Acquacoltura: contributi per investimenti produttivi

Programma operativo del Fondo europeo attività marittime e pesca (Feamp) 2014-2020, misura 2.48 del Regolamento UE n. 508/2014. Domande di aiuto sul sito di Artea entro le ore 13 del 3 luglio 2020


BANDO CON ATTUAZIONE
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Data di pubblicazione bando su BURT

03 giugno 2020

Data di scadenza presentazione domande

03 luglio 2020

Ampliare  le  prospettive  di  sviluppo  favorendo  la  diversificazione  della  produzione,  da  attuare anche attraverso l’utilizzo in allevamento di specie di riferimento territoriale non alloctone, in un’ottica di rafforzamento della competitività e della redditività del settore acquacoltura toscano. Sono queste le finalità del bando misura 2.48 “Investimenti produttivi destinati all’acquacoltura - azione a, azione b, azione c, azione d, azione f, azione g, azione h" del Programma operativo Feamp 2014-2020, approvato dalla Regione Toscana con decreto dirigenziale 7576 del maggio 2020 (pubblicato sul Burt del 3 giugno).


Finalità. Contributi alle imprese acquicole della Toscana per iniziative destinate a finanziare investimenti produttivi nel settore dell’acquacoltura,  in  linea  con  l’obiettivo  tematico  3  del  Quadro  strategico  comune  per  la programmazione 2014-2020.

Soggetti ammissibili a finanziamento

  • Imprese acquicole

Scadenza e presentazione domanda.  La domanda di aiuto deve essere presentate, tramite Dichiarazione unica aziendale (Dua), attraverso il sistema informatizzato sul sito di Artea www.artea.toscana.it entro  le ore 13 del 30° giorno a decorrere da quello successivo alla data di pubblicazione del presente bando sul Burt (3 giugno 2020), ossia entro le ore 13 del 3 luglio 2020.
Ogni  richiedente,  che  dovrà  preventivamente  costituire  il  fascicolo  aziendale  presso  uno  dei centri autorizzati (CAA),  può presentare una sola domanda in riferimento al presente bando.
Per  presentazione  della  domanda  si  intende  la  sottoscrizione  della   DUA  nel  sistema informatico  Artea secondo le Disposizioni per la costituzione ed aggiornamento del Fascicolo Aziendale nell’Anagrafe delle Aziende agricole di Artea e per la gestione della Dichiarazione Unica Aziendale DUA come aggiornate dal decreto del direttore Artea n. 70/2016 che ha sostituito le disposizioni approvate con decreto del direttore di Artea n. 140 del 31/12/2015):

  • firma  elettronica  qualificata  o  firma  digitale,  purché  il  certificato  sia  rilasciato  da  un certificatore accreditato;
  • autenticazione  al  sistema  informativo  con  Carta  nazionale  dei  servizi  Cns (smart  card rilasciata da Certificatore riconosciuto) o Carta d’identità elettronica (Cie).

Interventi ammissibili. L’articolo  48  all’articolo 48 "Investimenti produttivi destinati all'acqualcoltura" del  Regolamento UE 508/2014 prevede  azioni distinte  come  nell’ordine  alfabetico seguente:
a) investimenti produttivi nel settore dell’acquacoltura;
b) diversificazione della produzione dell’acquacoltura e delle specie allevate;
c) ammodernamento delle unità di acquacoltura, compreso il miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza dei lavoratori del settore dell’acquacoltura;
d) miglioramenti e ammodernamento connessi alla salute e al benessere degli animali, compreso l’acquisto di attrezzature volte a proteggere gli allevamenti dai predatori selvatici;
f) investimenti destinati a migliorare la qualità o ad aggiungere valore ai prodotti dell’acquacoltura;
g) recupero di stagni o lagune di acquacoltura esistenti  tramite  la  rimozione  del  limo  o investimenti volti a impedire l’accumulo di quest’ultimo;
h) diversificazione del reddito delle imprese   acquicole tramite lo sviluppo di attività complementari.
Sono altresì ammessi investimenti riguardanti
- le imbarcazioni di servizio con licenza di pesca di V^  categoria  asservite  ad  impianto  utilizzate  in  acquacoltura  e  gli  investimenti  relativi  al commercio  al  dettaglio  svolto  dall’azienda  quando  tale  commercio  formi  parte  integrante dell’impresa di acquacoltura.

  • Si  specifica  che  tra le  attività  di  acquacoltura  rientrano  l’esercizio  di  impianti  intensivi quali la piscicoltura, le avannotterie, la molluschicoltura e l'acquacoltura estensiva.

Spese ammissibili. Le principali categorie di spese ammissibili riguardano costi  di  investimento  chiaramente  connessi  all'attività  di  progetto  (ad  esempio,  acquisto  di macchinari e attrezzature, interventi di ampliamento e di ammodernamento, ecc.).
Segue  una  lista  indicativa  delle  spese  ammissibili;  altre  tipologie  di  spesa  saranno  valutate tenendo conto di quanto riportato nei documenti di coordinamento nazionale disposti dal Tavolo Istituzionale Mipaaf/Regioni:  

- investimenti in attrezzature tecnologiche  e programmi informatici necessari alla  realizzazione del progetto;

- costruzione e/o ampliamento o miglioramento di impianti di acquacoltura e maricoltura, per la riproduzione  e  la  crescita  dei  pesci,  crostacei  e  molluschi  o  altri  organismi  marini  e  di  acqua dolce di interesse commerciale, ivi comprese le imbarcazioni di servizio di cui all’art. 4;

- acquisto di macchinari e attrezzature per impianti di acquacoltura e maricoltura e imbarcazioni asservite agli impianti di acquacoltura di cui all’art. 4;

spese  per  il  miglioramento  delle  condizioni  d’igiene  e  sanitarie,  delle  condizioni  ambientali, dei sistemi di produzione anche attraverso l’adozione di innovazioni tecnologiche;

lavori  di  sistemazione  o  di  miglioramento  dei  circuiti  idraulici  all’interno  delle  imprese acquicole, compresi il riciclo dei rifiuti delle acque;

- opere murarie e impiantistiche strettamente inerenti agli impianti e/o agli accessori;

-
adeguamento dei mezzi alle esigenze aziendali (coibentazione/impianti frigoriferi);

acquisto  di  terreni  non  edificati  e  di  terreni  edificati  nei  limiti  del  10%  della  spesa  totale ammissibile   dell'operazione   considerata. Per i siti in stato  di degrado e per   quelli precedentemente adibiti a uso industriale  che  comprendono  edifici, tale limite è aumentato al 15%. In casi eccezionali e debitamente giustificati,  il  limite può  essere elevato  al  20%  per operazioni a tutela dell'ambiente. Tale spesa è  ammissibile purché gli immobili siano direttamente  connessi  alla  finalità  dell’operazione  prevista  e  che  non  siano  stati  oggetto,  nel corso  dei  10  anni  precedenti  alla  data  di  presentazione  della  domanda,  di  un  finanziamento pubblico;

spese  per  impianti  che  producono  energia  da  fonti  rinnovabili  per  uso  esclusivamente aziendale, nei limiti del 15% della spesa riconosciuta ammissibile;

- acquisto di attrezzatura informatica, compreso il relativo software specifico/specialistico;  

-  in riferimento all’articolo 48 "Investimenti produttivi destinati all'acqualcoltura", par. 1 lett. a, b, c, f ed h del  Regolamento UE 508/2014 :
a)  acquisto  di  mezzi/attrezzature  atti  al  trasporto  dei  prodotti  ittici  connesso  alle  attività  degli impianti per la commercializzazione all'ingrosso quali:

- spese per la fornitura e la posa in opera di cassoni coibentati e spese strettamente inerenti l’acquisto  dei  sistemi  di  refrigeramento  delle  celle  frigorifere  per  i  prodotti  ittici  per  i quali  non  si  può  interrompere  la  catena  del  freddo,  esclusa  la  motrice  (autoveicolo  e autocarro);
- acquisto di un automezzo dotato di coibentazione e gruppo frigorifero,
- acquisto di un automezzo destinato al trasporto di materiale vivo.

Limitatamente alla lettera h) sono altresì ammesse le spese per l’acquisto di mezzi utilizzati per la somministrazione di “cibo da strada”.

Contributo. La misura 2.46 del Po Feamp 2014-2020 prevede un’intensità  massima  dell’aiuto  pubblico  pari  al  50%  delle  spese  ammesse sulla base dei costi sostenuti dai beneficiari, secondo quando previsto dal par. 1 art. 95 “Intensità dell’aiuto pubblico” del Reg. (UE) n. 508/2014. Per ogni domanda di contributo la spesa massima ammissibile è di euro 800 mila. In   deroga   a quanto sopra esposto,  si  applicano   i   punti   percentuali aggiuntivi/riduttivi dell’intensità   dell’aiuto pubblico per i tipi specifici di operazioni   elencati   nella   tabella sottostante (allegato I al Reg. (UE) 508/2014):

  • Interventi connessi alla pesca costiera artigianale: possibile aumento 30%
  • Interventi  attuati  da  imprese  che  non  rientrano  nella  definizione  di  PMI:  riduzione 20%

Dotazione  finanziaria: il bando ha un budget di 1 milione 323 mila 268,42 euro. Eventuali risorse che si renderanno disponibili per   la misura 2.48 nel periodo di programmazione Feamp potranno integrare detto importo.

Per tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda di aiuto consultare integralmente il testo del bando e i suoli allegati:


Per saperne di più scrivere a sabrina.delvanga@regione.toscana.it

Organismo emittente:
Regione Toscana

Aggiornato al:
09.06.2020
Article ID:
25131062