Covid-19, test antigenici rapidi: la CE propone norme e offre 20 milioni agli Stati

La Commissione europea ha adottato una proposta di raccomandazione del Consiglio europeo relativa a un quadro comune per l'uso, la convalida e il riconoscimento reciproco dei test antigenici rapidi. I test antigenici rapidi offrono velocità, affidabilità e risposte rapide per isolare i casi di COVID-19, un aspetto cruciale per rallentare la diffusione della pandemia. Per tenere sotto controllo il virus, oltre all’avvio della vaccinazione occorrerà parallelamente incrementare la capacità di effettuare test. Le raccomandazioni formulate dalla Commissione garantiranno uniformità a livello dell'UE in relazione all'uso, alla convalida e al riconoscimento dei test antigenici rapidi.

La Commissione ha inoltre firmato un contratto quadro con Abbott e Roche che consentirà l'acquisto di oltre 20 milioni di test antigenici rapidi per un importo massimo di 100 milioni di euro, finanziato mediante lo strumento per il sostegno di emergenza (ESI). Questi test saranno messi a disposizione degli Stati membri dall'inizio del 2021, nell'ambito della strategia dell'UE di test per la COVID-19.

La metodologia di test per la COVID-19 più affidabile è attualmente il test RT-PCR. Tuttavia, a causa del maggiore ricorso a tali test, con le carenze che ne sono derivate, nonché del costo relativamente elevato e dei lunghi tempi richiesti per ottenere il risultato, è sempre più opportuno l'uso complementare di test antigenici rapidi in contesti specifici.

Per quanto riguarda l'uso dei test antigenici rapidi, agli Stati membri si raccomanda di:
•    utilizzare test antigenici rapidi per aumentare ulteriormente la propria capacità complessiva di effettuare test, in particolare dal momento che i test rimangono un elemento fondamentale per contenere e mitigare la pandemia di COVID-19 in corso;
•    garantire che i testi antigenici rapidi siano effettuati da personale sanitario formato o, ove opportuno, da altri operatori formati, e in linea con le specifiche nazionali nonché rigorosamente in conformità con le istruzioni del fabbricante e che siano soggetti a un controllo di qualità;
•    investire nella formazione ed eventualmente nella certificazione del personale sanitario e di altri operatori per eseguire il prelievo dei campioni e i test, garantendo in tal modo capacità adeguate e il prelievo di campioni di buona qualità;
•    prendere in considerazione l'uso dei test antigenici rapidi in particolare nelle situazioni e nei contesti seguenti: diagnosi della COVID-19 in relazione a casi sintomatici, contatti di casi confermati, cluster di casi, screening nelle zone ad alto rischio e in contesti chiusi;
•    utilizzare i test antigenici rapidi per lo screening della popolazione in situazioni epidemiologiche o zone in cui la percentuale di positività dei test è elevata o molto elevata;
•    assicurare l'adozione di strategie che chiariscano quando è richiesto un test di conferma mediante RT-PCR o un secondo test antigenico rapido;
•    continuare a monitorare e a valutare le esigenze in termini di test in linea con gli sviluppi epidemiologici.

Grazie allo strumento per il sostegno di emergenza (Emergency Support Instrument, ESI), adottato dal Consiglio nell'aprile scorso, l'UE è potuta intervenire per fornire un sostegno durante l’emergenza: in tal modo l'Unione nel suo complesso si è posta nelle condizioni di affrontare le conseguenze umane ed economiche di una crisi come la pandemia in corso.

Maggiori informazioni:

Proposta di raccomandazione del Consiglio relativa a un quadro comune per l'uso, la convalida e il riconoscimento reciproco dei test antigenici rapidi

Raccomandazione della Commissione sull'uso di test antigenici rapidi per la diagnosi dell'infezione da SARS-CoV-2

Scheda informativa sulle azioni in campo sanitario sostenute mediante lo strumento per il sostegno di emergenza

Risposta dell'UE al Coronavirus

Panoramica della risposta della Commissione
 

Aggiornato al:
19.01.2021
Article ID:
37601243