Più fondi all'Agenzia spaziale europea per progetti covid-19

Grazie all'impegno della Delegazione italiana dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA, European Space Agency) sono disponibili 10 milioni di euro per progetti europei volti a fronteggiare l’epidemia COVID-19 e relativi all’utilizzo di tecnologie spaziali nelle aree dell’assistenza sanitaria e della formazione a distanza.

Il bando “Lo spazio in risposta a COVID-19”, che si è chiuso il 20 aprile scorso, era stato infatti lanciato il 31 marzo dall'Agenzia Spaziale Europea (in collaborazione con il Ministro per l'Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione e con il supporto dell'Agenzia Spaziale Italiana) con un finanziamento iniziale di circa 2,5 milioni di euro. E’ stato poi deciso di quadruplicare il finanziamento grazie alla grande quantità di idee di alto livello qualitativo ricevute nell’ambito bando: in tre settimane sono state presentate oltre 120 proposte (di cui 100 hanno incluso una società italiana) da 16 Paesi diversi. I progetti selezionati consistono in applicazioni basate sullo spazio che possono essere utilizzate dagli operatori sanitari e per la formazione scolastica. I fondi saranno utilizzati per sostenere progetti di formazione e apprendimento a distanza, assistenza sociale, supporto nelle operazioni mediche, monitoraggio e sicurezza, telemedicina, e epidemiologia e pianificazione delle risorse. In parallelo l’ESA sta intraprendendo altre iniziative per sostenere le società che dimostrano i benefici dell'uso delle risorse spaziali durante la pandemia di Coronavirus.

L’ESA ha annunciato che un nuovo invito a presentare proposte a livello europeo focalizzate sull'assistenza sanitaria dovrebbe essere lanciato a breve. Il lavoro co-finanziato con il contributo dell'ESA si basa sulla dimensione della società partner: 50% per la grande industria e fino all’80% per piccole e medie imprese, università e centri di ricerca. Ulteriori informazioni sono disponibili sul seguente sito
 

Aggiornato al:
26.05.2020
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25064663