'La nostra salute dipende anche dalla salute degli altri'

Perché una regione come la Toscana, dove la popolazione ha raggiunto una speranza di vita di circa ottanta anni, dove non solo si vive a lungo ma si vive bene, si occupa della salute nei paesi dove questa speranza a malapena arriva alla metà? Con questa domanda rivolta al presidente della Regione Claudio Martini dal giornalista Gad Lerner, moderatore del dibattito, si è aperto ufficialmente oggi al Palasport il settimo meeting sui diritti umani sul tema I colori della salute. “La nostra salute dipende dalla salute degli altri. Nessuna comunità può restare isolata. E lo dismostrano l’Aids, la Sars, il caldo che ha ucciso migliaia di anziani la scorsa estate in Europa e in tutto il mondo. Questi fatti toccano la nostra coscienza, ma rischiano di colpire da vicino anche i nostri livelli di vita e la nostra salute. E’ perché ci interessa continuare a garantire gli alti livelli di benessere raggiunti dalla Toscana, cercando di estenderli anche ad altri, che abbiamo pensato di organizzare questo incontro”. Ma l’impegno della Toscana non è soltanto teorico. Se è giusto che i giovani conoscano i termini del problema, ne capiscano i contorni e le mille sfaccettature, è possibile anche coinvolgere tutti in una iniziativa concreta, una campagna di aiuto che può cominciare subito. “Tutti possono fare qualcosa in prima persona – ha detto Martini – basta che un cittadino di questa parte del mondo rinunci a una piccolissima parte delle sue risorse per aiutare chi, dall’altra parte del pianeta, sta meno bene di noi”. Martini ha quindi anunciato l’avvio di una iniziativa che sarà illustrata nei dettagli al termine dei lavori del meeting.

Aggiornato al:
02.12.2008
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