Gestione di rifiuti

Dopo il Piano Rifiuti e Bonifiche del 2014, alla luce delle nuove direttive comunitarie, è stato affrontato il nuovo decennio con una nuova pianificazione in materia di rifiuti, più ambiziosa e rivolta alla logica dell’economia circolare e del rifiuto come ‘giacimento’ al quale attingere. La svolta prevede che entro il 2030 si arrivi in Toscana all’80% di raccolta selezionata e che si effettui un ulteriore intervento con trattamento meccanico e biologico per recuperare al riuso e al riciclo un altro 5-6% di rifiuti. Mentre per il restante 15%-20% circa, ci si avvarrà in parti uguali della termovalorizzazione e del conferimento in discarica.

A tal proposito l’impianto ENI, di produzione di carburanti rinnovabili da rifiuti, CSS e Plasmix, può rappresentare una risposta importante per la Toscana, unito alla decisione di escludere la realizzazione di nuovi impianti di incenerimento in nuovi siti, puntando solo sui revamping degli impianti esistenti. Nasceranno poi sei impianti per la biodigestione anaerobica, nei quali conferire circa 600mila tonnellate l’anno di rifiuti organici che rappresentano attualmente oltre il 40% di tutti i rifiuti urbani prodotti.

Riguardo ai rifiuti dei distretti industriali: carta, cuoio, tessile sono protagonisti di una serie di tavoli per concordare modalità di raccolta e di riciclo dei materiali provenienti sia dai rifiuti urbani che dai rifiuti speciali.

Aggiornato al:
10.09.2020
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24183029

chiuso in redazione il 15 luglio 2020