Bollo auto, errori nei pagamenti e situazioni particolari

 
Ravvedimento operoso: Il contribuente può beneficiare della riduzione della sanzione (fissa del 30%) nel caso in cui proceda al pagamento spontaneo, anche se tardivo >>> segue

Pagamenti insufficienti: i versamenti che per errore di calcolo sono effettuati per un importo insufficiente, restano completamente validi per la parte versata e non è necessario >>> segue

Pagamenti omessi o tardivi:  in caso di omissione di versamento o di versamento oltre la scadenza, l'amministrazione provvederà al recupero coattivo del tributo evaso, a meno che  >>> segue

Rimborso: quando e come chiederlo: la domanda di rimborso in carta semplice con apposito modulo di domanda può essere consegnata presso una delegazione ACI (a mano) o presso >>> segue

Come sanare errori formali: i versamenti effettuati con uno o più errori formali, come nel caso di errore nell'indicazione della targa, della scadenza, o della Regione beneficiaria, restano validi e non occorre >>> segue

Smarrimento della ricevuta di pagamento: a decorrere dal 1/01/98 non è più obbligatoria l'esposizione della ricevuta di pagamento della tassa. I proprietari dei veicoli e dei motoveicoli non dovranno  >>> segue

Rottamazione veicolo: il tributo non è dovuto quando ricorrono entrambe queste condizioni: a)  la demolizione sia avvenuta entro il termine utile per il pagamento di ciascun periodo tributario; b) sia stata presentata domanda di  >>> segue

Furto:  l'intestatario del veicolo che perde il possesso dello stesso per furto regolarmente denunciato non è tenuto al pagamento della tassa automobilistica qualora ricorrano entrambe condizioni, previste dall'art. 3 della L.R. 19 dicembre 2003, n. 58 >>> segue

Esportazione all'estero: l'intestatario del veicolo non è tenuto al pagamento della tassa automobilistica regionale nel caso di cessazione dalla circolazione del veicolo stesso per esportazione all'estero entro >>> segue

Perdita di possesso e annullamento degli arretrati, versamenti non dovuti: in base alla Circolare n° 122/E del 1998, ai fini dell'esonero dall'obbligo di pagamento delle tasse automobilistiche, la cessazione dei diritti  >>> segue
 

Ravvedimento operoso

Questo strumento è previsto dall'articolo 13 del decreto legislativo 472/1997 "Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie, a norma dell'articolo 3, comma 133, della legge 23 dicembre 1996, n. 662", e articolo 10 della legge regionale 31/2005. "Norme generali in materia di tributi regionali".

Il contribuente può beneficiare della riduzione della sanzione (fissa del 30%) nel caso in cui proceda al pagamento spontaneo, anche se tardivo, prima che sia iniziata l'attività di accertamento della violazione, secondo la normativa che disciplina il ravvedimento operoso.
Nel caso in cui non sia iniziata alcuna attività di accertamento dell'amministrazione e sia decorso il termine previsto dalla norma per ottemperare all'obbligo di pagamento, il contribuente può di sua iniziativa, regolarizzare la sua posizione pagando contestualmente:

  • il tributo dovuto
  • la sanzione ridotta prevista (vedi qui sotto le quattro ipotesi)
  • gli interessi moratori calcolati al tasso legale, attualmente previsto nella misura dello 0,05% a seguito del decreto del Ministero Economia e finanza del 12 dicembre 2019, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 14 dicembre 2019.


Le ipotesi previste sono:

  1. entro i primi 14 giorni, dal 1° al 14° giorno compreso, la sanzione ridotta ammonta allo 0,1% della tassa per ogni giorno di ritardo (esempio: con 8 giorni di ritardo rispetto alla scadenza, la percentuale della sanzione sarà del 0,8% della tassa)
  2. dal 15° al 30° giorno compreso, la sanzione ridotta ammonta al 1,5% della tassa
  3. dal 31° al 90° giorno compreso, la sanzione ridotta ammonta al 1,67% della tassa
  4. dal 91° giorno e fino all'anno, la sanzione ridotta ammonta al 3,75% della tassa
  5. dal 366° al 730° giorno, la sanzione ridotta ammonta al 4,29% della tassa
  6. dal 731°  giorno e fino alla notifica formale del contenzioso, la sanzione ridotta ammonta al 5% della tassa


Nota bene: a chiarimento di quanto sopra specificato il ravvedimento operoso si perfeziona soltanto nel caso in cui sussistono tutte le condizioni qui richiamate:

- non sia iniziata alcuna attività di accertamento della pubblica amministrazione (P.A.)
- il contribuente di sua spontanea volontà provveda a pagare
- al momento del pagamento versi contestualmente la tassa, la sanzione ridotta sopra indicata e gli interessi moratori al tasso legale per i giorni di ritardo dalla scadenza.


Non sono invece sanzionabili gli errori formali non incidenti sulla determinazione o sul pagamento della tassa che non pregiudichino il regolare svolgimento dell'attività di controllo ovvero, se l'autore provveda alla loro regolarizzazione presso l'ufficio regionale competente ai fini del compimento dei controlli.
 

Pagamenti insufficienti

I versamenti che per errore di calcolo sono effettuati per un importo insufficiente, restano completamente validi per la parte versata e non è necessario effettuare un nuovo versamento dell'intero "bollo", bensì è sufficiente effettuare un versamento integrativo con i normali moduli di conto corrente postale per tasse automobilistiche, indicando in modo chiaro la targa del veicolo, il periodo a cui si riferisce l'importo aggiuntivo e l'indicazione che trattasi di "versamento integrativo".
 

Pagamenti omessi o tardivi

In caso di omissione di versamento o di versamento oltre la scadenza, l'amministrazione provvederà al recupero coattivo del tributo evaso, a meno che il contribuente (entro un anno dalla scadenza del tributo) effettui il cosiddetto "ravvedimento operoso". La sanzione applicata, in caso di mancato o tardivo pagamento, è pari al 30% del tributo più gli interessi moratori, per ogni semestre compiuto, nella misura del 2,5% fino al 30/06/2003, nella misura del 1,375% dal 01/07/2003 al 31/12/2009, e nella misura dell'1% dal 01/01/2010.
 

Rimborso, quando e come chiederlo

La domanda di rimborso deve essere presentata con apposito modulo (modulo B rimborso - bollo auto):


Il rimborso può essere chiesto, entro il terzo anno solare dal pagamento del tributo, nei seguenti casi:
- versamento doppio: è considerato doppio il versamento effettuato per lo stesso periodo e per lo stesso veicolo;
- versamento eccedente: è considerato eccedente un versamento effettuato per un importo maggiore di quello previsto dalla legge;
- versamento non dovuto: il versamento è non dovuto qualora venga effettuato per un veicolo per il quale si sia verificata un'interruzione dell'obbligo tributario precisando che, a causa della non frazionabilità del periodo tributario, essa non può in alcun caso portare a rimborsi parziali di quanto già corrisposto per un periodo di cui sia già decorso il termine ultimo per il pagamento tempestivo.

La documentazione da allegare è la seguente:
- fotocopia della carta di circolazione
- originale e fotocopia ricevuta del versamento della tassa automobilistica e, in caso di versamento duplice o reiterato, originale e fotocopia dei versamenti effettuati su medesima periodicità
- fotocopia del documento di riconoscimento in corso di validità del richiedente
Nota: in caso di richiesta di rimborso su versamento effettuato per un veicolo non più di proprietà nel periodo tributario in oggetto, è necessario che il richiedente porti a conoscenza dell'ufficio l'originale del versamento.

Si ricorda che:

- nello scegliere la modalità di riscossione, per l'accredito su conto corrente è necessario che quest'ultimo sia della persona richiedente il rimborso;

- in caso di leasing

  • per bolli con scadenza fino al 31 dicembre 2015 il rimborso può esser chiesto dal locatario o dalla società di Leasing, entrambi soggetti coobbligati, purché quest'ultima abbia sede in Toscana. Si precisa che occorre allegare la dichiarazione rilasciata dall'altro soggetto (il coobbligato) con la quale quest'ultimo rinuncia alla richiesta di rimborso;
  • per i bolli con scadenza dopo l'1 gennaio 2016 il rimborso deve essere richiesto dal locatario, unico obbligato al pagamento del tributo.
     
  • per i bolli con scadenza fino al 24 giugno il rimborso deve essere chiesto alla  Regione ove ha sede la Società di Leasing e per le scadenza successive alla Regione di residenza del locatario stesso.
     

Come sanare errori formali

Errore targa, errore scadenza, errore Regione beneficiaria
I versamenti effettuati con uno o più errori formali (errore di targa, errore di scadenza, errore della Regione beneficiaria) restano completamente validi, e non occorre provvedere ad un nuovo versamento, bensì è necessario compilare:
- modello A: nel caso in cui sulla ricevuta di versamento sia stata indicata una scadenza diversa dalla scadenza naturale attribuita al veicolo.
- modello C: nel caso in cui sulla ricevuta di versamento sia stata indicata una targa diversa da quella per cui si intendeva effettuare il pagamento.
- modello D: nel caso in cui sulla ricevuta sia stata indicata una Regione beneficiaria diversa da quella in cui il proprietario del veicolo ha la residenza, unicamente per pagamenti effettuati fino al 31 dicembre 2018.


La Regione Toscana ritiene valida la modulistica in distribuzione presso le delegazioni
ACI o scaricabile da Internet. Le varie istanze possono essere presentate anche in carta semplice, purché siano conformi alle disposizioni in materia di snellimento e semplificazione della documentazione amministrativa previste rispettivamente dalla legge 4/01/68 n. 15, dagli artt. 1, 2 e 3 della legge 15/05/97 n. 127, dal Dpr 20/10/98 n. 403 e dal Testo unico sulla documentazione amministrativa Dpr n. 445/2000, e che comprenda obbligatoriamente i seguenti dati essenziali:
- dati anagrafici del proprietario del veicolo; (*)
- codice fiscale;
- targa del veicolo;
- estremi del/i versamento/i;
- data;
- firma.
La documentazione da allegare è la seguente:
– fotocopia della carta di circolazione
– originale e fotocopia della ricevuta del versamento della tassa automobilistica
– fotocopia del documento di riconoscimento in corso di validità del richiedente"


Nota (*) In caso di leasing l'istanza può essere presentata anche dal locatario dei veicolo.


Il modulo o la richiesta in carta semplice, debitamente compilati, devono essere consegnati o inviati per posta a:

Smarrimento della ricevuta di pagamento

A decorrere dal 1/01/98 non è più obbligatoria l'esposizione della ricevuta di pagamento della tassa. I proprietari dei veicoli e dei motoveicoli non dovranno chiedere la copia del versamento in caso di smarrimento della ricevuta, in quanto l'accertamento del corretto assolvimento tributario è effettuato d'ufficio da parte dell'Amministrazione Regionale. Qualora, comunque, il contribuente avesse la necessità di giustificare l'avvenuto pagamento, può chiedere all'Ufficio Territoriale ACI  la documentazione attestante il versamento.


Trattandosi di tassa di circolazione non è possibile rilasciare copia del versamento dei pagamenti effettuati per i ciclomotori.

Rottamazione del veicolo

Il tributo non è dovuto qualora la demolizione sia avvenuta entro il termine utile per il pagamento di ciascun periodo tributario. Nel caso in cui il veicolo venga rottamato entro l'ultimo giorno di scadenza del bollo, il rinnovo del pagamento non è dovuto.
Esempio: bollo con scadenza aprile 2019; rottamazione avvenuta entro il 31/05/2019: il pagamento non è dovuto per il periodo "maggio 2019 - aprile 2020".
Esempio: bollo con scadenza dicembre 2019; rottamazione avvenuta il 05/02/2020: il pagamento è dovuto anche per il periodo "gennaio 2020- dicembre 2020".

 

Furto

L'intestatario del veicolo che perde il possesso dello stesso per furto regolarmente denunciato non è tenuto al pagamento della tassa automobilistica nel caso in cui il furto sia avvenuto entro il termine utile per il pagamento di ciascun periodo tributario.

Esportazione all'estero

L'intestatario del veicolo non è tenuto al pagamento della tassa automobilistica regionale nel caso di cessazione dalla circolazione del veicolo stesso per esportazione all'estero entro il termine ordinario per il pagamento del tributo, purché la relativa formalità sia oggetto di regolare registrazione presso il PRA, anche per il tramite delle competenti autorità italiane aventi sede nello Stato in cui il veicolo viene definitivamente esportato (Legge Regionale 35/2012, sezione V, art.32).
Esempio: bollo con scadenza a dicembre 2019, esportato in gennaio 2020, il pagamento non è dovuto; se l'esportazione avviene nel mese di febbraio, il bollo è dovuto per tutto l'anno 2020.

Perdita di possesso e annullamento degli arretrati, versamenti non dovuti

In base alla Circolare n° 122/E del 1998 del Ministero delle Finanze ai fini dell'esonero dall'obbligo di pagamento delle tasse automobilistiche, la cessazione dei diritti, del possesso e della disponibilità inerente a veicoli iscritti al PRA e a veicoli e autoscafi iscritti nei rispettivi registri di immatricolazione, deve necessariamente essere attestata da "idonea documentazione". Si sottolinea che fa fede la data risultante dalla documentazione sopracitata, anziché la data di annotazione al PRA. E' comunque necessario l'obbligo di annotazione al PRA. La suddetta circolare elenca una serie di documenti considerati idonei a tal fine.
In tutti i casi in cui è dimostrata l'assenza di titolarità del bene e del conseguente obbligo fiscale, gli uffici procedono all'annullamento delle procedure di riscossione coattiva delle tasse, soprattasse e accessori.

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Aggiornato al:
18.02.2020
Article ID:
67575