Bollo auto, errori nei pagamenti e situazioni particolari

Bollo auto, errori nei pagamenti e situazioni particolari

Ravvedimento operoso, pagamenti insufficienti, pagamenti omessi o tardivi, quando e come chiedere il rimborso, come sanare errori formali, smarrimento della ricevuta di pagamento, e tutti gli altri casi da risolvere.

Ravvedimento operoso: previsto negli artt. 13 del D. lgs. n. 472/1997 e 10 della L.R. 31/2005 >>> segue

Pagamenti insufficienti: i versamenti che per errore di calcolo sono effettuati per un importo insufficiente, restano completamente validi per la parte versata e non è necessario >>> segue

Pagamenti omessi o tardivi:  in caso di omissione di versamento o di versamento oltre la scadenza, l'amministrazione provvederà al recupero coattivo del tributo evaso, a meno che  >>> segue

Come sanare errori formali: i versamenti effettuati con uno o più errori formali, come nel caso di errore nell'indicazione della targa, della scadenza, o della Regione beneficiaria, restano validi e non occorre >>> segue

Rottamazione veicolo: il tributo non è dovuto quando ricorrono entrambe queste condizioni: a)  la demolizione sia avvenuta entro il termine utile per il pagamento di ciascun periodo tributario; b) sia stata presentata domanda di  >>> segue

Furto:  l'intestatario del veicolo che perde il possesso dello stesso per furto regolarmente denunciato non è tenuto al pagamento della tassa automobilistica qualora ricorrano entrambe condizioni, previste dall'art. 3 della L.R. 19 dicembre 2003, n. 58 >>> segue

Esportazione all'estero: l'intestatario del veicolo non è tenuto al pagamento della tassa automobilistica regionale nel caso di cessazione dalla circolazione del veicolo stesso per esportazione all'estero entro >>> segue

Perdita di possesso e annullamento degli arretrati, versamenti non dovuti: in base alla Circolare n° 122/E del 1998, ai fini dell'esonero dall'obbligo di pagamento delle tasse automobilistiche, la cessazione dei diritti  >>> segue

 

Pagamenti insufficienti

I versamenti che per errore di calcolo sono effettuati per un importo insufficiente, restano completamente validi per la parte versata e non è necessario effettuare un nuovo versamento dell'intero "bollo", bensì è sufficiente effettuare un versamento integrativo tramite:

  • la piattaforma regionale dei pagamenti IRIS
  • i Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti al circuito PAGOPA, e le reti ad essi aderenti (es. Delegazioni ACI, Tabaccherie, Studi di consulenza, Uffici Postali, etc).

Si precisa che gli eventuali costi di transazione sono stabiliti dal gestore del circuito.

 

Pagamenti omessi o tardivi

In caso di omissione di versamento o di versamento oltre la scadenza, quando ancora non sia iniziata alcuna attività di accertamento dell'Amministrazione, il contribuente può, di propria iniziativa, regolarizzare la propria posizione pagando contestualmente il tributo dovuto, la sanzione ridotta e gli interessi moratori. Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina del "Contenzioso tributario

 

Come sanare errori formali

Errore targa, errore scadenza, errore Regione beneficiaria
I versamenti effettuati con uno o più errori formali (errore di targa, errore di scadenza, errore della Regione beneficiaria) restano completamente validi, e non occorre provvedere ad un nuovo versamento, bensì è necessario compilare:

  • modello A: nel caso in cui sulla ricevuta di versamento sia stata indicata una scadenza diversa dalla scadenza naturale attribuita al veicolo.
  • modello C: nel caso in cui sulla ricevuta di versamento sia stata indicata una targa diversa da quella per cui si intendeva effettuare il pagamento.

Il modulo dovrà essere trasmesso avvalendosi di una tra le seguenti modalità:

  • invio per PEC all’indirizzo di posta elettronica certificata regionale: regionetoscana@postacert.toscana.it
  • invio per posta raccomandata: Regione Toscana, Settore Politiche Fiscali e Riscossione, Via di Novoli 26 – 50127 Firenze.

La documentazione da allegare è la seguente:

  • copia della carta di circolazione
  • copia della ricevuta del versamento della tassa automobilistica
  • copia del documento di riconoscimento in corso di validità del richiedente

 

Rottamazione del veicolo

Il tributo non è dovuto qualora la demolizione sia avvenuta entro il termine utile per il pagamento di ciascun periodo tributario. Nel caso in cui il veicolo venga rottamato entro l'ultimo giorno di scadenza del bollo, il rinnovo del pagamento non è dovuto.


Esempio: bollo con scadenza aprile 2019; rottamazione avvenuta entro il 31/05/2019: il pagamento non è dovuto per il periodo "maggio 2019 - aprile 2020".
Esempio: bollo con scadenza dicembre 2019; rottamazione avvenuta il 05/02/2020: il pagamento è dovuto anche per il periodo "gennaio 2020- dicembre 2020".

 

Furto

L'intestatario del veicolo che perde il possesso dello stesso per furto regolarmente denunciato non è tenuto al pagamento della tassa automobilistica nel caso in cui il furto sia avvenuto entro il termine utile per il pagamento di ciascun periodo tributario.

 

Esportazione all'estero

L'intestatario del veicolo non è tenuto al pagamento della tassa automobilistica regionale nel caso di cessazione dalla circolazione del veicolo stesso per esportazione all'estero entro il termine ordinario per il pagamento del tributo, purché la relativa formalità sia oggetto di regolare registrazione presso il PRA, anche per il tramite delle competenti autorità italiane aventi sede nello Stato in cui il veicolo viene definitivamente esportato (Legge Regionale 35/2012, sezione V, art.32).


Esempio: bollo con scadenza a dicembre 2019, esportato in gennaio 2020, il pagamento non è dovuto; se l'esportazione avviene nel mese di febbraio, il bollo è dovuto per tutto l'anno 2020.

 

Perdita di possesso e annullamento degli arretrati, versamenti non dovuti

In base alla Circolare n° 122/E del 1998 del Ministero delle Finanze ai fini dell'esonero dall'obbligo di pagamento delle tasse automobilistiche, la cessazione dei diritti, del possesso e della disponibilità inerente a veicoli iscritti al PRA e a veicoli e autoscafi iscritti nei rispettivi registri di immatricolazione, deve necessariamente essere attestata da "idonea documentazione". Si sottolinea che fa fede la data risultante dalla documentazione sopracitata, anziché la data di annotazione al PRA. E' comunque necessario l'obbligo di annotazione al PRA. La suddetta circolare elenca una serie di documenti considerati idonei a tal fine.


In tutti i casi in cui è dimostrata l'assenza di titolarità del bene e del conseguente obbligo fiscale, gli uffici procedono all'annullamento delle procedure di riscossione coattiva delle tasse, soprattasse e accessori.

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