera rossa, mettevano le bandiere sull'alza bandiera .. che atteggiamento era?
BS- Un atteggiamento imprudente...
TK- Imprudente, eh! Un po' imprudente sì;. Perché;, in realtà; eravamo sempre un paese occupato e i fascisti volevano...
BS- L'imprudenza grossa è; stata che volevano fare le liste...
TK- Il suo babbo l'aveva mai avvertita questa imprudenza?
BS- Ripeto, il mi' babbo non è; che ci parlava di queste cose.
TK- Non trapelava, non vi raccontava in casa di quello che era successo?
BS- No, assolutamente no.
TK- Perché; voi lo sapevate che Nucciotti e Calabrò; erano riusciti a scappare all'arrivo dei partigiani, queste cose si sapevano in paese, però; non ne parlavi in casa...
BS- No, nessuno s'immaginava che facessero quello che hanno fatto. Riuscirono a scappa' e si pensò; che ... la paura insomma che qualcuno gli facesse del male, dato che erano fascisti invece scapparono, soprattutto poi andarono....ma sono cose risapute, lo sapete anche voi.
TK- Certo, andarono in Pian di Mucini ...
BS-...andarono in Pian di Mucini.
TK- Pare che anche le mogli avessero avuto l'opportunità;, la possibilità; di muoversi dalla Niccioleta a Pian di Mucini e ritornare... Nelle testimonianze che ho letto io, che sono state raccolte subito dopoguerra, subito dopo il passaggio del fronte, sembra che la moglie del Pasquinelli, che in quei giorni lì; sia andata a Massa, poi l'hanno vista rientrare. La moglie del Maggi, Poldina, l'hanno vista andare via. Del movimento da Niccioleta per Pian de Mucini ce n'è; stato e le donne hanno avuto un ruolo, anche se non è; trapelato granché;.
BS- Probabile ...io non è; che le so tutte.
TK- No diamine, poi ciascuno ha visto il proprio spicchio di realtà;, ha vissuto la propria storia personale...
CG- Voi quando l'avete saputo che il babbo era stato ucciso? E come l'avete saputo?
BS- Il giorno dopo. La sera quando si rientrò; qui a casa la mi' mamma era impressionata, aveva paura. C'era dei parenti contadini, nella campagna di Ghirlanda, ci prese e ci portò; da questi parenti. Il giorno dopo si rientrò;... si seppe il giorno 15...
TK-... il giorno dopo che furono uccisi...
BS- Il 14 furono uccisi. Il giorno 15 la notizia la portarono quelli più; anziani che tornarono a casa. Fu una cosa terribile...
TK- E voi cosa facesti subito dopo aver saputo questa cosa?
BS- Ci si disperava e basta.
TK- Non pensasti d'andare a Castelnuovo? Vi rivolgesti al direttore, cercando un aiuto, qualcosa, un sostegno.
BS- Non lo so. I primi giorni ... mi sembrò; ... per quello che so io, per quello che mi ricordo...
TK- Il Banchi si mise in movimento subito per cercare di raccogliere le testimonianze?
BS- Probabile, il Banchi ...si dette daffare proprio al massimo.
TK- Come mai proprio lui? Perché; lui? Cosa faceva di lavoro?
BS- Era impiegato qui in miniera... era un elemento che sapeva sbrigare le cose. Più; emancipato diciamo, sapeva parla' bene.
TK- Quindi fu lui, per questo motivo.
BS- Senz'altro.
TK- Si mise subito in movimento...
CG- Voi quanti fratelli eravate?
BS- Dunque, io, all'epoca dei fatti, un fratello più; giovane e una sorella due anni più; vecchia. Il fratello otto anni più; giovane. Nel 1942 mi morì; un fratello; era malato di cuore, probabilmente oggigiorno l'avrebbero salvato.
CG- A quell'epoca molti ragazzini morivano di cuore.
BS- Aveva 11 anni era del 1931.
TK- M'immagino la sua mamma: una tragedia dopo un'altra. Dei traumi tremendi...
CG- Quando è; morta la mamma?
BS- La mamma poi è; morta nel 1978, è; stata tanti anni ammalata...
CG- Cosa diceva la mamma di questa cosa? Ne parlava mai ... si ricordava?
BS- Ricordava.
TK- Quando s'arrivava ai giorni del fatto...
BS- Sono cose che non si dimenticano.
TK- Il capo famiglia viene a mancare. Lei ha dovuto fare il capofamiglia dopo la morte del babbo. Un ragazzino di sedici anni... è; entrato a lavorare qui in miniera?
BS- Sì;, dunque nel 1945, dopo un anno entrai al lavoro.
TK- Ma la Montecatini vi aiutò; dopo questo fatto?
BS- Ritornando al direttore Mori, dopo si trattenne ancora un po', dopo i fatti. Mi ricordo che aveva bisogno di tagliarsi i capelli e gli chiesi se mi dava lavoro: "Senz'altro ..." poi se ne andò;, dopo pochi giorni. Comunque a lavorare ci entrai lo stesso, anche perché; avevano bisogno di operai. Ho lavorato un anno, allora si faceva i piazzali, all'esterno.... poi entrai in officina.
TK- Più; di ottanta persone, come hanno fatto a rimpiazzare tutti gli operai che gli sono venuti a mancare? Come hanno fatto? Hanno assunto, siete stati bloccati? Come si è; comportata la miniera, la direzione più; che la miniera...
BS- A questa domanda non saprei come rispondere...
TK- Il lavoro è; continuato comunque....
BS- E' stata un certo periodo ferma, poi piano, piano ha ripreso in pieno, nell'arco di un anno nemmeno la miniera era in piena efficienza.
TK- Il Barabissi fu catturato con il fazzoletto rosso? E' vero?
BS- Sì;, con un fazzoletto rosso, Baffetti, era amico del mi' babbo, poi allora,... si faceva il maiale. Si comprava il maiale piccolino, poi si teneva quasi tutto l'anno... poi a Natale, alla Befana veniva ammazzato; e veniva questo Baffetti, amico del mi' babbo e ci sistemava il maiale.
TK- Faceva il norcino?
BS- Faceva le salsicce, i prosciutti. Era un antifascista noto, insomma...
TK- Il Chigi?
BS- Il Chigi era...sta tenendo acceso?
TK- Tengo acceso perché; questa è; un'informazione interessante sul perché; del Chigi...
BS- Non so nulla.
CG- Però; aveva qualcosa da dire che non ha detto.
TK- Qualcosa si diceva sul Chigi, io ho sentito...
BS- Aveva lavorato per i tedeschi.
TK- Per quale motivo? Sembrava gli avessero trovato una pistola, anche lui lo avevano scambiato per un partigiano? Poi c'era chi diceva che faceva il doppio gioco... non si sapeva bene come si muovesse.
BS- Sinceramente non lo so.
TK- Perché; uccisero il babbo di Sergentoni? Il figliolo partigiano e ammazzarono lui e il fratello.
BS- Fu una rappresaglia.
TK- Successe un po' come al Sozzi, che fu ammazzato al posto del figliolo. Sozzi Attilio fu ammazzato al posto di Sozzi Viazzo. Anche il babbo del Sozzi non faceva i turni di guardia. Poi aveva 51 anni era... sono stati fatti in alcuni casi questi errori.
BS-...era guardia della Montecatini.
CG- Salvò; il figliolo?
TK- Lui non lo salvò;. Il figliolo era nei turni. Era nell'elenco, fu chiamato nel cinema, fino ad allora se l'era cavata perché; si era nascosto in soffitta. Chiamarono il figliolo e lui ovviamente non rispose. Poi chiamarono il babbo Sozzi Attilio, Sozzi Viazzo chi è;? Nessuno rispose. Chiamarono Sozzi Attilio e gli chiesero: "Voi lo conoscete Sozzi Viazzo?" e lui gli rispose: "No". Però; ci fu qualcuno che gli disse: "Si, sì; lo conosce, è; il suo figliolo". Allora dentro ed ammazzarono anche lui. Aveva 51 anni, era anziano e non aveva fatto i turni. Dunque non furono uccisi tutti quelli dei turni.
BS- Diversi furono uccisi su suggerimento dei fascisti locali.
TK- Come alcuni furono salvati. Come il Bartolozzi Rotildo che fu salvato da Colabrò;, Ugolino Ugolini...
BS- Quelli lì; erano di quella tendenza lì; anche dopo, anche dopo.
TK- Anche dopo?
BS- Anche questi Guidi...
TK- Questi Guidi....
BS- C'erano le chiacchiere, io ... avevo appena 16 anni non è; che si osservavano tanto queste cose.
TK- Pare che quando i tedeschi entrarono, andarono direttamente dai fascisti a chiamarli. Le risulta questo? Una volta entrati i tedeschi alla Niccioleta qualcuno ha sentito chiamare Nucciotti dalla strada: "Nucciotti venite giù;". La moglie del Nucciotti sembra si sia affacciata alla finestra e abbia detto: "Oh, finalmente siete arrivati". Qualcuno sostiene questo dalle testimonianze che sono state rilasciate al processo. Queste voci saranno circolate in paese.
BS- Non mi ricordo tanti particolari, o l'ho dimenticati.
CG- Comunque questi fascisti non si sono fatti più; vedere in paese. Dopo sono spariti questi fascisti più; in vista?
BS- Quelli proprio più; in vista se ne andarono con i tedeschi.
CG-...mentre quelli meno in vista?
TK-... sono rimasti?
BS- No, non è; rimasto nessuno.
TK- Il Bellini, il Taddei. Ce n'è; uno che si chiamava come me, mi è; dispiaciuto perché; io sono di un'altra tendenza ma... Taddei Ettore e moglie ...andarono tutti via.
BS- Anche il Bellini... fra l'altro io sono sempre amico del figliolo, bravissimo ragazzo...
TK- l figliolo del Bellini come si chiamava? Il vecchio Bellini come si chiamava? Lo chiamavano il Piomba, Bellini Giocondo... il nonno..
BS- Non so come si chiamava.
CG- Ma il figliolo è; rimasto qui vicino, quindi anche lui non è; andato via....
BS- Il padre fu trasferito in Puglia a Camporotondo.... C'era l'azienda della Montecatini.
CG- E il figliolo è; rimasto qui?
BS- Il figliolo rimase qui con la zia,.. la Cherchi, sarebbe.. la zia del Bellini.
TK- Aspetti, la Cherchi chi gli è; morto in questa strage.. il fratello!
BS- La moglie del Bellini era la sorella...
TK- ...di Cherchi Angela ... erano tre sorelle Rosa, Angela e...
BS- La moglie del Bellini era la sorella di Angela.
TK- Qualcuno ha sostenuto che i Bellini, in qualche maniera c'entrassero. Che anche loro facevano parte della "ghenga". Però; avrebbero cercato di salvare... almeno i nipoti.
BS- Ebbero dei problemi, ma per altri fatti antecedenti all'eccidio. Qualche anno prima in occasione del carnevale.
CG- In che anno fu il carnevale?
BS- Questo l'ho sentito dire non è; che ...
TK- Era un bambino... e che problema ci fu in occasione del carnevale riguardo al Bellini?
BS- So che fu implicato in queste cose però; non so in che veste. Fecero questo carnevale morto che alludeva che si era alla fine del fascismo, alla morte di Mussolini... Mi ricordo un pò; confusamente.
TK- E lei quale Bellini conosce?
BS- Umberto Bellini ora sta a Follonica. E' stato qui fino alla metà; degli anni '60. Lui lavorava qui poi fu trasferito allo stabilimento di Scarlino.
TK- Comunque a Bellini Umberto non gli è; morto nessuno dei famigliari?
BS- Si... lo zio.
TK- Questo zio... Io pensavo proprio alla sua famiglia stretta, il padre..
BS- No, il padre so che lavorava giù;, in Puglia ... a Camporotondo insieme al Panti. La famiglia andò; giù;; invece lui rimase qui insieme alle zie e al nonno. Allora era sempre vivo il babbo di Angela. Rimase qui...e ... poi prese lavoro qui in miniera. E' stato tanti anni qui.
TK- Bellini Giocondo mi sembra di ricordare questo nome. Forse era il nonno di questo Umberto. In qualche testimonianza ritorna questo nome.
BS- Bellini c'era: il babbo di Umberto aveva un fratello, che si chiamava Eugenio, e una sorella. Poi si trasferirono tutti in Puglia e solo Umberto rimase qui con la zia, il nonno e la nonna. Fra l'altro la nonna fu ferita da una scheggia.
TK- Quindi quando successe il fatto, lui stava qui con i nonni e la zia?
BS- Si stava qui con la famiglia. Lui ha visto, dalla finestra, quando fucilarono questi sei qui. Era un ragazzo serio, lui....
TK- Quanti anni ha lui?
BS- Bellini Umberto è; un anno più; giovane di me. S'era proprio amici. Amanti un po' della musica...
CG- Che musica?
BS- All'inizio lui suonava la chitarra. Si faceva i duetti, si cantava. Poi in seguito si mise su un'orchestrina. Siamo stati anche a Castelnovo.........
Interruzione, l'intervista riprende.
TK- Mi dicevano le sorelle Bernardini che il Calabrò; era uno che andava a caccia con il babbo di Livio e pare che essendo una famiglia un po' disgraziata, non certo benestante, dicevano le sue sorelle, che gli prestava perfino le cartucce quando andavano a caccia a questo Calabrò;, e difatti quando successe il fatto pare che la moglie e la mamma del Bernardini fosse andata in tribunale a Firenze e gli abbia detto: " Sei proprio un delinquente hai fatto ammazza' il mi marito che ti ha sempre aiutato che ti ha dato addirittura le cartucce" Questo me lo ha raccontato lei.
BS- Si stava vicini me lo ricordo qualche volta coi fucili in spalla ...
TK- Lei il Calabrò; non se lo ricorda come persona, fisicamente?
BS- I figlioli, lui era già; anziano, un tipo abbastanza alto, un siciliano.
CG- Era minatore?
BS- Sì;, era minatore.
TK- E il Nucciotti, era anziano anche lui o era più; giovane?
BS- Così; me lo ricordo fisicamente mi sembrava che fosse qualche anno più; giovane.
TK- Il Nucciotti ce l'aveva i figlioli qui?
BS- No il Nucciotti non ce l'aveva i figlioli. Calabrò; sì;, ce l'aveva quattro figlioli,tre maschi mi sembra e una femmina ... uno era della mia età; ... o un anno più; vecchio.
TK- Eravate amici?
BS- Ci si conosceva tutti ... diciamo non era del mi' gruppo comunque ci si conosceva.
TK- Voi della vostra età; vi frequentavate lo stesso, per esempio i figli degli impiegati e i figli degli operai si frequentavano lo stesso?
BS- No, no, c'era una netta distinzione, voluta dalla direzione e dalla struttura stessa del villaggio.
TK- Aveva distribuito tutti per piani per cui ...
BS- Noi si chiamavano le case dei signori ... tecnici e ingegneri compresi il direttore della miniera, poi c'era i caporali ... che sarebbero le prime case che si trovano sulla sinistra venendo in su ... e queste erano ...
TK- Queste erano degli operai, non erano male, anche come struttura, l'avete conservate nel tempo però; ...
BS- Poi questi due ultimi palazzi erano fatti, a quell'epoca, con materiali abbastanza moderni. 

Entra nella stanza la moglie, si tergiversa, l'intervista termina qui. 

 

Aggiornato al:
06.02.2020
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349209