Monitoraggi degli insetti vettori

La X. fastidiosa, non è capace di diffondersi nell’ambiente in maniera autonoma, l’unico modo attraverso il quale si propaga è la trasmissione attraverso insetti vettori, che veicolano il batterio andando ad alimentarsi prima su piante infette e successivamente su piante sane.

Gli insetti capaci di veicolare la X. fastidiosa, nel modo sono molti ed il loro numero grazie alle indagini scientifiche è in continuo aggiornamento.

In particolare la famiglia di insetti che risulta capace di trasmettere la X. fastidiosa è quella delle “sputacchine”, così comunemente dette in virtù della loro caratteristica di proteggere durante gli stadi giovanili il proprio corpo con della schiuma simile alla saliva.

L’insetto acquisisce la capacità di trasmette il batterio solo allo stadio adulto e solo dopo essersi alimentato su piante infette, la capacità di trasferire il batterio non viene trasmessa alla progenie.

Di seguito a titolo esemplificativo si allega un grafico indica il ciclo del Philaenus spumarius, (tipico vettore di X.fastidiosa), evidenziandone contestualmente la capacità infettiva, capacità che comunque varia in relazione a moltissimi fattori.


Per i motivi indicati, il monitoraggio degli insetti vettori si svolge nel periodo estivo-autunnale.

I campionamenti degli insetti avvengono con appositi retini entomologici (sweep net), all’interno di predeterminate aree di indagine.

Allo stato attuale delle conoscenze, Phileanus spumarius specie nota come sputacchina media è considerata il principale vettore del ceppo di X. fastidiosa sub specie Pauca ST53 in Puglia. La sputacchina media, diffusa nella maggior parte dell’emisfero Boreale, è ampiamente polifaga. Gli stadi giovanili possono svilupparsi su almeno 375 specie vegetali rappresentate principalmente da dicotiledoni erbacee. Le linee guida, le indicazioni e raccomandazioni per il contenimento degli insetti vettori sono riportate nel Decreto Ministeriale del 13 febbraio 2018 e nell'allegato II del Decreto Ministeriale del 5 ottobre 2018 che modifica il precedente. Gli insetti potenziali vettori di X. fastidiosa catturati in Toscana e analizzati, dal 2015 ad oggi appartengono alle Famiglie Aphrophoridae, Cercopidae, Cicadellidae e Deltocephalinae e in particolare le catture e le analisi sono state effettuate su individui appartenenti principalmente alle seguenti specie:

Phileanus spumarius, Neophileanus campestris, Cicadella viridis, Euscelis lineolatus, Aphrophora alni, Lepyronia coleoptrata, F. florii, A. ribauti, S. titanus, Synophropsis lauri.

Al di fuori delle zone infette non sono mai stati rinvenuti insetti portatori del batterio Xf.

Aggiornato al:
15.01.2021
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37224553