Parlamento europeo libera nuove risorse per fronteggiare l’epidemia 

Tutte le risorse non impegnate degli attuali fondi per la coesione saranno mobilitate per combattere gli effetti della crisi della sanità pubblica, mediante storni tra diversi fondi, regioni e programmi. Ulteriore stanziamento di 3,08 miliardi per l'assistenza sanitaria, 2,7 miliardi alla sanità per forniture mediche. Uso del fondo europeo di aiuti agli indigenti

Il 20 aprile il Parlamento europeo ha approvato le risorse proposte dalla Commissione UE per la rapida attuazione delle misure europee volte a fronteggiare il coronavirus. L’approvazione riguarda un riorientamento, senza precedenti, dei fondi della politica di coesione per far fronte agli effetti della crisi di sanità pubblica (iniziativa CRII+); un ulteriore stanziamento di fondi UE pari a 3,08 miliardi di euro per l'assistenza sanitaria (strumento per il sostegno di emergenza) e per le risorse mediche di emergenza (RescEU); un ulteriore finanziamento a favore del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie; e diverse altre misure di sostegno.

Il via libera del Parlamento segue la rapida approvazione della maggior parte di queste iniziative da parte degli Stati membri dell'UE in sede di Consiglio. 

Per quanto riguarda il riorientamento dei fondi UE per la politica di coesione per combattere l'emergenza, tutte le risorse non impegnate provenienti dagli attuali fondi per la coesione saranno ora mobilitate per far fronte agli effetti della crisi di sanità pubblica. Per garantire che i fondi possano essere riorientati là dove le necessità sono più urgenti, sarà ora possibile procedere a storni tra diversi fondi, regioni e programmi.

L'iniziativa fornisce liquidità immediata con la possibilità di avvalersi del finanziamento dell'UE al 100 % per le misure connesse alla crisi, ossia non è necessario che i fondi UE, per essere sbloccati, siano integrati da un cofinanziamento nazionale.

Sarà inoltre possibile utilizzare il Fondo di aiuti europei agli indigenti per acquistare dispositivi di protezione per i volontari che forniscono gli aiuti. L'assistenza materiale di base può essere fornita sotto forma di buoni, riducendo i rischi per i volontari, che possono continuare ad aiutare i senzatetto, i bambini che vivono in condizioni di povertà e le persone che dipendono dalle banche alimentari.

Sono previsti inoltre 2,7 miliardi di euro allo strumento per il sostegno di emergenza per il settore sanitario che contribuirà a finanziare urgenti necessità di forniture mediche, quali maschere e facciali filtranti, il trasporto di attrezzature mediche e pazienti nelle regioni transfrontaliere, l'invio di operatori sanitari nelle zone di maggiore contagio e la costruzione di ospedali da campo mobili.

La Commissione sarà in grado di acquistare attrezzature direttamente per conto degli Stati membri dell'UE e di concentrare l'assistenza là dove è più necessaria.

A medio-lungo termine l'UE sarà in grado di integrare gli sforzi degli Stati membri volti agli screening di massa e alla ricerca medica; la Commissione garantirà il coordinamento della risposta durante tutta la crisi. 

Aggiornato al:
28.04.2020
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24826060