Il piano di investimenti per l'Europa supera l'obiettivo di 500 miliardi di euro di investimenti prima del previsto

La Commissione europea e il Gruppo Banca europea per gli investimenti (Gruppo BEI) hanno rispettato l'impegno di mobilitare 500 miliardi di euro di investimenti nell'ambito del piano di investimenti per l'Europa. Sono state circa 1 400 le operazioni approvate nell'ambito del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), utilizzando una garanzia di bilancio dell'Unione europea e risorse proprie del Gruppo BEI. Dovrebbero generare quasi 514 miliardi di euro di investimenti supplementari negli Stati membri dell'UE e andare a beneficio di circa 1,4 milioni di piccole e medie imprese. Nel 2017, quando il Consiglio e il Parlamento hanno convenuto di ampliare la portata e l'entità del FEIS, l'obiettivo era di mobilitare 500 miliardi di euro entro la fine del 2020. I fondi erano destinati a colmare la carenza di investimenti dovuta alla crisi finanziaria ed economica del 2007-2008.

Negli ultimi anni, e in particolare a seguito della pandemia di Coronavirus, l'attenzione del FEIS si è spostata: ha ispirato InvestEU, il nuovo programma di investimenti della Commissione per il periodo 2021-2027, e già adesso contribuisce all'iniziativa di investimento in risposta al Coronavirus. Il FEIS svolgerà anche un ruolo fondamentale nel pacchetto di misure NextGenerationEU per ricostruire l'economia europea dopo lo shock del Coronavirus, attraverso un contributo aggiuntivo destinato allo strumento di sostegno alla solvibilità, che punta a prevenire insolvenze nelle imprese europee.
 

Cosa ha finanziato il Fondo europeo per gli investimenti strategici?
Il FEIS consente al Gruppo BEI di finanziare operazioni più rischiose rispetto alla media dei suoi investimenti. Spesso i progetti sostenuti dal FEIS sono altamente innovativi, intrapresi da piccole imprese prive di storia creditizia, o raggruppano esigenze infrastrutturali più piccole per settore e zona geografica. Per sostenere questi progetti il Gruppo BEI ha dovuto sviluppare nuovi prodotti di finanziamento, ad esempio venture debt con caratteristiche di capitale proprio o piattaforme di investimento. Ciò ha trasformato profondamente la Banca e ha rivoluzionato il modo in cui l'Europa finanzia le sue priorità.
 

Impatto economico: occupazione e crescita
L'impatto dell'iniziativa è considerevole. Sulla base dei risultati del dicembre 2019, il dipartimento di economia della BEI e il Centro comune di ricerca della Commissione (JRC) hanno stimato che le operazioni del FEIS hanno sostenuto circa 1,4 milioni di posti di lavoro, una cifra destinata a crescere a 1,8 milioni di posti di lavoro entro il 2022, rispetto allo scenario di riferimento. Inoltre, dai calcoli effettuati emerge che l'iniziativa ha fatto crescere il PIL dell'UE dell'1,3 %, percentuale che dovrebbe arrivare all'1,9 % entro il 2022. All'inizio di quest'anno, il 60 % del capitale raccolto proveniva da risorse private, il che significa che il FEIS ha conseguito anche l'obiettivo di mobilitare gli investimenti privati. 

Quali sono stati i benefici del piano di investimenti per i cittadini europei?
La relazione sul FEIS 2019 della BEI elenca una serie di risultati concreti dell'iniziativa. Grazie al FEIS:
-    circa 20 milioni di famiglie in più possono accedere alla banda larga ad alta velocità;
-    circa 540 000 alloggi popolari ed economici sono stati costruiti o ristrutturati;
-    22 milioni di europei beneficiano di migliori servizi sanitari;
-    circa 400 milioni di corse passeggeri all'anno beneficeranno di infrastrutture di trasporto nuove o migliorate;
-    13,4 milioni di famiglie sono state fornite di energia rinnovabile.

Maggiori informazioni sono disponibili sul seguente sito.

Aggiornato al:
07.07.2020
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25270287