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Attuazione dell’accessibilità dei porti turistici della regione Toscana

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Il progetto 

L’accessibilità dei porti agli utenti con problemi di disabilità (sia fisica che sensoriale che cognitiva) è un tema di grande sviluppo ed attenzione perché oltre ad essere un elemento di equità e perequazione sociale è anche fonte di attrattività nei confronti di quel turismo “sostenibile” in cui si annoverano non solo le persone con disabilità ma anche la fascia più anziana dell’utenza. Visto l’andamento demografico questa fetta del turismo diventando più significativa (e spesso anche qualificata) rappresenta di fatto una potenziale risorsa per il nostro territorio, una risorsa ad oggi poco servita. 
Secondo un recente studio dell’Eurostat la domanda potenziale di Turismo Accessibile in Europa è stimata in circa 127,5 milioni di persone (46 milioni di persone con una qualche forma di disabilità, più circa 81 milioni di persone over 65). Questi numeri smentiscono in parte l’immaginario comune secondo cui il segmento di Turismo Accessibile sia un fattore di nicchia, laddove invece interessa circa il 17% della popolazione  europea. 
Finalità dell’iniziativa promossa dalla Regione Toscana è quindi la realizzazione di interventi, volti ad eliminare situazioni di rischio, di ostacolo o di impedimento alla mobilità e fruibilità generale derivanti da barriere architettoniche e sensoriali, in ambito portuale, anche attraverso la dotazione di attrezzature e impianti.
In particolare, nel corso dell'aggiornamento del Quadro conoscitivo del Masterplan dei Porti Toscani, approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 9 del 12/2/2020, è stata avviata, con il supporto tecnico-specialistico del Centro Regionale per l'Accessibilità, ente strumentale istituito presso l'AUSL Toscana Centro, un'indagine sul livello di accessibilità delle infrastrutture portuali, che in una prima fase ha interessato un campione di quattro porti, per accertare:

  • la presenza di barriere architettoniche
  • l'esistenza di un Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche P.E.B.A. (introdotto nella legislazione regionale con la Legge Regionale 47/91)
  • la presenza di attrezzature e impianti per diportisti diversamente abili ai sensi della Legge Regionale 60/2017.

L'indagine ha consentito di definire una metodologia di rilievo, specifica per l'ambito portuale, in grado di fornire una lettura articolata del grado di accessibilità. Sono stati individuati quattro livelli di accessibilità:

  • accessibile in autonomia
  • accessibile con assistenza
  • accessibile con accompagnatore
  • non accessibile.

La ricognizione, completata nel corso del 2020 sulle altre infrastrutture portuali di interesse regionale (porti, approdi turistici e ormeggi della Toscana), dalla quale sono emerse criticità diffuse in vari ambiti portuali, ha indotto la Regione Toscana a programmare nel bilancio di previsione 2021-2023 apposite risorse da assegnare ai Comuni gestori per la realizzazione di interventi finalizzati a rendere fruibili le aree portuali pubbliche alle persone con disabilità o mobilità ridotta.
Gli interventi da finanziare saranno individuati a seguito di bando pubblico che stabilirà i criteri di valutazione delle priorità di intervento e le modalità di erogazione e rendicontazione dei contributi, che non potranno superare l'80% del costo di ciascun intervento.

Passaggi autorizzativi

Con la legge regionale 23 dicembre 2019, n. 79 la Regione Toscana  ha autorizzato contributi straordinari ai comuni gestori degli spazi portuali e delle aree pubbliche direttamente funzionali alla fruizione del porto, a titolo di cofinanziamento, fino a un massimo di € 100.000,00 per l'anno 2021 e € 200.000,00 per ciascuno degli anni 2022 e 2023.
Con la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 22 del 24.2.2021, relativa a: “Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2021. Integrazione alla nota di aggiornamento al DEFR 2021” è stato dato avvio in collaborazione con il Centro Regionale per l'Accessibilità, alla seconda fase del progetto per migliorare l'accessibilità nei 32 porti turistici della Toscana attraverso un avviso pubblico rivolto ai Comuni per cofinanziare la realizzazione di interventi di abbattimento delle barriere architettoniche in ambito portuale oltre che per incrementare gli ausili e i servizi rivolti a persone con disabilità.

Il disciplinare tecnico - approvato con delibera 301 del 29 marzo 2021

Obiettivo del disciplinare:
L'obiettivo del Disciplinare tecnico è quello di individuare azioni finalizzate ad abbattere le barriere architettoniche in ambito portuale con riferimento ai porti turistici di interesse regionale, mediante la selezione, con avviso pubblico, di interventi, promossi dai Comuni gestori degli spazi portuali e/o proprietari delle aree pubbliche direttamente funzionali alla fruizione del porto, finalizzati al miglioramento dell'accessibilità alle aree pubbliche portuali attraverso l'abbattimento delle barriere architettoniche in ambito portuale e l'individuazione di ausili e soluzioni progettuali in grado di migliorare la fruibilità dei servizi portuali comprensivi di quelli funzionali alle attività del porto (parcheggi, servizi pubblici, accessi), redatti nel rispetto delle Linee guida (link alle linee guida)
Sono oggetto dell'avviso gli interventi dedicati in modo specifico all’implementazione dell'accessibilità ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica del 24 luglio 1996, n. 503 e dei regolamenti attuativi connessi con riferimento ai campi di intervento indicativi elencati di seguito:

a) eliminazione delle barriere architettoniche in ambito portuale necessarie per la libera fruizione dei natanti e delle attrezzature specialistiche dei porti turistici (uffici direzionali del porto, yacht club e sedi di circoli nautici, spazi per la manutenzione delle unità da diporto, ecc.) da parte di persone con disabilità;

b) individuazione di nuove attrezzature e impianti definite con le caratteristiche tali da essere accessibili da tutte le tipologie d’utenza;

c) messa in sicurezza della rete dei percorsi interni all'ambito portuale di connessione tra i pontili, i servizi pubblici (uffici, bagni) o gli esercizi aperti al pubblico (bar, ristoranti, negozi, ecc.);

d) messa in sicurezza della rete dei percorsi di connessione tra l'ambito portuale e le aree pubbliche esterne all'ambito portuale funzionali alle attività del porto turistico, come indicate all’art.4 comma 2.

Soggetti destinatari delle risorse e condizioni di ammissibilità delle domande:
Sono ammessi a presentare domanda i Comuni gestori dei porti turistici individuati dal Masterplan e/o proprietari delle aree pubbliche esterne all'ambito portuale funzionali alle attività del porto turistico individuato dal Masterplan. Nelle aree pubbliche esterne all'ambito portuale funzionali alle attività del porto turistico, sono ricompresi i parcheggi pubblici, le aree di sosta e fermata del trasporto pubblico locale, gli accessi e i percorsi pedonali e  carrabili di collegamento tra tali aree e l'ambito portuale.

Link collegati: 

  • Delibera 301 del 29 Marzo 2021 comprensiva di tre allegati:
     
  • A: Report di sintesi della ricognizione sui porti e gli approdi turistici e la rilevazione sulla presenza di barriere architettoniche 
     
  • B: “Definizione degli obiettivi operativi, delle modalità di attuazione e dei criteri di assegnazione delle risorse per la realizzazione degli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche in ambito portuale e di miglioramento dell'accessibilità alle aree pubbliche portuali”, elaborato con il supporto tecnico-specialistico del Centro Regionale per l'Accessibilità 
     
  • B1: Linee guida per la progettazione accessibile di porti, approdi e ormeggi turistici della Regione Toscana

Il report completo della ricognizione sui porti e gli approdi turistici e la rilevazione sulla presenza di barriere architettoniche 

Ulteriori informazioni
Il progetto è stato per la prima volta illustrato nel webinar “I porti di interesse regionale: tra presente e futuro” del 27 Maggio 2020 ed è stato successivamente oggetto di numerosi momenti di confronto e approfondimento tra cui quello le associazioni rappresentative delle persone con disabilità in data 14 dicembre 2021 e quello con i comuni costieri, attraverso la collaborazione di ANCI, in data 12 febbraio 2021.

Link collegati:


Riferimenti normativi

Questo aggiornamento lo trovi in:
Aggiornato al:
10.05.2021
Article ID:
55111854