Acquisizione patrimonio fotografico Alinari

L’archivio fotografico Alinari di Firenze dal 19 dicembre 2019 è entrato a far parte del patrimonio regionale toscano: uno dei più grandi archivi fotografici del mondo, testimonianza unica della cultura, del paesaggio, dell’arte, della moda italiana tra la seconda metà dell’800 e la prima metà del ‘900.

L’acquisizione servirà a difendere  la fruizione pubblica degli oltre 5 milioni di fotografie di tutti i tipi, formati e supporti in esso contenute.

Il prologo della storia è l’annuncio di vendita della sede storica della Società Fratelli Alinari, costruita nel 1863 da Leopoldo Alinari per il più antico stabilimento fotografico al mondo e sede appunto di un archivio unico al mondo. Un patrimonio del quale lo stesso Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo ha sancito l’interesse storico.

Il valore complessivo dell’operazione è pari a circa 15 milioni di euro.

L’archivio Alinari conta oltre cinque milioni di pezzi nel proprio patrimonio, a cui si aggiungono più di 26 mila pezzi del fondo della stamperia d’arte e oltre 200 mila immagini digitali. Sono venticinque i fondi fotografici (con più di 3 milioni e mezzo di pezzi), tra negativi su lastra di vetro, fotografie vintage, negativi in bianco e nero e diapositive a colori, autocromie, cartoline, apparecchi fotografici e stampe, Un altro milione e 400 mila fototeche ed album sono il frutto di donazioni di provenienza varia. La biblioteca conserva inoltre 245.762 libri e riviste di fotografia.

Aggiornato al:
10.09.2020
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25538452

chiuso in redazione il 15 luglio 2020