Appello al Papa - 'La Chiesa cancelli la pena di morte'

Dalla Toscana un appello al Papa affinché cancelli ogni riferimento alla liceità della pena di morte nei testi della Chiesa. Lo ha inviato Massimo Toschi, assessore regionale alla cooperazione, perdono e riconciliazione fra i popoli.  Toschi ha scritto a Benedetto XVI una lunga lettera nella quale  ricorda come proprio la Toscana «nel 1786, primo Stato al mondo, ebbe il coraggio  di cancellare la pena di morte dal suo ordinamento.» Ora che la proposta di moratoria universale avanzata dall’Italia e dall’Europa è stata approvata a grandissima maggioranza in commissione e sta per approdare all’Assemblea Generale dell’Onu, Toschi si rivolge al Papa chiedendogli un gesto solenne.  Un gesto volto a cancellare ogni riferimento alla liceità della pena di morte che ancora permane, pur se in casi estremi, nei testi della Chiesa e del suo magistero. «Un Suo gesto solenne – scrive Toschi al Pontefice – rafforzerebbe l’impegno di quanti, in tutto il mondo, credenti e non credenti, in nome del Vangelo o della coscienza, lavorano alla definizione di un diritto che diventi riconciliazione e non vendetta». «L’umanità – conclude l’assessore Toschi  – ha già scomunicato la pena di morte. Confermi con l’autorevolezza del suo magistero questa scomunica. Escluda dall’insegnamento tradizionale della Chiesa la pena di morte, che contraddice la migliore coscienza civile dell’umanità e si pone come antivangelo» 

Aggiornato al:
02.12.2008
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