Bilancio UE 2021-2027 e NextGenerationEU: raggiunto accordo per approvazione definitiva

Tra i fondamenti dell'accordo: il 30% dei fondi dell'UE speso per combattere i cambiamenti climatici; è la più alta percentuale di sempre

E’ stato raggiunto l'accordo in sede di Consiglio europeo tra il Parlamento UE e gli Stati membri dell'UE sul prossimo bilancio a lungo termine dell'Europa e su NextGenerationEU, lo strumento temporaneo per la ripresa.
Una volta adottato, il pacchetto, dotato complessivamente di 1 800 miliardi di euro, sarà il maggiore mai finanziato dal bilancio dell'UE. Il pacchetto fornirà un importante contributo alla ricostruzione di un'Europa post Covid-19 più verde, digitale, resiliente e adeguata alle sfide presenti e future.

Ecco i principali elementi dell’accordo raggiunto:

  • Oltre il 50% del bilancio andrà a sostenere la modernizzazione, grazie alle politiche in materia di ricerca e innovazione finanziate tramite il programma Orizzonte Europa; le transizioni climatiche e digitali eque, attraverso il Fondo per una transizione giusta e il programma Europa digitale; la preparazione, la ripresa e la resilienza, attraverso il dispositivo per la ripresa e la resilienza, rescEU, e un nuovo programma per la salute, EU4Health.
     
  • Le politiche tradizionali come la politica di coesione e la politica agricola comune (PAC) continuano a ricevere un notevole sostegno finanziario, necessario per garantire la stabilità in tempi di crisi e consentire la loro modernizzazione, che dovrebbe contribuire alla ripresa e alla transizione verde e digitale.
     
  • Il 30% dei fondi dell'UE sarà speso per combattere i cambiamenti climatici: trattasi della più alta percentuale di sempre rispetto al bilancio più elevato di sempre. Il pacchetto presta inoltre particolare attenzione alla protezione della biodiversità e alla parità di genere.
     
  • Il bilancio prevede un rafforzamento dei meccanismi di flessibilità volti a garantire la possibilità di fare fronte a esigenze impreviste. Il bilancio è quindi adeguato non solo alle realtà attuali, ma anche alle incertezze di domani.

L'UE, per finanziare la ripresa, assumerà prestiti sui mercati finanziari a costi più favorevoli rispetto a molti Stati membri e ridistribuirà gli importi. La strada è dunque spianata per l'introduzione di nuove risorse proprie al fine di contribuire al rimborso del prestito. La Commissione si è impegnata a presentare proposte su un meccanismo di adeguamento delle emissioni di CO2 alle frontiere e su un prelievo sul digitale entro giugno 2021, in vista della loro introduzione entro il 1º gennaio 2023. La Commissione UE proporrà ulteriori nuove risorse proprie che potrebbero comprendere un'imposta sulle transazioni finanziarie e un contributo finanziario collegato al settore societario, oppure una nuova base imponibile comune per l'imposta sulle società. 

Per la prima volta, l'UE disporrà di un meccanismo specifico volto a proteggere il bilancio UE dalle violazioni dello Stato di diritto. Al contempo il meccanismo non inciderà negativamente sui beneficiari finali dei finanziamenti dell'UE nello Stato membro interessato.
 Il Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) e l'accordo inter-istituzionale approvati dovranno essere formalmente adottati dal Parlamento europeo e dal Consiglio, in linea con i rispettivi ruoli e procedure. Parallelamente, proseguiranno i lavori verso l'adozione definitiva di tutti gli altri elementi del pacchetto, comprese la legislazione settoriale e la decisione sulle risorse proprie, che consentirà alla Commissione di contrarre prestiti. Maggiori informazioni:
Scheda informativa
Sito web del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP).

Aggiornato al:
18.11.2020
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28584650