Giani: "Toscana pronta a raccogliere sfida PNRR"

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha incontrato mercoledì 13 ottobre  presso l’ufficio della Regione Toscana a Bruxelles il rappresentante permanente d’Italia presso l’Unione europea, Pietro Benassi, con il quale sono state affrontate le questioni concernenti il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ndr), gli obiettivi sul clima e le problematiche dell’energia e della mobilità.

Il tema delle infrastrutture, con particolare attenzione alla rete stradale, è stato al centro dell’incontro considerata anche la connessione con la futura transizione verso la mobilità elettrica. Anche se non sono attualmente previsti fondi UE specifici per poter ammodernare alcune arterie stradali fondamentali della Toscana, sarebbe importante poter dedicare delle risorse apposite perché anche con il passaggio alla mobilità elettrica, la rete stradale manterrà una sua centralità anche nei prossimi decenni.

“Se la sfida è quella di trasformare almeno il cinquanta per cento della mobilità in elettrica o ad idrogeno entro il 2030, sfida che in Toscana alcuni imprenditori hanno già raccolto, non si può prescindere dal migliorare anche il sistema stradale, dato che ancora oggi più dell’ottanta per cento dei trasporti, in Italia, avviene su gomma. Purtroppo, però, nel PNRR non ci sono finanziamenti sufficienti per la modernizzazione della rete stradale. Allo stato attuale, in Toscana, abbiamo tolto le strade da qualsiasi tipo di intervento che non sia l’ordinaria manutenzione”.

Lo ha affermato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, incontrando a Bruxelles il rappresentante permanente dell’Italia presso l’Unione europea, ambasciatore Pietro Benassi, con il quale sono state affrontate le questioni concernenti il PNRR, gli obiettivi sul clima e di conseguenza le problematiche dell’energia e della mobilità.

In precedenza l’ambasciatore Benassi, oltre a sottolineare l’importanza della Toscana nel panorama sia nazionale che europeo, aveva ricordato che la sfida che aspetta l’Italia, destinataria di 209 dei 750 miliardi di euro previsti dal programma Next Generation EU per l’intera Unione europea, sono la semplificazione della Pubblica amministrazione, la riforma del processo civile, una nuova legge fallimentare e l’attuazione di una riforma fiscale.
 

Aggiornato al:
19.10.2021
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