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Certificazione energetica in Toscana

Certificazione energetica degli edifici: ecco le regole vigenti in Toscana

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Controlli sugli impianti termici

Gli "impianti termici" sono gli impianti per il riscaldamento o il condizionamento dei nostri immobili

Controlli sugli impianti termici

Controlli sugli impianti termici

Dal 1° gennaio 2017, a seguito della lr 85/2016, la Regione Toscana riassume le competenze degli enti locali in materia di controlli di efficienza energetica degli impianti termici e cambiano alcune modalità di tali controlli. Vedi di seguito.

Gli "impianti termici" sono gli impianti per il riscaldamento (come le caldaie) o il condizionamento (i condizionatori fissi) dei nostri immobili: approfondisci >>

Forniscono servizi essenziali alle nostre case ma, se non curati, possono diventare non efficienti, inquinanti, o addirittura in alcuni casi pericolosi.

Sono quindi necessari controlli periodici da parte di manutentori qualificati

Ogni quanto il responsabile di impianto deve far controllare dai manutentori il proprio impianto termico?
Innanzitutto dipende dal tipo di controllo. Le norme distinguono:
a) i controlli periodici e le eventuali manutenzioni ai fini della sicurezza;
b) i controlli di rendimento energetico.

Per i controlli di cui alla let. a) bisogna fare riferimento alle istruzioni d'uso e manutenzione che l'installatore deve fornire al proprio committente: sia come periodicità che come elementi da controllare differiscono da impianto ad impianto: approfondisci >>


I controlli "di rendimento energetico"

1. Sono obbligatori per gli impianti di climatizzazione invernale (riscaldamento) di potenza termica utile nominale a partire da 10 kW e per gli impianti di climatizzazione estiva (condizionamento) di potenza termica utile nominale a partire da 12 kW.

2. I contenuti e la periodicità (vedi Tabella A sotto) di tali controlli sono stabiliti dalle norme.

3. Vi è un ente competente a cui fare riferimento e a cui versare un contributo (importi in Tabella B sotto). Dal 1° gennaio 2017 la Regione Toscana riassume tutte le competenze degli enti locali – con eccezioni per i comuni di Firenze e di Grosseto - in materia di controlli di efficienza energetica. Nelle more della formazione di una agenzia unica regionale, ogni territorio ha una agenzia di riferimento (vedi Tabella C sotto)

4. Il responsabile dell'impianto, nel rispetto delle scadenze indicate in Tabella A, deve incaricare un manutentore, abilitato dal DM 37/2008:

  • di predisporre, operando i relativi controlli, il Rapporto di efficienza energetica – RCCE;
  • di pagare, in tale occasione, il contributo/bollino alla Agenzia di riferimento che esamina gli RCEE ed esegue ispezioni sul campo;
  • di trasmettere copia del RCCE, completo di bollino pagato, alla Agenzia entro 30 giorni dalla firma dello stesso RCCE.
  • Il manutentore rilascia copia del RCEE, con il bollino pagato, al responsabile di impianto.

5. L'Agenzia regionale:

  • effettua gli accertamenti documentali dei Rapporti di Efficienza energetica pervenuti (art. 11 comma 2 del Regolamento Regionale 25/2015);
  • sugli impianti per i quali è pervenuto nei termini regolari il Rapporto di Efficienza energetica, effettua ispezioni a campione, senza alcun onere per gli utenti (art. 11 commi 6 e 7 del Regolamento Regionale 25/2015);
  • effettua invece ispezioni con onere a carico dell'utente (art. 11 comma 5 del Regolamento Regionale 25/2015) sugli impianti per i quali non è stato presentato il Rapporto di Efficienza Energetica nei termini previsti;
  • nei casi di non rispetto delle norme saranno applicate sanzioni amministrative (art.15 del D.Lgs. 192/2005 e s.m.i e dal Regolamento Regionale D.P.G.R. 25/R/2015).



Contenuti e periodicità dei controlli di efficienza energetica – Tabella A

Il contenuto dei controlli varia secondo il tipo di impianti termici installati. I manutentori utilizzeranno il modello di rapporto di efficienza energetica pertinente(RCEE): RCEE Tipo 1 (gruppi termici), Tipo 2 (gruppi frigo ), Tipo 3 (scambiatori), tipo 4 (cogeneratori). Per i generatori a biomassa solida verrà utilizzato lo RCEE Tipo 1 B (decreto regionale 19/12/2016 n. 14115).
Il rapporto di controllo di efficienza energetica per gli impianti termici va obbligatoriamente redatto nei seguenti casi:
- prima messa in esercizio dell'impianto, a cura dell'installatore;
- sostituzione degli apparecchi del sottosistema di generazione, quali il generatore di calore;
- interventi che non rientrino tra quelli periodici, ma tali da poter modificare l'efficienza energetica;
- per gli impianti esistenti secondo la periodicità minima indicata di seguito: approfondisci >>

 

Tipologia impianto

Alimentazione

Potenza[1] in kW

Anno civile entro il quale si deve svolgere il controllo di efficienza energetica, a far data dal precedente

Impianti con generatore di calore a fiamma

Generatori alimentati a combustibile liquido o solido

10<P[2] 100

P >100

Generatori alimentati a gas, metano o GPL

10<P 100

- 4° dal controllo di "prima accensione"
- 2° per gli altri successivi controlli [3]

P >100

Impianti con macchine frigorifere/pompe di calore

Macchine frigorifere e/o pompe di calore a compressione di vapore ad azionamento elettrico e macchine frigorifere e/o pompe di calore ad assorbimento a fiamma diretta

12<P100

P >100

Pompe di calore a compressione di vapore azionate da motore endotermico

P >12

Pompe di calore ad assorbimento alimentate con energia termica

P >12

Impianti alimentati da teleriscaldamento

Sottostazione di scambio termico da rete ad utenza

P >10

Impianti cogenerativi

Microcogenerazione

Pel[4] <50

Unità cogenerative

Pel≥50


NOTE:
1 Ci si riferisce alla potenza utile nominale complessiva dei generatori e delle macchine frigorifere che servono uno stesso impianto (con un unico sistema di distribuzione/controllo)
2 P = Potenza termica utile nominale
3 Attenzione: termine cambiato rispetto al 2016
4 Pel = Potenza elettrica nominale



Contributo dovuto alla Regione in occasione della compilazione del RCEE - Tabella B

Gli importi del contributo sotto riportati valgono in tutto il territorio regionale, (anche territori del Comune di Firenze e del Comune di Grosseto, ai sensi lr 85/2016 artt. 22 e 22bis).
Il contributo deve essere versato in occasione della compilazione e invio di un RCEE secondo le modalità indicate dalla Agenzia di riferimento per il territorio comunale interessato, nelle proprie pagine web (vedi le Agenzie alla Tabella C).
 

a) Impianti con generatore di calore a fiamma 1) Potenza nominale utile fino a 35 kw: euro 20,00
2) Potenza nominale utile superiore a 35 kw fino a 100 kw: euro 20,00
3) Potenza nominale utile superiore a 100 kw fino a 350 kw: euro 60,00
4) Potenza nominale utile superiore a 350 kw: euro 80,00
b) Impianti con macchine frigorifere/pompe di calore 1) Potenza nominale utile fino a 35 kw: euro 10,00
2) Potenza nominale utile superiore a 35 kw fino a 100 kw: euro 12,00
3) Potenza nominale utile superiore a 100 kw: euro 20,00
c) Impianti alimentati da teleriscaldamento euro 10,00 per ogni 100 metri quadri o frazione superiore di superficie utile, come definita dall'allegato A al dlgs 192/2005.
 
d) Impianti cogenerativi 1) Potenza nominale utile fino a 100 kw: euro 15,00
2) Potenza nominale utile superiore a 100 kw fino a 350 kw: euro 20,00
3) Potenza nominale utile superiore a 350 kw: euro 30,00


Nelle more della indicazione delle coordinate bancarie da parte della propria Agenzia energetica di riferimento per soli casi di urgenza (in cui non è comunque possibile differire il versamento e l'invio dell'RCEE) si potrà effettuare il pagamento del contributo alla Regione tramite versamento/bonifico bancario al conto corrente intestato a: REGIONE TOSCANA CONTRIBUTI PER CONTROLLI IMP. TERMICI – Iban IT54 J076 0102 8000 0103 1579 194 specificando nel dettaglio la causale del pagamento. Ad esempio: Ealp – distinta n. XYZXYZ/2017. Oppure per le Agenzie in cui il manutentore ha un portafoglio elettronico: Sevas – ricarica P.I. XYZXYZ.


Agenzie regionali di riferimento per i controlli di efficienza energetica – Tabella C

Nella seguente tabella sono indicate le Agenzie regionali di riferimento per ogni territorio comunale, per le attività pubbliche di controllo di efficienza energetica degli impianti termici civili.
Fanno eccezione il Comune di Firenze, che rimane competente per queste funzioni fino al 31/12/2018, e il Comune di Grosseto che esercita le stesse funzioni in via provvisoria dal 11/03/2017 (data di entrata in vigore della LR 8/2017) al 31/12/2017.
 

Ambiti territoriali dei comuni con più di 40.000 abitanti

Ambiti territoriali provinciali (esclusi gli ambiti dei comuni con più di 40.000 abitanti)

Società

Sito

Arezzo

ambito provinciale di Arezzo

Artel energia srl

www.lamicaldaia.it

(per la città di Firenze vedi il Comune di Firenze)

ambito Città Metropolitana di Firenze

Agenzia fiorentina per l'energia srl

vedi
Agenzia Fiorentina per l'Energia

Prato, Campi Bisenzio, Scandicci, Sesto Fiorentino Empoli

ambito provinciale di Prato

PubliES srl

vedi
www.publiesenergiasicura.it

Pistoia

ambito provinciale di Pistoia

Publicontrolli srl

vedi
Agenzia Publicontrolli

Capannori, Lucca, Viareggio, Massa,

ambito provinciale di Lucca,

Sevas srl

vedi
Agenzia Sevas

Carrara

ambito provinciale di Massa – Carrara

Eams srl

vedi
Eams 2017 (pdf)

Pisa, Cascina

ambito provinciale di Pisa

Agenzia energetica provincia di pisa srl

vedi
Agenzia AEP

Livorno

ambito provinciale di Livorno

Energy Agency of Livorno Province srl

vedi
Agenzia Ealp

Siena

ambiti provinciali di Grosseto e Siena

Agenzia Provinciale per l'Energia, l'Ambiente e lo Sviluppo Sostenibile srl

vedi
Apea Siena

Grosseto

-------------

- Regione Toscana, dal 01/01/2017 al 10/03/2017

- Comune di Grosseto, dal 11/03/2017 al 31/12/2017

vedi
Controlli nel comune di Grosseto
 



Buone pratiche da tenere per una corretta gestione del proprio impianto termico

Il controllo periodico dell'efficienza energetica è fondamentale per evidenziare problemi e carenze del proprio impianto di riscaldamento (o grande impianto di raffrescamento).

I vantaggi che si conseguono con le operazioni di manutenzione degli impianti termici sono i seguenti:
- minori spese per consumi,
- migliore qualità dell'aria,
- maggiore sicurezza degli impianti.
Inoltre si ricorda che gli impianti per i quali non è inviato alla Regione il regolare rapporto di efficienza energetica nei tempi prescritti, sono soggetti per legge ad ispezione a pagamento da parte di tecnici incaricati dalla Regione e alla sanzione amministrativa prevista dall'art. 15 del d.lgs. 192/2005.
 

Disposizioni di riferimento

Normativa statale:
- Dlgs 192/2005 "Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia"
- DPR 74/2013 "Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e c), del d.lgs. 19 agosto 2005, n. 192"
- DM 10 febbraio 2014 "Modelli di libretto di impianto per la climatizzazione e di rapporto di efficienza energetica"

Normativa regionale:
- LR 39/2005 "Disposizioni in materia di energia"
- LR 85/2016 "Disposizioni per l'esercizio delle funzioni regionali in materia di uso razionale dell'energia. Modifiche alle leggi regionali 39/2005, 87/2009 e 22/2015"
- DPGR 3 marzo 2015, n. 25/R "Regolamento di attuazione dell'articolo 23 sexies della legge regionale 24 febbraio 2005, n. 39 (Disposizioni in materia di energia). Esercizio, controllo, manutenzione ed ispezione degli impianti termici"
- DGR 19 gennaio 2016, n. 11 "Linee guida regionali sui controlli degli impianti termici"
- DGR 27/12/2016, n.1402 "Legge Regionale 85/2016 ‘Disposizioni per l'esercizio delle funzioni regionali in materia di uso razionale dell'energia. Modifiche alle leggi regionali 39/2005, 87/2009 e 22/2015': disposizioni di prima applicazione"
- Decreto dirigenziale Regione Toscana 19/12/2016 n. 14115



 


Ultima modifica: 31/07/2017 14:51:40 - Id: 12452112
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