Approvato dal Parlamento UE e dal Consiglio il pacchetto di fondi UE per la ripresa

Il regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza: transizione verde; trasformazione digitale; coesione economica, produttività e competitività; coesione sociale e territoriale; salute, resilienza economica, sociale e istituzionale; politiche per la prossima generazione.

Il Parlamento europeo e il Consiglio europeo hanno adottato il Regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza. Si tratta di una tappa importante nell'iter che metterà a disposizione degli Stati membri prestiti e sovvenzioni per 672,5 miliardi di euro per sostenere riforme e investimenti.
Il dispositivo è lo strumento chiave al centro di Next Generation EU, il piano dell'UE per uscire rafforzati dalla pandemia di covid-19. Il suo ruolo sarà fondamentale per aiutare l'Europa a riprendersi dall'effetto economico e sociale della pandemia e concorrerà a migliorare la resilienza delle economie e società dell'UE e a garantire la transizione verde e digitale.

Piani per la ripresa e la resilienza

L'adozione apre la strada all'entrata in vigore del dispositivo nella seconda metà di febbraio. Ciascuno Stato membro potrà quindi presentare ufficialmente il piano nazionale per la ripresa e la resilienza, il quale sarà valutato della Commissione europea e adottato dal Consiglio europeo.

Il piano per la ripresa e la resilienza espone le riforme e i progetti di investimento pubblico che saranno sostenuti dal dispositivo. La Commissione UE intrattiene già un intenso dialogo con tutti gli Stati membri sulla preparazione di tali piani.

Approvato il piano per la ripresa e la resilienza, sarà messo a disposizione un prefinanziamento pari al 13 % dell'importo complessivo assegnato allo Stato membro, così che i finanziamenti del dispositivo giungano alla necessaria destinazione nel più breve tempo possibile.

Struttura e obiettivi del dispositivo per la ripresa e la resilienza

Il dispositivo è articolato in sei pilastri: transizione verde; trasformazione digitale; coesione economica, produttività e competitività; coesione sociale e territoriale; salute, resilienza economica, sociale e istituzionale; politiche per la prossima generazione.

Il dispositivo aiuterà l'UE a raggiungere l'obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 e la instraderà verso la transizione digitale, creando nel contempo occupazione e stimolando la crescita. Almeno il 37 % della spesa per gli investimenti e le riforme prevista in ciascun piano nazionale per la ripresa e la resilienza dovrebbe essere destinato al conseguimento degli obiettivi climatici. Almeno il 20 % della spesa per gli investimenti e le riforme prevista in ciascun piano nazionale dovrebbe essere destinato alla transizione digitale.

La Commissione europea ha inoltre presentato anche l’aggiornamento degli orientamenti per gli Stati membri sulla preparazione e la presentazione dei piani per la ripresa e la resilienza.

Gli Stati membri dovranno illustrare in che modo i piani contribuiscono all'uguaglianza e ai principi del pilastro europeo dei diritti sociali.

Dovrebbero inoltre includere una sintesi del processo di consultazione a livello nazionale e indicare i controlli e il sistema di audit messi in atto per garantire la tutela degli interessi finanziari dell'Unione europea.

La Commissione UE mantiene con gli Stati membri un’interlocuzione costante sulla preparazione dei piani per la ripresa e la resilienza. 
 

Aggiornato al:
16.02.2021
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