I piani ufficiali degli Stati membri nell'ambito del Recovery fund

Quasi tutti gli Stati UE hanno presentato i piani ufficiali di recupero e resilienza (RRF)

L’Italia ha presentato alla Commissione europea il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) chiedendo un totale di 191,5 miliardi di euro di sostegno nell'ambito dello Strumento per la ripresa e la resilienza (RRF Recovery and Resilience Facility), composto da 68,9 miliardi di euro in sovvenzioni e 122,6 miliardi di euro in prestiti.

Il piano italiano è strutturato in sei aree: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per la mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; coesione e inclusione; salute. I progetti del piano coprono l'intera durata del RRF fino al 2026. Il piano propone progetti in tutte le sette aree faro europee.
Oltre al piano italiano la Commissione europea ha ricevuto i piani ufficiali di ripresa e resilienza di quasi tutti i paesi dell’UE. Questi piani definiscono le riforme e i progetti di investimento pubblico che ogni Stato membro intende attuare con il sostegno dello Strumento per la ripresa e la resilienza (RRF).

L'RRF è lo strumento chiave al centro di NextGenerationEU, il piano dell'UE per emergere più forte dalla pandemia da COVID-19. Fornirà fino a 672,5 miliardi di euro per sostenere investimenti e riforme. Questo si suddivide in sovvenzioni per un valore totale di 312,5 miliardi di euro e 360 miliardi di euro di prestiti. L'RRF giocherà un ruolo cruciale nell'aiutare l'Europa ad uscire più forte dalla crisi e nel garantire le transizioni verdi e digitali. Per beneficiare del sostegno dello strumento, queste riforme e investimenti dovrebbero essere attuati entro il 2026.

A seguire una panoramica sugli Stati membri che hanno presentato i piani e i relativi collegamenti agli stessi:
- Austria
- Belgio
- Bulgaria
- Cechia
- Cipro
- Croazia
- Danimarca
- Finlandia
- Francia
- Germania
- Grecia
- Irlanda
- Italia
- Lettonia
- Lituania
- Polonia
- Portogallo
- Romania
- Slovacchia
- Slovenia
- Spagna
- Svezia
- Ungheria

Non sono ancora disponibili i piani di quattro Stati membri: Estonia, Lussemburgo, Malta e Olanda.

La Commissione europea valuterà i piani entro i prossimi due mesi sulla base dei criteri stabiliti nel regolamento. Questa valutazione comprenderà in particolare un esame per verificare se i piani contribuiscono ad affrontare efficacemente tutte o un sottoinsieme significativo delle sfide identificate nelle raccomandazioni specifiche per paese emesse nel contesto del semestre europeo. La Commissione valuterà anche se i piani dedicano almeno il 37% della spesa agli investimenti e alle riforme che sostengono gli obiettivi climatici e il 20% alla transizione digitale.
Il Consiglio avrà, di regola, quattro settimane per adottare la proposta della Commissione per una decisione di esecuzione del Consiglio.

L'approvazione dei piani da parte del Consiglio aprirebbe la strada all'erogazione nel corso del 2021 di un prefinanziamento del 13% a questi Stati membri. Ciò è subordinato all'entrata in vigore della decisione sulle risorse proprie, che deve prima essere approvata da tutti gli Stati membri.

Aggiornato al:
19.05.2021
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62847134