Centri per l’impiego: il modello toscano

I buoni risultati registrati sono strettamente legati al modello messo in piedi dalla Regione per ottimizzare l’incrocio fra domanda e offerta di lavoro. Un modello che, basato sulla rete di 53 centri per l’impiego disseminati capillarmente sul territorio e coordinati da ARTI (agenzia regionale per l’impiego) con 413 operatori e 470 consulenti, coordinati dall’Agenzia regionale per l’impiego nata nel giugno 2018, si è rivelato efficiente tanto da sfatare il luogo comune sulla scarsa efficacia dei centri pubblici. I dati del 2019 dimostrano che il 70 per cento di coloro che sono stati presi in carico dai servizi per l’impiego hanno ottenuto, nel corso dell’anno, un’opportunità di ingresso nel mercato del lavoro. La rete oggi riceve in media 300 mila utenti l’anno e 22 mila imprese, che nel 2019 hanno presentato oltre 45mila offerte di lavoro. Durante il lockdown Arti è stata una delle poche agenzie che ha continuato ad offrire servizi a distanza - 85 mila colloqui di orientamento e 20 mila servizi alle imprese

Aggiornato al:
08.09.2020
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24213227

chiuso in redazione il 15 luglio 2020