Informazione e partecipazione per il piano cave

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IN EVIDENZA
 

  • Delibera di giunta regionale 106 del 3 febbraio 2020
    Proposta di modifica agli elaborati  a seguito delle risultanze alle osservazioni, per l'approvazione finale da parte del Consiglio

  • Il 21 agosto 2019 sono state pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione  (BURT): la Deliberazione del Consiglio Regionale 31 luglio 2019 n. 61 "Piano regionale cave di cui all'articolo 6 Lr.35/2015. Adozione ai sensi dell'art. 19 della lr.65/2014";  l'avviso di adozione del Piano regionale cave e due ordini del giorno approvati dal Consiglio Regionale (link al BURT)
    Chiunque può prendere visione del piano regionale cave adottato e presentare le osservazioni che ritenga opportune, entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione dell'avviso di adozione del PRC sul BURT (21 agosto 2019 - 20 ottobre 2019).
    Il piano è consultabile al seguente link:
    Inoltre è consultabile, esclusivamente in formato digitale, presso l'Ufficio relazioni con il pubblico del Consiglio regionale.
    Per informazioni sugli indirizzi da utilizzare per l'invio delle osservazioni vi rinviamo alla pagina 9 e 10 del BURT.
     
  • Si informa che il percorso partecipativo sul piano cave è concluso. Il 25 febbraio è stata adottata dalla Giunta regionale, e inviata formalmente al Consiglio, la proposta di Piano regionale cave come previsto dall'articolo 7 della legge regionale 35 del 2015. La proposta fa seguito ad un ampio lavoro di concertazione che ha coinvolto ANCI, le parti sociali e datoriali e consentito di recepire una serie di indicazioni presentate dai vari soggetti interessati. La proposta di piano sarà ora esaminata dalla competente commissione consiliare ai fini dell'adozione da parte del Consiglio regionale, a cui seguirà la possibilità di formulare osservazioni. La proposta della Giunta è visionabile su www.regione.toscana.it/-/piano-regionale-cave-proposta-di-adozione
    Dopo la delibera di adozione da parte del Consiglio Regionale si aprirà la fase delle osservazioni della quale sarà data tempestiva notizia sulla pagina del Garante.
     
  • Si comunica che i contributi relativi al Piano Cave che saranno trasmessi entro la data del 19 gennaio 2018 saranno valutati ai fini della presentazione della proposta di piano regionale cave
     
  • Comunicazione relativa al percorso partecipativo sul Piano Regionale delle Cave
  • la Giunta Regionale ha adottato in data 10 aprile 2017 la proposta di modifica della legge regionale 25 marzo 2015 n.35 per l'adeguamento alle disposizioni  della sentenza della Corte Costituzionale n.228/2016. La proposta di legge è attualmente all'attenzione del Consiglio Regionale ed a seguito dell'approvazione si provvederà a comunicare gli incontri pubblici relativi al piano regionale cave di cui all'art.7 della medesima L.R. 35/201.


Il Piano Regionale Cave (PRC) sarà elaborato dando opportuno spazio ai momenti di confronto, concertazione, informazione e partecipazione, secondo quanto previsto dalle normative regionali in materia di programmazione (legge regionale n. 1/2015), in materia di governo del territorio (l.r. 65/2014) ed in materia di Valutazione Ambientale Strategica (l.r. 10/2010) che disciplinano i vari passaggi previsti nel processo di formazione del Piano.
Per quanto riguarda l'informazione di cittadini e soggetti interessati al piano in questione, viene garantita l'accessibilità agli atti e documenti del piano e la trasparenza delle informazioni attraverso la pagina web del Garante regionale, nella quale viene inserito il link a tutti i documenti del piano adottati, nonché il programma delle attività di informazione e partecipazione, le attività in corso nelle diverse fasi del procedimento, il rapporto del garante preliminare all'adozione, la delibera di adozione e le successive attività di informazione fino alla delibera di approvazione.
I cittadini e soggetti interessati potranno chiedere chiarimenti e informazioni scrivendo all'indirizzo: garante@regione.toscana.it

Al fine di garantire una informazione e partecipazione più ampia possibile vengono adottate le seguenti modalità in relazione alla scala e tipologia di piano da attivarsi dopo l'avvio di procedimento e prima dell'adozione.
Come descritto in dettaglio nel cap. 7 "Individuazione delle modalità di confronto esterno" dell'Informativa preliminare al Consiglio cui si rinvia, nel piano in questione viene già attivata la partecipazione ai sensi della l.r. 10/2010. 

Viene già attivata inoltre la partecipazione e concertazione ai sensi della l.r. 1/2015, in due distinti momenti, ovvero nella fase preliminare di formazione del Piano dopo la trasmissione dell'Informativa al Consiglio e l'espressione degli eventuali indirizzi da parte di quest'ultimo e nella fase intermedia immediatamente prima dell'adozione del piano da parte della Giunta, al fine di valutare la proposta di piano nel suo complesso.

Si attua così il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali e delle parti sociali fin dall'inizio del procedimento e fino all'adozione del piano attraverso due momenti resi obbligatori, quand'anche fossero in un caso facoltativi. Vengono così informati e chiamati a partecipare al procedimento di formazione del piano tutti i soggetti indicati nell'atto di avvio del procedimento ai sensi delle leggi regionali citate.
La partecipazione di cui alla l.r. 65/2014, da svolgersi nelle diverse fasi del procedimento ovvero dopo l'avvio e fino all'adozione si ritiene di dover coordinarla con tali forme di partecipazione e concertazione nel rispetto del principio di non duplicazione di cui all'art. 36 della l.r 65/2014 e del divieto di aggravio procedimentale.

La partecipazione di cui alla l.r. 65/2014 non può non coinvolgere tutti i cittadini e soggetti interessati, anche all'esito della partecipazione di cui alla l.r. 10/2010 e della l.r 1/2015, in quanto non considerati nell'avvio del procedimento.
A tal fine si ritiene utile attivare sulla pagina web del Garante un form da compilare da parte dell'interessato nel quale inserire tutti i propri dati e il contributo partecipativo, con la facoltà di georeferenziare il sito in relazione al quale si intende offrire il proprio contributo tramite il link a geoscopio attivato sullo stesso form.
Tale forma di partecipazione coinvolge necessariamente tutti i cittadini singoli e associati e i soggetti interessati e al tempo stesso tiene conto della scala e tipologia di piano.

Il Garante, all'esito di tale partecipazione digitale, procederà ad esaminare da un punto di vista oggettivo e soggettivo i contributi pervenuti, potendo altresì organizzare incontri pubblici o workshop presso la sede regionale su specifiche tematiche e argomenti emersi dalla consultazione informatica, coinvolgendo anche sia la parte politica che la parte tecnica della Regione, anteriormente all'adozione. 

Nella fase intermedia del procedimento il Garante redige il rapporto da allegare all'atto di adozione ai sensi dell'art. 18 comma 3 della l.r. 65/2014, pubblicato poi sulla sua pagina web, nel quale evidenzia le iniziative assunte in attuazione del programma e i risultati dell'informazione e partecipazione emersi nella partecipazione effettuata ai sensi della l.r. 65/2014, della l.r. 1/2015 e della l.r. 10/2010, con le modalità sopra descritte.
Successivamente all'adozione, il garante cura le ulteriori attività di informazione e partecipazione in relazione alle osservazioni pervenute e alle controdeduzioni.
 

Aggiornato al:
27.02.2020
Article ID:
13736613