Contributo degli immigrati durante l'epidemia coronavirus

Da questo studio condotto dal JRC emerge che la forza lavoro immigrata è parte integrante dei settori che hanno permesso il mantenimento dei servizi essenziali nelle società europee durante la pandemia.

Il 13% di questi lavoratori è rappresentato da immigrati. Le cinque aree professionali più rappresentate sono quelle dell'insegnamento (14.5%), dei lavoratori agricoli specializzati (11.9%), dei professionisti in campo scientifico-ingegneristico (11.1%), degli operatori sociali e dei servizi assistenziali alla persona (10.3%) e nel settore delle pulizie e dell'aiuto domestico (9.9%).

Lo studio ha posto l'accento sulla forte rilevanza della proporzione di lavoratori immigrati - soprattutto provenienti da paesi extra-UE - tra le categorie occupazionali con basse qualifiche ma che si sono dimostrati indispensabili durante la pandemia, dagli operatori sanitari ai conducenti nei trasporti ai servizi legati alle forniture alimentari.

  • Sito per approfondire e scaricare lo studio.

Aggiornato al:
03.06.2020
Article ID:
25104310