Annuario statistico della Toscana 2010, sezione Istruzione

La sezione "Istruzione" dell'Annuario statistico della Toscana 2010 fornisce un quadro completo delle principali caratteristiche del sistema toscano dell'istruzione prescolastica, scolastica e universitaria, con informazioni su sedi, docenti, alunni e risultati degli esami, di diploma, di maturità e di laurea, secondo le varie specializzazioni, corsi e indirizzi. A partire dall'anno scolastico 1999/00, le informazioni sui principali aggregati relativi al sistema scolastico, precedentmente prodotte dall'Istat, sono fornite dall'attuale Ministero della Pubblica Istruzione mediante le rilevazioni sulle scuole di ogni ordine e grado. Sono presentati inoltre dati di Regione Toscana sulla formazione professionale e sui servizi per la prima infanzia.
Scarica il testo integrale (in pdf) e le tavole dei dati della szione Istruzione dell'Annuario statistico della Toscana  2010.
 
I dati presentati sul sistema scolastico attualmente in vigore provengono dall'Ufficio di Statistica del Ministero della Pubblica Istruzione e sono articolati per ordine della scuola e tipo di gestione (statale, paritaria e non paritaria). I dati sugli iscritti e sulle istituzioni scolastiche derivano dalle Rilevazioni Integrative che il Ministero della Pubblica Istruzione effettua ogni anno, all'inizio dell'anno scolastico, per tutti gli ordini di scuola sia statale che non statale.

L' istruzione universitaria costituisce il più elevato livello dell'ordinamento scolastico italiano e viene impartita, oltre che nelle università, negli istituti universitari e nei politecnici (sia statali che liberi o pareggiati). I dati pubblicati nell'annuario statistico della Toscana derivano dall'Indagine sull'Istruzione Universitaria condotta annualmente dal 1999 dall'ufficio di statistica del MIUR-URST e riguardante gli iscritti e gli immatricolati al 31 luglio, i laureati/diplomati, gli esami e i corsi post-laurea.  Fino all'anno accademico 2001-2002, anno in cui entrò in vigore la Riforma dei cicli accademici, l'istruzione universitaria era articolata in due cicli paralleli, rappresentati rispettivamente dai corsi di diploma universitario e scuole dirette a fini speciali (di durata biennale o triennale) e dai corsi di laurea (di durata variabile tra i quattro e i sei anni). La Riforma del sistema universitario, in attuazione del Decreto Ministeriale n. 509/1999, ha riorganizzato la didattica in un primo ciclo di tre anni, maggiormente orientato alle professioni, seguito da un secondo ciclo di due anni, più orientato alla conoscenza avanzata e all'approfondimento scientifico.

L' istruzione extra-scolastica comprende quell'insieme di iniziative finalizzate all'apprendimento
diretto di arti e di mestieri (formazione professionale) o all'avanzamento culturale degli adulti. La
formazione professionale è articolata in due sottosistemi che si sviluppano parallelamente: il sistema scolastico (cui si accede dopo la scuola dell'obbligo e che comprende gli istituti professionali e gli istituti tecnici) ed il sistema extrascolastico che si sviluppa attraverso i corsi regionali di formazione professionale. Nel sistema extrascolastico la definizione dei piani formativi, la responsabilità dell'organizzazione e della gestione dei corsi è affidata alle Regioni (Legge 845/78). Nell'annuario statistcio sono riportate le elaborazioni dei dati provenienti dal Sistema Informativo del Settore F.S.E. Sistema della Formazione e dell'Orientamento della Regione Toscana che riguardano i corsi di formazione svolti nell'ambito del Fondo sociale europeo (Fse)

La sezione Istruzione dell'Annuario statistico Toscana 2010 si chiude con i dati sui
servizi per la prima infanzia (in primis asili nido) provenienti dal Sistema Informativo della Regione Toscana SIRIA (Sistema Informativo Regionale Infanzia e Adolescenza). L'indicatore degli iscritti/popolazione classe di età 0-2 riportato nelle tavole relative si riferisce ai bambini della classe di età 0-2 che frequentano l'asilo nido, tale indicatore è dunque differente da quello che misura l'obiettivo europeo (Lisbona). Per il calcolo di questo indicatore è infatti necessario comprendere anche i bambini che sono iscritti in anticipo alla scuola di prima infanzia e considerare che i bambini fino a 3 mesi non sono ammessi ai servizi di prima infanzia.

Aggiornato al:
15.04.2013
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652036