Faq su finanziamento per danni da eventi calamitosi

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Domanda
Gli enti di gestione delle case popolari (che avevano fatto scheda B) possono fare domanda per abitazioni con affittuari? Istituto diocesiano per sostentamento del clero (che aveva fatto scheda B) può presentare domanda per abitazioni in affitto di cui è proprietario? Per la canonica come abitazione del parroco, può essere presentata domanda?

Risposta
No, se trattasi di Enti pubblici. Se trattasi di enti di diritto privato, procederanno alla presentazione della domanda come seconda casa. Se la proprietà dell'abitazione è di una società con scopo di lucro, si deve presentare domanda per le attività produttive. Per la canonica, in quanto non di proprietà del parroco, potrà essere riconosciuto un contributo per seconda casa.

Domanda
Chi aveva già una perizia, deve rifarla con il modello A2 oppure può utilizzare quella già fatta (e pagata)?


Risposta
Deve solamente integrarla per le parti mancanti.

Domanda
La frana a valle di una casa (5 metri dall'edificio) può essere ammissibile a contributo?
Una ipotesi simile, quella del muro di sostegno a valle della abitazione, che garantisce la sua stabilità, anche se a distanza dalla stessa, è ammissibile? In generale le pertinenze sono escluse se si configurano come unità strutturali distinte rispetto all'unità abitativa (garage posto in locale attiguo alla casa)?


Risposta
No in entrambi i casi. Le strutture separate dall'edificio principale sono escluse.

Domanda
I beni mobili sono ammissibili solo se c'è un danno anche all'immobile? Oppure sono ammissibili anche a prescindere? Anche se il contributo viene calcolato in modo forfettario, è necessaria l'allegato A5 con i documenti di spesa allegati? (esempio: per il contributo a vano è 300 euro, se ho scontrini/ricevute per 200 euro che si fa?).


Risposta
Sono ammissibili a prescindere. Nessuna documentazione da allegare.

Domanda
I beni mobili sono riferiti a immobili distrutti o allagati (punto 3.8). e per i danni dal vento (evento marzo 2015)? Si considerano tali anche le tende da sole o tettoie portate via appunto dal vento?


Risposta
Tali tipologie non rientrano tra quelle ammesse a contributo.

Domanda
La marca da bollo è davvero necessaria su questi moduli che sono domande di contributo per danni da calamità? Se si, per quale importo?


Risposta
Si. Importo di euro 16, ai sensi del  D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642.

Domanda
La regolarità urbanistica/edilizia è oggetto di dichiarazione da parte del richiedente e anche da parte del tecnico in perizia. Poiché il comune procederà al controllo a campione delle domande e non delle perizie, quale delle due dichiarazioni è quella prevalente?


Risposta
Il Comune deve controllare l'intera documentazione a corredo, di cui fa parte integrante la perizia. Vale la domanda a cui deve essere allegata la perizia.

Domanda
Se un privato ha avuto la casa danneggiata da più eventi, somma i danni?


Risposta
Si se dimostra, attraverso idonea documentazione, di avere riparato ogni volta.

Domanda
Il controllo del comune ai sensi del punto 15.1 è sulla domanda e dichiarazione sostitutiva del privato o anche sulla perizia? L'allegato A.5 va compilato in parte dal cittadino? Come è possibile verificare se e quanto è l'importo dei contributi assicurativi? Il comune si attiene a quanto dichiarato dal privato, ma come può fare a controllare la sua dichiarazione?


Risposta
E' su tutto. Il cittadino deve produrre attestazione di quanto percepisce (par 9.2 e 9.3) o di quanto non percepisce (par 9.5). A questo si limita il controllo del comune.  La Regione provvederà, una volta ottenuti gli elenchi riepilogativi di cui al punto 1.3 dell'all. 1, a sommare l'importo dell'indennizzo assicurativo al contributo determinato ai sensi dei punti 3.3 o 3.5 dell'all. 1 fino alla concorrenza del massimo del danno ammesso a contributo (vedi punto 9.1 dell'all.1).

Domanda
Nella perizia va allegato lo stato di fatto e lo stato legittimo dell'immobile: quali documenti vanno al riguardo allegati?


Risposta
La planimetria catastale dell'immobile deve essere allegata, ai sensi delle disposizioni richiamate. Lo stato di fatto dell'immobile è come l'immobile si presenta al momento del sopralluogo, che quindi va eseguito e attestato. Esso può coincidere con lo stato legittimo oppure differire per piccoli o grandi modifiche, apportate dal proprietario negli anni ma magari mai comunicate al Comune. Per attestare lo stato legittimo dell'immobile si ritiene sufficiente che siano indicati gli estremi degli atti abilitativi.

Domanda
In caso di decesso tra la presentazione della scheda B e della domanda, subentrano gli eredi? Il paragrafo 14 si riferisce solo all'ipotesi di decesso dopo la presentazione della domanda


Risposta
Applicando in via analogica, quanto previsto dal punto 13.2 dell'allegato 1, qualora ricorrano i presupposti previsti dalle lett. a) e c) del predetto punto, ovvero dal punto 14.1 dell'allegato 1, si ritiene che l'erede possa presentare domanda di contributo.

Domanda
Scheda B presentata dal padre proprietario dell'immobile; spese di sistemazione sostenute dalla figlia che è diventata proprietaria dopo la presentazione della scheda B e che non aveva in precedenza alcun diritto reale sul bene; la domanda la può fare la figlia? (vedi paragrafo 13).


Risposta
Applicando in via analogica, quanto previsto dal punto 13.2 dell'allegato 1, qualora ricorrano i presupposti previsti dalle lett. a) e c) del predetto punto, ovvero dal punto 14.1 dell'allegato 1, si ritiene che l'erede possa presentare domanda di contributo.

Domanda
Per la delibera che devono fare i comuni per l'avvio del procedimento, nello schema inviato dal dpc è indicato sia il parere tecnico che contabile. Essendo un atto senza spese, ci può essere solo il parere tecnico? La data conclusiva del procedimento per il comune da indicare nella delibera è il 28 ottobre?


Risposta
Il comune è tenuto ad effettuare le ordinarie modalità di controllo tecnico e contabile sull'intera procedura di propria competenza.  La data conclusiva per la ricezione delle domande è il 29 settembre; la data conclusiva delle attività istruttorie demandate al Comune è il 29 ottobre.

Domanda
Ci sono state molte schede B con importo da definire (non indicato per svariati motivi). Come ci si comporta in questi casi? Si escludono? Si prende a riferimento il valore della perizia? Si procede come indicato al punto 12 indicato in maniera particolare per la ricostruzione o delocalizzazione?


Risposta
Si procede solo nei casi di cui al punto 12. Le altre si escludono.

Domanda
Se per alcuni interventi già eseguiti prima dell'avvio della procedura, il privato ha avuto la detrazione fiscale per le spese sostenute, che si fa? Vanno detratte dal contributo attuale?


Risposta
Debbono essere indicati nella domanda, (vedi all. 1, punto 9) esclusivamente i contributi percepiti per le medesime finalità di quelli riconosciuti dalla fase 2. Non devono pertanto essere considerate, ad esempio, le detrazioni fiscali per gli interventi di efficientamento energetico ovvero per le ristrutturazioni edilizie.

Domanda
Per l'evento di ottobre 2013 la regione aveva avviato la ricognizione dei danni prima della approvazione della OCDPC 134/2013, secondo le modalità previste dal DPGR 24/2008. In particolare i privati danneggiati avevano segnalato il danno con le apposite schede regionali. Una volta emessa la citata OCDPC, la regione invitò tutti gli enti a non far ripetere la segnalazione da parte dei privati con la scheda B, perché sarebbe stato un inutile aggravio di procedimento. Venne distribuito un modello integrativo della scheda regionale che conteneva gli elementi mancanti rispetto alla scheda B. Il comune in oggetto non ha pertanto la scheda B dei privati danneggiati. Si può far fare comunque la domanda a questi privati?


Risposta
Se il privato ha adoperato la scheda regionale in sostituzione con l'integrazione, valgono quelle e può fare la domanda. L'importante è che tali schede contengano gli elementi essenziali previsti dalla scheda B.

Domanda
Una proprietà privata è stata interessata da movimento franoso  per la prima volta nel marzo 2013 e soprattutto nel gennaio febbraio 2014 con una notevole ripresa del movimento in occasione degli eccezionali eventi meteorici (oltre 900 mm di precipitazioni).
Il resede immediatamente a valle dell'edificio, per un totale di 1200 mq circa, ha subito abbassamenti, traslazioni e rigonfiamenti del terreno a seguito del movimento franoso. Le strutture murarie dell'edificio di proprietà presentano un quadro fessurativo diffuso su tutte le pareti perimetrali. Nel resede che ha subito dislocazioni sono inutilizzabili una scala di accesso ed un box ripostiglio; inoltre il terreno stesso non è al momento utilizzabile in quanto presenta rigetto della scarpata di frana con abbassamenti dell'ordine di un metro. Alcuni alberi e piante da frutto sono stati abbattuti dallo scorrimento del terreno.
Per la messa in sicurezza del fabbricato è stato presentato progetto in attesa di autorizzazione da parte dell'Ufficio del Genio Civile di Firenze.
L'intervento specifico di consolidamento consisterà in una palificata con micropali e tiranti, di interposizione tra l'edificio e la scarpata di frana.
Può fare la domanda?

Risposta
No.

Domanda
Come si calcola la detrazione per l'assicurazione? Effettivamente il dubbio sorge per i seguenti motivi:
- la DCM  28/07/2016 dice (lettera K) che gli indennizzi si decurtano dall'importo del danno ammissibile
- la legge di stabilità 2016 (comma 425) dice che il finanziamento è erogato al netto degli eventuali indennizzi
- i criteri della OCDPC (punto 9.1) dicono che all'indennizzo si somma il contributo fino alla concorrenza del massimo del danno ammesso a contributo.
Esempio: danno 100, percentuale di 80%, indennizzo assicurativo 20.
Secondo la DCM verrebbe 100-20= 80 e su questo si calcola la percentuale quindi il contributo è 64.
Secondo la legge, verrebbe un contributo di 60 (cioè 80-20).
Secondo i criteri allegato 1, verrebbe un contributo di 80.
Mi confermate che è quest'ultimo il criterio da applicare?

Risposta
Si conferma che il criterio esatto l'ultimo.

Domanda
Ci può essere il contributo solo per la demolizione dell'immobile distrutto o inagibile senza anche riacquistare o ricostruire?

Risposta:
No.

Per i controlli più comuni hanno espresso perplessità sul fatto che i controlli da parte loro vadano fatti su tutta la documentazione come specificato in una delle domande già inviate a suo tempo al DPC e risposte in tal senso. Infatti il punto 15.1 prevede il controllo sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive e atto notorio rese dagli interessati, e non anche alla perizia presentata e asseverata dal tecnico.

Risposta
Si controlla tutto, anche gli allegati.

Domanda
Per quanto riguarda le prestazioni tecniche (punto 3.4) ammissibili nel limite del 10% dell'importo, i comuni chiedono dove vanno inserite nel modello  della rendicontazione: la tabella riepilogativa parla di strutture portanti, impianti, finiture e serramenti ma non anche di prestazioni tecniche. Dove si inseriscono? Come si calcono?

Risposta
Le spese tecniche di cui al punto 3.4 dell'allegato 1, o andranno indicate nella nell'Allegato A5 aggiungendo apposita riga.

Domanda
Nella precedente richiesta inviata, avevamo avuto le seguenti risposte rispetto alle quali durante l'incontro dello scorso 15 settembre a Firenze, ci è stata fornita una diversa risposta. In particolare il dubbio sorge per i beni mobili.
La domanda era:
I beni mobili sono ammissibili solo se c'è un danno anche all'immobile? Oppure sono ammissibili anche a prescindere? Anche se il contributo viene calcolato in modo forfettario, è necessaria l'allegato A5 con i documenti di spesa allegati (esempio: il contributo a vano è 300 euro, se ho scontrini/ricevute per 200 euro che si fa?)
La risposta fornita in precedenza con email del 16/09 era la seguente:
Sono ammissibili a prescindere. Nessuna documentazione da allegare
Durante la riunione del 15/09 abbiamo parlato a lungo su questo aspetto e ci sembrava di aver capito che i beni mobili da soli non potessero accedere al contributo. Il dubbio che resta è che per questi beni non ci sarà stata a suo tempo una scheda B e se sono svincolati dal danno all'immobile, chiunque potrebbe presentare la domanda adesso sostenendo di aver avuto un danno al momento dell'evento. Anche perché non c'è la necessità di perizia.

Risposta
Si conferma nessuna documentazione da allegare, ma occorre aver presentato la scheda B.

Domanda
Si chiede se l'elenco di cui al punto 3.2.3 sia esaustivo o solo indicativo: nel suo caso cita le finiture del tetto  (isolanti, impermeabilizzanti, tegole, ecc.) non espressamente citati ma che possono essere parificate, per le facciate, al pari dell'intonaco e dell'imbiancatura.


Risposta
Si concorda.

Domanda
Nel caso di acquisto di nuovo immobile per abitazione da delocalizzare, se l'immobile inagibile era di 3 comproprietari e la domanda di contributo verrà presentata da 1 solo di essi delegato dagli altri, il nuovo immobile acquistato deve/può essere intestato a chi ha presentato domanda o ai 3 comproprietari?

Risposta
Deve essere intestato a tutti e 3 i comproprietari.

Domanda
Prima dell'evento per un immobile era stato sottoscritto un compromesso di vendita dal notaio, si verifica l'evento, il venditore presenta la scheda B, il passaggio di proprietà si concretizza dopo la presentazione della scheda B a favore di un terzo che non godeva di alcun diritto reale di godimento sull'immobile. L'acquirente, attuale proprietario, può presentare domanda di contributo?


Risposta
No. Può presentare domanda solo se ricorrono i casi  previsti dal punto 13.2 lettere a), b) e c) dell'allegato 1.

Domanda
A questo quesito avete risposto l'altra volta ma tra di noi ci sono delle discordanze di opinione:
vorrei sapere se un'abitazione che è stata danneggiata dall'alluvione del 2013 e poi da quella del 2015, può presentare due domande (una per ogni alluvione) oppure una sola.

Risposta
Può presentare una sola domanda cumulativa.

 

Per ulteriori chiarimenti puoi consultare anche la pagina dedicata del Dipartimento della Protezione Civile >>

Aggiornato al:
28.09.2016
Article ID:
13683766