Po Feamp, ecosistemi marini e pesca sostenibile: contributi per la biodiversità

Misura 1.40 Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell'ambito di attività di pesca sostenibili

BANDO CON ATTUAZIONE
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Numero e parte del BURT

Supplemento n. 111 alla parte III

Data di scadenza presentazione domande

20 set 2018

Pubblicata la graduatoria delle domande. Proroga della scadenza del bando fino alle ore 13 del 20 settembre 2018


Proteggere e ripristinare la biodiversità e gli ecosistemi marini, nell'ambito di attività di
pesca sostenibili, realizzando strutture a protezione di ecosistemi sensibili. Promuovere il miglioramento della gestione degli stock ittici, dando priorità al ripristino ed alla costruzione di protezioni conformemente all'obiettivo principale della strategia Europa 2020.  E' questo l'obiettivo del bando Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell'ambito di attività di pesca sostenibili approvato dalla Regione Toscana con decreto dirigenziale n. 9727 del 30 maggio 2018.

Il bando è cofinanziato dal Programma operativo del Fondo europeo attività marittime e pesca (Feamp) 2014-2020, ed in particolare dalle risorse assegnate alla misura 1.40 Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell'ambito di attività di pesca sostenibili" del programma, nell'ambito della priorità 1 "Promuovere la pesca sostenibile sotto il profilo ambientale, efficiente in termini di risorse, innovativa, competitiva e basata sulle conoscenze".

Per la misura sono state individuate altresì delle zone su cui intervenire primariamente:
a) zone di pesca attivamente gestite e monitorate, compatibili con la presenza di ambiti di tutela ambientale e/o relitti ed afferrature, e con aree di riproduzione delle specie acquatiche;
b) zone di pesca che potranno avvalersi di servizi comunali di raccolta e smaltimento dei rifiuti marini.
 

In evidenza: la graduatoria


Finalità. Il bando punta a favorire gli interventi di cui alle lettere
a) la raccolta, da parte di pescatori, di rifiuti dal mare, ad esempio la rimozione degli attrezzi da pesca perduti e dei rifiuti marini;
b) la costruzione, l'installazione o l'ammodernamento di elementi fissi o mobili destinati a proteggere e potenziare la fauna e la flora marine, comprese la loro preparazione e valutazione scientifiche; e
c) il contributo a una migliore gestione o conservazione delle risorse biologiche marine;
dell'articolo 40 del Regolamento UE n.508/2014. Al fine di perseguire lo scopo della misura 1.40, si citano prioritariamente il ripristino di aree marine degradate a causa dei rifiuti da pesca e non, presenti sui fondali, nonché le azioni volte a ridurre il fenomeno delle cosiddette "reti fantasma". Le azioni prevedono l'eventuale coinvolgimento dei pescatori.

Scadenza e presentazione domanda. La domanda di contributo può essere presentata dal 20 luglio fino le ore 13,00 di lunedì 20  agosto 2018.  In corso di approvazione la proroga della scadenza del bando fino alle ore 13 del 20 settembre 2018.
Le domande devono essere presentate online tramite il sistema informatizzato di Artea.
Ogni richiedente, che deve preventivamente costituire il fascicolo aziendale presso uno dei Centri autorizzati per l'agricoltura (CAA), può presentare una sola domanda in risposta a questo bando.
Le modalità per compilare la domanda di aiuto e l'apposizione della firma elettronica sono descritte sul manuale reperibile presso il sito www.artea.toscana.it nella sezione Servizi e Procedure > Feamp


Destinatari (a chi è rivolto il bando). I soggetti ammissibili a finanziamento sono
1. Pescatori;
2. Armatori di imbarcazioni da pesca;
3. Organismi scientifici o tecnici di diritto pubblico.cui all'articolo 5 del bando

Interventi ammissibili. Sono ritenuti ammissibili i seguenti interventi:

  • raccolta, da parte di pescatori, di rifiuti dal mare (attrezzi da pesca perduti e dei rifiuti marini) (lettera a dell'articolo 40 del Reg. UE n.508/2014);
  • costruzione, installazione o ammodernamento di elementi fissi o mobili destinati a proteggere e potenziare la fauna e la flora marine, comprese la loro preparazione e valutazione scientifiche (lettera b dell'articolo 40 del Reg. UE n.508/2014);
  • contributo a una migliore gestione o conservazione delle risorse biologiche marine (lettera c dell'articolo 40 del Reg. UE n.508/2014).


Spese ammissibili. Sono ammissibili le spese sostenute per investimenti iniziati successivamente al 1 gennaio 2014 a condizione che alla data di presentazione della domanda gli interventi oggetto del contributo non siano ancora terminati materialmente. Gli interventi sono considerati terminati antecedentemente la presentazione della domanda anche quando nessuna voce di spesa funzionale al progetto è sostenuta successivamente alla data di presentazione della domanda iniziale. La spesa è sostenuta quando risulta fatturata e pagata. Il progetto/intervento è terminato quando è funzionante e funzionale. In proposito si considera un progetto materialmente concluso con la fornitura dell'ultima attrezzatura (a tale scopo occorre allegare documentazione come ad es. documento di trasporto con evidenza del numero di matricola ecc.)
In ogni caso, per progetti iniziati antecedentemente alla data di presentazione della domanda, le opere/acquisti/interventi ecc., devono essere reciprocamente funzionali.
Le spese riferite ad opere/acquisti/interventi ecc. iniziati antecedentemente la data di
presentazione della domanda ma non conclusi a detta data
, possono quindi essere considerate ammissibili a contributo solo se il funzionamento e/o l'operatività delle relative opere/acquisti/interventi dipendono da interventi ancora da realizzare.

Lista indicativa e non esaustiva dei costi generali e amministrativi relativi alla misura:
- spese per la tenuta del C/C appositamente aperto e dedicato all'operazione, se previsto da prescrizioni dell'Autorità di gestione;
- nel caso di sovvenzioni globali, gli interessi debitori pagati dall'intermediario designato, prima del pagamento del saldo finale del programma operativo, previa detrazione degli interessi creditori percepiti sugli acconti;
- spese per consulenza tecnica e finanziaria, le spese per consulenze legali, le parcelle notarili e le spese relative a perizie tecniche o finanziarie, nonché le spese per contabilità o audit, se direttamente connesse all'operazione cofinanziata e necessarie per la sua preparazione o realizzazione;
- spese per garanzie fideiussorie, se tali garanzie sono previste dalle normative vigenti o da prescrizioni dell'Autorità di gestione;
- costi relativi alla gestione amministrativa dell'operazione (locazioni, telefono, luce,
riscaldamento, personale amministrativo, canoni, manutenzione attrezzature ufficio, carta,
fotocopie, ecc.)
(consultare, oltre al testo integrale del bando, anche le "Linee guida per l'ammissibilità delle spese del Programma Operativo Feamp 2014-2020" nella sezione Documenti del programma).
 

Tipo di agevolazione.  Per ogni domanda di contributo la spesa massima ammissibile è di 100.000 euro. Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni richieste ed ottenute dal beneficiario per le medesime spese.
Secondo quanto previsto dal par. 2 del medesimo articolo, in deroga al par. 1, il soggetto attuatore può applicare un'intensità dell'aiuto pubblico pari al 100% della spesa ammissibile dell'intervento quando il beneficiario è un organismo di diritto pubblico.

Sempre in deroga al par. 1, il par. 3 del medesimo articolo prevede che il soggetto attuatore possa applicare un'intensità dell'aiuto pubblico compresa tra il 50% e il 100% della spesa totale ammissibile quando l'intervento soddisfa i criteri seguenti:

  • interesse collettivo;
  • beneficiario collettivo;
  • elementi innovativi, se del caso, a livello locale.

In deroga a quanto sopra esposto, si applicano i punti percentuali aggiuntivi dell'intensità dell'aiuto pubblico per i tipi di operazioni seguenti (allegato I al Reg. (UE) 508/2014):

- Interventi connessi alla pesca costiera artigianale: possibile aumento di 30 punti percentuali
- Interventi attuati da organizzazioni di pescatori o da altri beneficiari collettivi che non rientrano nel titolo V, capo III del Reg. (UE) n. 508/20141: possibile aumento di 10 punti percentuali
- Interventi attuati da imprese che non rientrano nella definizione di PMI: riduzione di 20 punti percentuali

Dotazione finanziaria. Il bando ha un budget finanziario di  211.644 euro. La quota regionale corrisponde al 15%.


Soggetti attuatori. La Regione Toscana - direzione "Agricoltura e Sviluppo rurale" è la struttura competente per le istruttorie di ammissibilità dei progetti proposti al finanziamento, per l'approvazione delle graduatorie, l'assegnazione dei contributi, varianti, proroghe ed eventuali rinunce.
Artea, l'Agenzia regionale per l'erogazione in agricoltura, è competente per l'istruttoria tecnico-ontabile ed amministrativa propedeutica alla liquidazione dei contributi, nonché per l'erogazione dei contributi.

Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda di contributo, consultare integralmente il testo del bando e i suoi allegati (n. 9 allegati, da allegato 1 ad allegato 8 bis).

Per saperne di più scirvere a


Anna Luisa Freschi

 

Organismo emittente:
Regione Toscana