Sostegno alla sanità e alle famiglie con il Por Fse

Per il Por Fse sono stati riprogrammati 96,6 milioni di euro (oltre a 13,4 milioni di euro provenienti da risorse del Por Fesr) e quindi complessivamente 110 milioni di euro, destinati principalmente a emergenza sanitaria, sostegno ai lavoratori e alle famiglie per garantire loro la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, alle persone in condizioni di fragilità aggravata dalla crisi.

La riprogrammazione del Por Fse 2014-2020 è stata sottoposta al Comitato di sorveglianza con procedura scritta d'urgenza il 31 luglio e approvata dalla Commissione europea con decisione della Commissione C(2020) 5779 del 20 agosto 2020 (vedi allegato I e allegato II).

Di tale riprogrammazione si è preso atto con delibera 1205 del 7 settembre 2020.

Questa riprogrammazione, svolta congiuntamente con i fondi del FesrR, fa parte della risposta per fronteggiare la situazione emergenziale della Regione Toscana creatasi in seguito alla pandemia da covid-19.
La Regione Toscana con delibera di giunta 1089 del 3 agosto 2020 ha proposto di riprogrammare il Por Fesr e il Por Fse per gli effetti dell'emergenza covid-19, inviando le proposte alla Commissione Europea. In particolare le proposte Por Fse sono descritte nell'allegato B della delibera e nell'allegato C della delibera

La riprogrammazione Por Fse in particolare prevede:

  • 60 milioni di euro da erogare per l’emergenza sanitaria attraverso il sostegno al sistema sanitario per assunzioni personale, incentivi, dispositivi di protezione individuale
  • 30 milioni di euro nel sociale destinati a sostenere le fasce sociali a rischio anche attraverso aiuti alimentari per i comuni di piccole dimensioni
  • 18,7 milioni di euro per la conciliazione dei tempi e di lavoro delle famiglie e riconoscimento indennità tirocini sospesi
  • 1,3 milioni di euro nell'ambito dell’istruzione e la formazione quale adeguamento delle competenze digitali nel mondo della scuola

Lo stato di avanzamento nell'attuazione delle linee di intervento

La Regione Toscana, d’intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministero per il Sud e la Coesione territoriale ha deciso di utilizzare i Fondi strutturali e di investimento europei (Sie) come una delle principali fonti finanziarie da attivare nell’immediato in funzione anticrisi, sia con riferimento alle spese per l’emergenza sanitaria, sia con riferimento alle esigenze di intervento per far fronte alle difficoltà economiche, occupazionali e sociali del Paese.

È stato siglato un accordo approvato con delibera di giunta regionale 855 del 9 luglio 2020, che ha previsto l'individuazione di complessivi 264,7 milioni di euro, di cui 168,1 milioni a valere sul Fondo europeo di sviluppo regionale (Por Fesr) e 96,6 milioni a valere sul Fondo sociale europeo (Fse).

Le priorità definite dalla giunta regionale per contrastare gli effetti dell'emergenza epidemiologica sono:

  • emergenza sanitaria
  • istruzione e formazione
  • attività economiche
  • lavoro
  • sociale

L’accordo prevede anche che gli interventi deprogrammati dal Por Fse trovino copertura con nuove risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) che garantiranno di proseguire tutti gli interventi Fse tra i quali quelli relativi alla formazione, assegni di ricerca, servizio civile, sostegno a inserimento lavorativo soggetti svantaggiati e sostegno al sistema dei servizi per l’infanzia.

Aggiornato al:
23.10.2020
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25673435