Progetto per calciobalilla inclusivo in Congo

Da Altopascio al Congo, passando per Bruxelles, per costruire ed esportare nel mondo tavoli da biliardino inclusivi. Le attività dell’associazione Sport Toscana Calcio Balilla, nata all’ombra della Smarrita nella cittadina del Tau, ad Altopascio, non si fermano.

I rappresentanti dell’associazione, infatti, insieme alla Regione Toscana e alla Provincia di Lucca sono volati a Bruxelles, all’ufficio europeo della Regione Toscana per presentare il nuovo progetto FOCALIS (Foosball carpenteria learning in South-Kivu), inclusivo a tutto tondo. Il progetto consiste nel mettere in rete gli enti locali, l’Unione europea e la Congregazione missionaria Sorelle di Santa Gemma, attiva in Congo dal 1966, con uno scopo preciso: costruire, in Africa, all’interno della falegnameria attivata dalla Missione, tavoli da biliardino inclusivi, per esportarli e venderli in tutto il mondo, attraverso una piattaforma online.

Il progetto, la storia dell’associazione e la volontà di trasformare questa iniziativa in un percorso di cooperazione internazionale reale, che dia possibilità di lavoro e di sviluppo ai ragazzi di strada di Bukavu, in Congo, è stata presentato venerdì 22 ottobre, a Bruxelles, nell’ufficio della Regione Toscana.

All’evento, oltre a Natale Tonini, presidente dell’Asd Sport Toscana Calcio Balilla, hanno partecipato anche la Provincia di Lucca, con il capo di gabinetto Paolo Benedetti e Monica Lazzaroni, responsabile del servizio Europa di area vasta della Provincia, Luciano Di Fonzo, vice capo unità EACEA Agenzia esecutiva europea educazione e cultura, Alberto Bichi, executive director della piattaforma europea per l’innovazione sportiva, Ekaterina Atanasova, presidente della Bulgarian Foosball Federation, Flavia Donati, Regione Toscana, Letizia Beltrame, Commissione europea.

«Il progetto che abbiamo presentato - commenta il presidente dell’associazione, Natale Tonini - supera i confini europei e vola fino in Congo. Qui, dal 1989 la Congregazione missionaria Sorelle di Santa Gemma di Lucca lavora con i ragazzi di strada, per lo più minorenni: li accoglie, fornisce loro un servizio di scolarizzazione e di formazione. Abbiamo voluto metterci in rete, proponendo un circolo virtuoso che parte e torna in Africa. La presentazione a Bruxelles non è casuale: arriva nello stesso giorno in cui mettiamo un punto, figurato, al progetto Don’t Spin che ci ha permesso di lavorare con Portogallo, Slovacchia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Olanda. Chiudiamo un percorso, ma ne apriamo un altro, come sempre sostenuti, almeno così speriamo, dall’Unione Europea che, oggi più che mai, sentiamo vicina e amica».

«È stato un grande onore per noi l’aver ospitato presso il nostro ufficio - commenta il responsabile dell’ufficio della Regione Toscana a Bruxelles, Filippo Giabbani – la presentazione di un progetto che parte dalla Toscana per raggiungere i ragazzi di strada di Bukavu con l’obiettivo di fornire loro un’aiuto concreto attraverso un percorso di crescita professionale. L’attenzione del progetto ai temi dell’inclusione, della cooperazione internazionale e della sostenibilità ambientale - prosegue Giabbani – sono temi centrali per affrontare e superare le sfide che interessano il nostro pianeta.»

«Come Provincia di Lucca - commenta il presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini - sosteniamo con convinzione il progetto Focalis che, unendo le forze di istituzioni, di un’associazione sportiva e una congregazione religiosa, punta ad aiutare la comunità congolese. Attraverso un lavoro di falegnameria creiamo un ponte virtuoso di cooperazione internazionale che ci auguriamo l’Unione Europea ci consentirà di realizzare finanziandolo”.

FOCALIS
Il nuovo progetto marchiato Sport Toscana Calcio Balilla si chiama “Focalis” e mette in rete la Regione Toscana, la Provincia di Lucca, l’associazione Sport Toscana Calciobalilla e la Congregazione missionaria sorelle di Santa Gemma insieme alla Federazione congolese di calciobalilla.

Nata a Lucca, la Congregazione è attiva al 1966 in Congo e dal 1989 lavora con i ragazzi di strada, per lo più minorenni, accogliendoli nei quattro centri aperti nella città di Bukavu. Il Congo vive una situazione di grande difficoltà economica, con un tasso di disoccupazione giovanile elevatissimo.

Grazie ai quattro centri attivati dalla Congregazione, i giovani ricevono un’educazione, un’accoglienza, un affetto familiare e un avviamento al lavoro attraverso laboratori di sartoria, di meccanica e di falegnameria. E saranno proprio i giovani falegnami a costruire i biliardini inclusivi che, con il nome “Amici di Gesù”, potranno essere venduti in tutto il mondo. Il ricavato, poi, tornerà proprio lì, a Bukavu, per sostenere le attività della Congregazione e valorizzare il lavoro dei giovani lavoratori.

«Quello del biliardino - prosegue Tonini - è un linguaggio universale. Tutti abbiamo giocato a biliardino almeno una volta nella vita. Il biliardino è, per sua stessa natura, inclusivo. Un tavolo realizzato in Africa che permette di far giocare abili e disabili è il chiaro esempio di come le barriere possono essere superate e abbattute attraverso il gioco di squadra».

«Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di Natale Tonini - aggiunge suor Elisabetta Giussani . Si inserisce perfettamente all’interno del progetto che stiamo portando avanti da oltre 30 anni in Congo e che oggi arriva ad accogliere 800 minori nei nostri 4 centri. Con questo progetto sappiamo di poter valorizzazione ancora di più la formazione professionale dei nostri ragazzi che possono specializzarsi nella realizzazione di un oggetto in particolare, un oggetto che genera entusiasmo, divertimento e unione».
 

Aggiornato al:
26.10.2021
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