Renovation Wave per migliori prestazioni energetiche degli edifici

Presentata Renovation Wave, strategia della Commissione UE per migliori prestazioni energetiche degli edifici

La Commissione europea ha pubblicato la strategia Renovation Wave con la quale punta a raddoppiare i tassi di ristrutturazione nei prossimi dieci anni per ridurre il consumo di energia e risorse negli edifici.

L’obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita delle persone che vi abitano e li usano, diminuendo le emissioni di gas serra rilasciate in Europa, la digitalizzazione farà un salto in avanti e inoltre aumenterà il riutilizzo e il riciclaggio dei materiali. Entro il 2030 potrebbero essere ristrutturati 35 milioni di edifici e creati fino a 160 000 nuovi posti di lavoro verdi nel settore edile.

La strategia presentata della Commissione, ha recepito alcuni degli orientamenti del parere che l'ex presidente di Regione Toscana Enrico Rossi sta portando avanti al Comitato europeo delle Regioni, per es. è stata accolta la proposta di una Facility di assistenza tecnica accessibile a tutte le autorità regionali e locali per l'attuazione del Renovation Wave sui territori.

Gli edifici attualmente consumano circa il 40 % dell'energia e rilasciano il 36 % delle emissioni di gas serra dell'UE, ma ogni anno solo l'1 % è sottoposto a lavori di ristrutturazione a fini di efficientamento energetico: è perciò indispensabile mettere in campo interventi efficaci per rendere l'Europa climaticamente neutra entro il 2050. Ad oggi, quasi 34 milioni di europei non possono permettersi di riscaldare adeguatamente le loro abitazioni, le politiche pubbliche che promuovono l'efficienza energetica mediante la ristrutturazione sono anche una risposta alla povertà energetica, un sostegno alla salute e al benessere delle persone vulnerabili e un aiuto a ridurre le bollette dell'energia. La Commissione ha pubblicato anche una raccomandazione destinata agli Stati membri sulla lotta alla povertà energetica.

La strategia darà priorità a tre settori: decarbonizzazione del riscaldamento e del raffrescamento; lotta alla povertà e all'inefficienza energetiche; ristrutturazione di edifici pubblici quali scuole, ospedali e uffici. La Commissione propone di eliminare gli ostacoli esistenti lungo la catena di ristrutturazione — dalla concezione del progetto al suo finanziamento fino al completamento dei lavori — con una serie di misure politiche, strumenti di finanziamento e dispositivi di assistenza tecnica.

Le azioni principali della strategia consistono nel:

•    rafforzare le norme, gli standard e le informazioni sulle prestazioni energetiche degli edifici per fornire al settore pubblico e privato un incentivo più forte a ristrutturare, anche introducendo gradualmente standard minimi obbligatori di prestazione energetica per gli edifici esistenti, aggiornando le norme per gli attestati di prestazione energetica ed estendendo eventualmente gli obblighi di ristrutturazione del settore pubblico;

•    assicurare l'accesso a finanziamenti mirati, in particolare attraverso le iniziative faro "Renovate" e "Power Up" del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel quadro di NextGenerationEU, semplificare le regole per combinare vari flussi di finanziamento e offrire molteplici incentivi per i finanziamenti privati;

•    aumentare le capacità necessarie a preparare e attuare i progetti di ristrutturazione, dall'assistenza tecnica prestata alle autorità nazionali e locali alla formazione e allo sviluppo di competenze per chi occuperà i nuovi posti di lavoro verdi;

•    espandere il mercato dei prodotti e dei servizi sostenibili da costruzione, anche integrando nuovi materiali e soluzioni basate sulla natura e rivedendo la legislazione sulla commercializzazione dei prodotti da costruzione e gli obiettivi di riutilizzo e recupero dei materiali;

•    creare una nuova Bauhaus europea, vale a dire un progetto interdisciplinare co-diretto da un comitato consultivo di esperti esterni tra i quali figureranno scienziati, architetti, designer, artisti, urbanisti ed esponenti della società civile. Da qui all'estate 2021 la Commissione condurrà un ampio processo partecipativo che sfocerà nella creazione, nel 2022, della rete delle prime cinque Bauhaus in diversi paesi dell'UE;

•    sviluppare soluzioni di prossimità in modo che le comunità locali integrino rinnovabili e digitale e si creino così distretti a energia zero in cui i consumatori diventano prosumer che vendono energia alla rete. La strategia include anche un'iniziativa volta a promuovere alloggi a prezzi accessibili per 100 distretti.

La Commissione esaminerà il modo in cui le risorse del bilancio dell'UE, insieme alle entrate del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (EU ETS), potrebbero essere utilizzate per finanziare i regimi nazionali di efficienza e risparmio energetici rivolti alle famiglie a basso reddito. Svilupperà ulteriormente il quadro per la progettazione ecocompatibile così da ampliare l'offerta di prodotti efficienti da impiegare negli edifici e promuoverne l'uso.

Renovation Wave non si limita a rendere gli edifici esistenti meno energivori e climaticamente neutri, ma è in grado di innescare una grande trasformazione delle nostre città e dell'ambiente edificato. 
L’investimento negli edifici può dare una spinta importante al settore delle costruzioni e alla macroeconomia. I lavori di ristrutturazione richiedono molta manodopera, creano posti di lavoro e investimenti spesso radicati in catene di approvvigionamento locali, generano domanda di attrezzature ad alta efficienza energetica, aumentano la resilienza al clima e apportano valore a lungo termine ai beni immobili.

Per abbattere le emissioni di almeno 55 % entro il 2030, come proposto dalla Commissione nel settembre 2020, l'UE deve ridurre le emissioni di gas serra degli edifici del 60 %, il loro consumo energetico del 14 % e il consumo energetico per riscaldamento e raffrescamento del 18 %.
Le politiche e i finanziamenti europei hanno già prodotto effetti positivi sull'efficienza energetica dei nuovi edifici, che oggi consumano solo la metà dell'energia di quelli costruiti più di 20 anni fa; l'85 % degli edifici dell'UE ha però più di 20 anni e l'85-95 % saranno verosimilmente ancora in uso nel 2050, ragion per cui l'ondata di ristrutturazioni è necessaria per adeguarli a standard analoghi.

Maggiori informazioni:

Strategia Renovation Wave 

Allegato & Documento di lavoro della Commissione sulla strategia Renovation Wave

Scheda informativa sulla strategia Renovation Wave 

Scheda informativa sulla nuova Bauhaus europea

Raccomandazione sulla povertà energetica

Allegato & Documento di lavoro della Commissione relativo alla raccomandazione sulla povertà energetica

Pagina web Renovation Wave 

Pagina web Povertà energetica
 

Aggiornato al:
02.11.2020
Article ID:
25797400