Migrazione verso l’UE, aumento verso Italia e Malta: +154% rispetto al 2019

Gli arrivi irregolari lungo il Mediterraneo centrale, verso l'Italia e Malta, sono aumentati (+154 %) rispetto allo stesso periodo del 2019. Nei primi 10 mesi del 2020, nell'UE sono state presentate 390 000 domande di asilo (di cui 349 000 per la prima volta), il 33 % in meno rispetto allo stesso periodo del 2019.

I nuovi dati disponibili dell'UE sui richiedenti asilo e sugli attraversamenti irregolari delle frontiere nei primi 10 mesi del 2020 evidenziano gli effetti della pandemia sulla migrazione verso l'UE. Complessivamente l'UE ha registrato un calo del 33 % su base annua nelle domande di asilo e il numero più basso di attraversamenti irregolari delle frontiere degli ultimi 6 anni. Tuttavia l'impatto non ha prodotto un calo uniforme: in varie comunità locali ci sono stati arrivi inaspettatamente numerosi, e il numero complessivo di arrivi ha continuato a crescere dopo un brusco calo ad aprile.

Nei primi 10 mesi del 2020, nell'UE sono state presentate 390 000 domande di asilo (di cui 349 000 per la prima volta), il 33 % in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Alla fine di ottobre 2020, il numero di casi era pari a 786 000, il 15 % in meno rispetto alla fine del 2019. Ciò significa che, a livello di Unione, il numero di casi in arretrato è superiore al numero di nuove domande presentate in un anno – con notevoli differenze tra gli Stati membri. Il tasso di riconoscimento, o la percentuale di domande di asilo che hanno ricevuto una risposta positiva in prima istanza, comprese le concessioni dello status umanitario, si è attestato al 43 %.
Si è registrato un calo del 10 % nel numero di attraversamenti irregolari delle frontiere verso l'UE (114 300 nel periodo gennaio-novembre 2020) rispetto allo stesso periodo nel 2019, il livello più basso degli ultimi 6 anni. Nonostante un notevole calo degli arrivi irregolari nei paesi di primo ingresso lungo il Mediterraneo orientale (-74 %, 19 300), il calo è derivato principalmente dagli scarsi arrivi dalla Turchia verso la Grecia, dove è probabile che la situazione muti a causa di diversi fattori tra cui gli sviluppi politici ed economici in Turchia.

Gli arrivi irregolari lungo il Mediterraneo centrale (verso l'Italia e Malta) sono aumentati (+154 %) rispetto allo stesso periodo del 2019, benché nel complesso si sia registrata una riduzione. Ci sono stati 34 100 arrivi irregolari nel 2020, rispetto a quasi 11 500 nel 2019, con la maggior parte delle persone sbarcate a Lampedusa. Con l'eccezione del mese di marzo, gli arrivi hanno superato costantemente i livelli del 2019.

La Spagna, e in particolare le Isole Canarie, ha registrato un notevole aumento degli arrivi (+46 %, 35 800) nel 2020 rispetto al 2019. Nel paese gli effetti delle restrizioni legate alla COVID-19 sugli arrivi irregolari sono stati temporanei: a partire da agosto 2020, il numero di arrivi verso la Spagna è stato nettamente superiore rispetto al 2019. 

Nel settembre scorso, la Commissione ha presentato il nuovo patto sulla migrazione e l'asilo che include un documento giustificativo dettagliato basato sulle statistiche disponibili in materia di migrazione verso l'Europa per sostenere le proposte politiche. La Commissione ha pubblicato le statistiche sulla migrazione verso l'Europa che saranno aggiornate ogni trimestre sulla base dei dati più recenti provenienti da varie fonti tra cui: Eurostat, OCSE, UNDESA, UNHCR, OIM e Frontex ed EASO.

I dati sono raccolti secondo calendari distinti. In materia di asilo, migrazione irregolare e rimpatri sono disponibili dati trimestrali, mentre sono previsti aggiornamenti annuali per le variazioni demografiche complessive (aprile); visti di ingresso, occupazione e numero di rifugiati a livello mondiale (luglio); e migrazione legale nonché l'applicazione delle norme di asilo di "Dublino" (ottobre).  

Aggiornato al:
16.02.2021
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42731919