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Bando PIF Fase 2

Bando PIF Fase 2

I progetti di innovazione della misura 124

Progetti

Indice:

  1. ACETOSCANA - Sviluppo di aceti speciali da mosti d'uva toscani >>
     
  2. A.C.R.I.A.C. - Agrotecniche conservative finalizzate alla riduzione dell'impatto ambientale del frumento e alla caratterizzazione dei suoi derivati >>
     
  3. BIOCASPO - Potatura dei castagni e biomasse: nuovo sistema per aumentare sicurezza ed efficienza >>
     
  4. BIOLEG - BIOLEG, diamo gambe all'agricoltura biologica >>
     
  5. CASET - Mugello - Caratterizzazione agro-ambientale, socio-economica e territoriale del latte del Mugello >>
     

  6. CERTY-VIV - Progetto per la realizzazione di un percorso di certificazione ambientale e di LCA per le aziende vivaistiche ornamentali >>

  7. ECO POT - Valorizzazione del settore vivaistico incentrata sulla tutela ambientale attuata tramite la sperimentazione di un innovativo prodotto costituito da un contenitore (vaso) biodegradabile (Eco Pot). >>

  8. FIZONACLASSICO - Filtrazione in linea e zonazione olivicola per ottimizzare e diversificare la qualità >>
     

  9. FOR.CASEO.MAREMMA - Sistemi foraggeri aggiornati per produzioni lattiero-casearie tipiche nella Maremma toscana >>
     
  10. INNOVA PANE (DOP) - Processi innovativi per la produzione del "Pane Toscano a lievitazione naturale (DOP)" >>
     
  11. MODOLIVI - Gestione razionale delle risorse umane e naturali in moderne tipologie di oliveti e dei sottoprodotti della lavorazione delle olive >>
     
  12. NET.SOS.TEN. - Network per la sostenibilità del grano tenero >>
     
  13. POLLINE - Innovazione nelle  tecniche di raccolta e lavorazione  del polline >>
     
  14. POL - TP - Sviluppo e sperimentazione di metodi analitici finalizzati alla quantificazione delle frazioni polifenoliche rilevanti nel determinare l'aumento del  livello qualitativo dei vini toscani >>
     

  15. TRA.PRE.VIT - Valorizzazione della filiera vitivinicola attraverso la tracciabilità elettronica e le applicazioni della viticoltura di precisione >>
     
  16. VA.CA.S.O.P.I.NU.M - Valorizzazione delle carni e dei sottoprodotti della macellazione  ovina tramite la realizzazione di prodotti innovativi e per nuovi mercati >>
     


TOTALE IMPORTI LIQUIDATI: 10.208.338,37

 


 


ACETOSCANA - Sviluppo di aceti speciali da mosti d'uva toscani

Capofila progetto: I NATALI s.a.s. - Società Agricola di Lisi Eleonora

Partner:

  • Dipartimento di Scienze Agrarie e degli Alimenti - Università di Modena e Reggio Emilia

Obiettivi progetto:

  1. Definizione delle caratteristiche compositive e sensoriali di una linea di aceti "balsamici" composta da 4 tipologie distinte di prodotti.
  2. Messa in opera dei processi di trasformazione che dai mosti conducono agli aceti richiesti.
  3. Fissare le condizioni ottimali per il processo di affinamento degli aceti.

Contributo liquidato: 321.144,54

Sito web: ---

Documentazione scaricabile:

 


A.C.R.I.A.C. - Agrotecniche conservative finalizzate alla riduzione dell'impatto ambientale del frumento e alla caratterizzazione dei suoi derivati

Capofila progetto: Consorzio Agrario Provinciale di Pisa Società Cooperativa A.r.l., via Aurelia Nord 4, 56122 - Pisa, tel. 050524611, micheleconti@cappisa.it

Partner:

  • Centro Interdipartimentale di Ricerche Agro-Ambientali "Enrico Avanzi",
  • Università di Pisa – CIRAA
  • Azienda Agricola Martello Nadia
  • Azienda Agricola Squadrelli Ottavia

Obiettivi progetto: La proposta progettuale si pone l'obiettivo generale di migliorare la sostenibilità ambientale, economica e sociale dei processi di produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti derivati dalla coltivazione del frumento (tenero, in particolare).

L'insieme di strategie individuate per raggiungere detti obiettivi sono le seguenti:

  1. Applicazione di agrotecniche conservative;
  2. Trasformazione locale delle produzioni ottenute dalle aziende del comprensorio;
  3. Commercializzazione dei prodotti ottenuti su piattaforme alimentari locali.

Contributo liquidato: 280.014,88

Sito web: ---

Documentazione scaricabile:

 


BIOCASPO - Potatura dei castagni e biomasse: nuovo sistema per aumentare sicurezza ed efficienza

Capofila progetto: Azienda Agricola Mirco Fazzi, Via Domenico Santucci 22, 58033 -Castel del Piano (GR), tel. 338 5699894, mirco.fazzi@tiscali.it.

Partner:

  • Azienda Agricola Bindi Elisa
  • Dipartimento di Economia, Ingegneria, Scienze e Tecnologie Agrarie e Forestali" (UNIFI)
  • Next Technology Tecnotessile
  • CNR-IVALSA
  • Roggi SRL
  • Società Cooperativa Sorgenti del Fiora
  • ERRE Energie srl
  • Confederazione Italiana Agricoltori

Obiettivi progetto: Il progetto BIOCASPO punta a ottenere un nuovo sistema meccanico per la potatura dei castagneti e nuove modalità di utilizzo degli scarti di lavorazione, con lo scopo di rendere più produttiva ed economica la coltivazione del castagno e dare la possibilità agli operatori del settore di recuperare castagneti non potati da molti anni riportandoli a livelli competitivi. Questo grazie ad una potatura più accurata, economica e frequente, in grado di rinvigorire la pianta e migliorando la qualità del frutto raccolto. Riducendo i costi di manutenzione, si contribuirà contemporaneamente alla riduzione dei problemi legati a malattie quali cinipide galligeno.

Obbiettivo molto importante è l'eliminazione totale delle problematiche e dei rischi per la sicurezza degli operatori praticanti il tree climbing dando la possibilità anche agli operatori femminili di poter effettuare da terra questa fase di lavorazione sul castagneto.

Con uno studio approfondito il progetto migliorerà il taglio e la cicatrizzazione della pianta a seguito della potatura e raggiungerà l'ulteriore obbiettivo di smaltire e valorizzarre le stesse potature mediante recupero energetico del materiale trasformato in biomassa eliminando così definitivamente l'effetto inquinante e i rischi connessi dallo smaltimento delle ramaglie direttamente nei boschi e castagneti. Verranno ottimizzati con soluzioni tecnologiche e innovative lo stoccaggio decentrato della biomassa e la ricerca di utilizzatori sul territorio da coinvolgere in una struttura logistica organizzata in rete in grado di incoraggiare l'ingresso di nuovi operatori.

Contributo liquidato: 352.420,22

Sito web: http://biocaspo.ciatoscana.eu/

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BIOLEG - BIOLEG, diamo gambe all'agricoltura biologica

Capofila progetto: Azienda agricola Bordoni Franco, Loc. Podere Pereto n. 17, 53040 - Serre di Rapolano Terme (SI), tel. 0577 704371, info@poderepereto.it

Partner:

  • Molini Cicogni
  • CIRAA "E. Avanzi"
  • UNIFI-Dipsa
  • Podere Ristoro di Barresi Salvatore
  • Società Agricola Tenuta di Paganico Spa

Obiettivi progetto:

  1. Ottimizzare il controllo della flora spontanea su alcune tipologie di leguminose da granella ad alto valore nutrizionale (cece, fagiolo e lenticchia) all'interno di sistemi colturali biologici, tramite mezzi di gestione fisica. Diverse strategie di controllo fisico delle infestanti saranno confrontate tra loro al fine di definire quella ottimale in termini non soltanto di efficacia erbicida, ma anche di rese e di qualità della granella destinata all'alimentazione umana.
  2. Un ulteriore obiettivo sarà quello di stabilire la miglior tecnica di falsa semina, il miglior trattamento di post-emergenza ed il numero di passaggi necessari per ottimizzare nel suo complesso la strategia di controllo delle infestanti più idonea ad ognuna delle colture.
  3. Collaudo di una macchina per la falciatura/andanatura del fagiolo destinato all'alimentazione umana.
  4. Miglioramento delle caratteristiche qualitative della frazione azotata di cereali in coltura biologica attraverso la reintroduzione delle consociazioni con leguminose;
  5. Redazione di linee guida per una corretta applicazione degli avvicendamenti colturali, la conservazione della sostanza organica, la dinamica dei nutrienti.
  6. Sviluppo di indicatori di sostenibilità ambientale finalizzati all'eventuale valorizzazione dei prodotti della filiera.
  7. Caratterizzazione del profilo proteico e della composizione amminoacidica della granella di leguminose ottenuta nelle diverse condizioni colturali per l'utilizzo nell'alimentazione umana e animale.
  8. Redazione di linee guida per l'ottimale utilizzo dei sottoprodotti della filiera delle leguminose da granella per l'alimentazione animale e, in particolare, nell'ambito dei bovini da carne, ovini da latte e suini

Contributo liquidato: 386.529,74

Sito web: http://www.avanzi.unipi.it/index.php/ricerca/item/133-progetto-bioleg.html

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CASET - Mugello - Caratterizzazione agro-ambientale, socio-economica e territoriale del latte del Mugello

Capofila progetto: Centrale del latte di Firenze Pistoia Livorno S.p.a., Via dell'Olmatello 20, 50127 - Firenze, Tel. 055 4597306, mukki@mukki.it

Partner:

  • Società Agricola Poggiale di Guidalotti Piero e Soriani Fiorenza s.s.
  • UNIPI-CIRAA "Enrico Avanzi"
  • UNIFI-DiPSA

Obiettivi progetto: La proposta progettuale si pone l'obiettivo generale di trasferire nelle aziende agricole del Mugello la logica del miglioramento continuo attraverso l'utilizzazione di sistemi di gestione in grado di valutare la sostenibilità del processo di produzione, individuare le aree di miglioramento, valutare i risultati conseguiti nel corso del tempo e gli effetti potenziali.

Obiettivi specifici:

  1. Caratterizzazione del processo di produzione del latte bovino nell'area mugellana attraverso l'analisi degli impatti ambientali convenzionalmente utilizzati nell'analisi LCA;
  2. Analisi di altri impatti (bilancio della sostanza organica, conservazione della biodiversità, ecc.) per una più completa valutazione dell'impatto positivo o negativo eventualmente generato dall'allevamento della vacca da latte;
  3. Valutazione del livello di benessere degli animali in allevamento e definizione degli interventi per il suo miglioramento;
  4. Razionalizzazione dei sistemi di produzione di foraggi e alimenti per concentrati al fine di ridurre i costi di produzione, in un'ottica di miglioramento anche della sostenibilità tecnico-economica delle aziende;
  5. Sviluppo di un sistema di accountability degli effetti della presenza dell'allevamento e dell'adozione delle innovazioni tecniche individuate dal punto di vista ambientale e socioeconomico, basato sullo sviluppo di un sistema di contabilità ambientale-sociale a livello aziendale e territoriale.

Tutte ciò in funzione dello sviluppo di un Protocollo su qualità, ambiente, sicurezza ed etica che impegnerà la Centrale del latte di Firenze e il sistema di allevatori dell'area del Mugello e che sarà
oggetto di attestazione da parti di organismi di certificazione, a integrazione di una Dichiarazione Ambientale di Prodotto.

Contributo liquidato: 440.528,40

Sito web:  ---

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CERTY-VIV - Progetto per la realizzazione di un percorso di certificazione ambientale e di LCA per le aziende vivaistiche ornamentali

Capofila progetto: Magazzini Piante Società Agricola Semplice, via Loreto 64, 51034 - Serravalle Pistoiese (PT), tel. 0573 544766, info@magazzinipiante.it

Partner:

  • Università degli Studi di Firenze – DIPSA

Obiettivi progetto: L'obiettivo generale è quello di fornire alle imprese vivaistiche strumenti per la valutazione del loro comportamento nei confronti dell'ambiente e valutare l'efficacia/opportunità in termini economici ed ambientali della introduzione di innovazioni tecnologiche.

Obiettivi intermedi sono:

  1. Definire per i diversi scenari produttivi una serie di indicatori ambientali, utili alla elaborazione di un bilancio ambientale,
  2. Implementare un data base necessario alla quantificazione dei flussi di input e di output derivanti dai processi produttivi analizzati per consentire l'analisi LCA,
  3. Calcolare, attraverso un software specifico (GABI) gli impatti derivanti da tali processi produttivi,
  4. Definire linee guida locali per la realizzazione di un percorso di certificazione ambientale per le aziende vivaistiche ornamentali.

Contributo liquidato: 94.391,43

Sito web: http://www.magazzinipiante.it/progetto-certy-viv_fra.php

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ECO POT - Valorizzazione del settore vivaistico incentrata sulla tutela ambientale attuata tramite la sperimentazione di un innovativo prodotto costituito da un contenitore (vaso) biodegradabile (Eco Pot)

Capofila progetto: Vivai Sandro Bruschi, via Nuova di Castellare 22, 51100 - Bottegone (PT), tel. 0573 946400, info@vivaisandrobruschi.it

Partner:

  • Dipartimento di Ingegneria chimica, Chimica industriale e Scienza dei materiali (DICCISM) dell'Università di Pisa (UNIPI)
  • Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo (ISAFoM) del CNR di Perugia
  • Dipartimento di Biologia Cellulare e Ambientale (DBCA) dell'Università degli Studi di Perugia (UNIPG)
  • Vivai Piante Masetti Sabino s.s.a
  • Romiti F.lli Mario & Marco soc.agr.
  • Impresa Verde Pistoia s.r.l.

Obiettivi progetto: L'impiego di materiali plastici non biodegradabili nel settore florovivaistico e agricolo rappresenta un problema ambientale significativo correlato all'attuale gestione e smaltimento di tali rifiuti.

Il progetto "Eco-Pot" si è posto come obiettivi principali:

  1. Produzione e validazione in campo di vasi biodegradabili di medie e grandi dimensioni in grado di soddisfare le diverse necessità colturali delle piante ornamentali da esterno;
  2. Ridurre la produzione di rifiuti all'interno dei vivai e, conseguentemente, i costi sostenuti per il loro smaltimento;
  3. Assegnare al contenitore, mediante aggiunta di apposite cariche, il ruolo di coadiuvante alla pianta per mitigare lo stress da rimpianto;
  4. Ridurre il "trasferimento dell'inquinamento" – rappresentato dal trasporto, mediante le produzioni agricole (piante in vaso), del propilene usato per i vasi e così ridurre la creazione dell'inquinamento al di fuori delle aree di produzione – ed esportare così un nuovo modello sostenibile di approccio alla gestione dei rifiuti e al loro smaltimento.
  5. Conquistare nuove fette di mercato, da parte delle imprese vivaistiche che utilizzeranno tali manufatti, dedicate a consumatori ‘responsabili' che fanno attenzione all'eco-compatibilità dei loro acquisti.

Contributo liquidato: 243.207,55

Sito web: http://www.eco-pot.it/

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FIZONACLASSICO - Filtrazione in linea e zonazione olivicola per ottimizzare e diversificare la qualità

Capofila progetto: Frantoio Grevepesa SCARL, Via Chiantigiana sulla Greve 6, 50026 - San Casciano in Val di Pesa (FI), tel. 055 821353, triossi@dream-italia.net

Partner:

  • Consorzio Olio DOP Chianti Classico
  • Frantoio Pruneti srl
  • Felsina Spa Soc. Agr.
  • Azienda Agricola Di Montepaldi S.R.L.
  • CNR IVALSA
  • Metropoli Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze
  • Valoritalia Laboratori srl

Obiettivi progetto:

  1. Innalzare la qualità in frantoio mediante filtrazione immediata in linea del prodotto ed ottimizzazione dell' imbottigliamento
  2. Zonizzare gli oliveti e le aree della DOP Chianti Classico
  3. Individuare gli strumenti per razionalizzazione gli impianti esistenti, programmare nuovi impianti, personalizzare a livello aziendale gli interventi agronomici
  4. Creare una rete di monitoraggio per ottimizzare difesa antiparassitaria e fertilizzazione con riduzione dell'impatto ambientale

Contributo liquidato: 429.822,29

Sito web: http://www.oliodopchianticlassico.com/2015/02/fizonaclassico-filtrazione-in-linea-e-zonazione-olivicola-per-ottimizzare-e-diversificare-la-qualita/

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FOR.CASEO.MAREMMA - Sistemi foraggeri aggiornati per produzioni lattiero-casearie tipiche nella Maremma toscana

Capofila progetto: Agricola Diaccialone S.N.C., Strada del Diaccialone, 58011 - Pescia Fiorentina (GR), tel. 0564 895079, guido.pallini@gmail.com

Partner:

  • Co.Fin.Agri Soc.Coop.Agr.
  • Agricola Querciolo di Pallini Marcello e C. snc
  • Az. Agr. Guicciardini Corsi Salviati Filippo
  • Scuola Superiore di Studi Universitari e Perfezionamento "Sant'Anna" di Pisa - SSSUP
  • Centro Interdipartimentale di Ricerche Agro-Ambientali "E. Avanzi", Università di Pisa -
  • CIRAA – UNIPI.

Obiettivi progetto:

  1. Introdurre innovazioni tecniche (di processo e di prodotto) nella coltivazione/produzione di foraggi e materie prime per mangimi concentrati e la loro applicazione in schemi alimentari ottimizzati secondo le moderne tecniche di nutrizione dei ruminanti "Cornell Net Charbohydrates and Protein System" (CNCPS), al fine di ottimizzare e tipizzare il livello di autoapprovigionamento alimentare degli allevamenti bufalini da latte della Maremma toscana;
  2. Introdurre nelle aziende agro-zootecniche del comprensorio itinerari tecnici aggiornati maggiormente sostenibili dal punto di vista agronomico-ambientale, tecnico-organizzativo ed economico;
  3. Ottimizzare le risposte produttive degli animali in produzione zootecnica della specie bufalina soprattutto in termini di qualità tecnologica del latte e per le caratteristiche chimico nutrizionali dello stesso;
  4. Sviluppare una gamma di prodotti a base di latte di bufala e vaccino trasformati a livello aziendale, che possano essere valorizzati per le loro caratteristiche di legame con il territorio e per la loro qualità nutrizionale-salutistica;
  5. Sviluppare l'impiego di latto-innesti autoctoni in processi di caseificazione per le diverse tipologie di prodotti lattiero-caseari, ottenuti a partire da latte di bufala o vaccino, comunque accomunati dall'area geografica di provenienza, la Maremma.

Contributo liquidato: 263.522,67

Sito web: ---

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INNOVA PANE (DOP) - Processi innovativi per la produzione del "Pane Toscano a lievitazione naturale (DOP)"

Capofila progetto: Molino F.lli Giambastiani S.R.L., Via del Brennero 798, 55100 - Ponte a Moriano (LU), tel. 0583 406324, info@molinogiambastiani.it

Partner:

  • Società Agricola F.lli Bimbi s.s.
  • Dipartimento di scienze delle produzioni vegetali, del suolo e dell'ambiente agroforestale - Università degli Studi di Firenze
  • Dipartimento Biologia Piante Agrarie - Università di Pisa

Obiettivi progetto: L'obiettivo generale del progetto è quello di verificare  e validare in una azienda in produzione  nuovi strumenti (innovazione di processo e prodotto nella lavorazione del polline) da rendere disponibili in termini di nuove conoscenze e competenze alle aziende  apistiche firmatarie dell'accordo.

In collegamento a questo più generale obiettivo il progetto POLLINE  intende perseguire i seguenti obiettivi specifici:

  1. Lo studio e il miglioramento delle attuali tecniche di raccolta e  e prima lavorazione del  polline in Toscana, anche al fine della stesura e validazione di un manuale di Buone Pratiche tale da garantire la migliore salubrità del prodotto pronto per il successivo confezionamento per la commercializzazione;
  2. In relazione al punto precedente quale diretta conseguenza: definizione di indicazioni da dare ai produttori in merito alla tipologia di trappole adottabile e alla gestione del prodotto in campo in relazione alla differenti condizioni climatiche (umidità, temperature);
  3. La determinazione dell'ottimale percentuale di umidità del prodotto in relazione alla sua possibile shelf life e alla sua stabilità microbiologica – è la principale questione e costituisce la più rilevante indicazione da dare ai produttori  per la prima lavorazione, indispensabile per poter immettere sul mercato un prodotto gradevole e sicuro;
  4. La messa a punto di una attrezzatura e processi di pulizia, conservazione  e  deumidificazione tale da preservare  al meglio  le proprietà nutrizionali, e organolettiche del prodotto;
  5. Definizione  dei possibili contaminanti, sia esogeni che endogeni al processo produttivo, con raffronto dei pollini raccolti in distinte realtà geografico/ambientali della Toscana;
  6. Definizione della caratteristiche nutrizionali e organolettiche del prodotto in relazione alla differenti origini botaniche se monoflora o stagionali se multiflora;
  7. La verifica di una prima tipizzazione dei pollini toscani  e il raffronto delle loro caratteristiche nutrizionali, e organolettiche con quelle dei pollini oggi normalmente reperibili in commercio;
  8. La scelta del migliore metodo di prima lavorazione con conseguente standardizzazione del processo di produzione;
  9. In relazione al punto precedente quale diretta conseguenza: definizione di standard qualitativi che aiutino a definire disciplinari di produzione utili ad una corretta valutazione qualitativa del prodotto conferito a CONAPI da confezionare e commercializzare;
  10. Diffusione al comparto in generale ed ai partecipanti all'accordo di filiera in particolare, dei risultati del progetto.


Contributo liquidato: 335.153,27

Sito web: http://www.molinogiambastiani.it/site.php?p=pif&inside=details

Documentazione scaricabile:

 


MODOLIVI - Gestione razionale delle risorse umane e naturali in moderne tipologie di oliveti e dei sottoprodotti della lavorazione delle olive

Capofila progetto: Società Cooperativa Oleificio Val d'Orcia, Località la Fonte, 53023 - Castiglion d'Orcia (SI), tel. 0577 887184, info@enotecatoscana.com

Partner:

  • Dipartimento di Coltivazione e Difesa delle Specie Legnose " G. Scaramuzzi", Università di Pisa
  • Dipartimento di Economia, Ingegneria, Scienze e Tecnologie Agrarie e Forestali, Università di Firenze
  • Dipartimento di Scienze Ambientali, Università di Siena
  • Az. Agricola Giganti, Rapolano (SI)
  • Az. Agricola Bagno a Sorra, Siena
  • Az. Agricola Meloni Angiolo, Montepulciano (SI)
  • Az. Agricola Panarese Giuseppe, Montepulciano (SI)
  • Az. Agricola Stiglianese, Chianciano Terme (SI)
  • Cooperativa Agricola Olivicoltori Toscani Associati
  • Frantoio Cooperativo Valdesano

Obiettivi progetto: L'obiettivo generale del progetto è quello di trasferire protocolli innovativi nell'attuazione delle principali pratiche colturali in moderne tipologie di oliveto e nella gestione dei sottoprodotti della lavorazione delle olive in modo da aumentare il livello di competitività delle aziende olivicole toscane e di ridurre l'impatto ambientale della filiera. La valutazione di tali interventi non sarà solo di tipo tecnico ma anche economico in modo da quantificarne la redditività. Il trasferimento tecnologico viene effettuato in aziende della provincia di Siena in quanto in tale ambito territoriale sono presenti aziende con tipologie di oliveti e le competenze e le problematiche per l'utilizzo dei sottoprodotti della lavorazione delle olive. Tuttavia, le ricadute del trasferimento tecnologico oggetto della misura 124 sono generalizzabili all'intero territorio olivicolo della Toscana.

Contributo liquidato: 254.639,90

Sito web: http://www.gesaaf.unifi.it/vp-309-progetto-misura-124-modolivi.html

Documentazione scaricabile:


 


NET.SOS.TEN. - Network per la sostenibilità del grano tenero

Capofila progetto: Molino Ponte a Elsa Srl

Partner:

  • Istituto Scienze della Vita Scuola Superiore Sant'Anna
  • CRA-SCV
  • Horta srl
  • Consorzio Strizzaisemi
  • Il Rinnovamento Agricolo soc.coop.agr.
  • Az. Agr. Musu Giuseppe e Francesco società agricola semplice

Obiettivi progetto: Obiettivo generale del progetto è migliorare la sostenibilità economica ed ambientale della filiera del pane attraverso innovazioni di processo e di prodotto che riguarderanno sia la fase di produzione del frumento che la fase di trasformazione e di preparazione di farine e pani speciali.

In particolare per la fase di coltivazione gli obiettivi riguardano:

  1. I'individuazione di varietà più produttive, in grado di garantire rese alte e stabili, con caratteristiche qualitative idonee;
  2. L'ottimizzazione dell'agrotecnica e dell'uso degli input chimici ed energetici attraverso l'adozione di un Sistema di Supporto alle Decisioni per la gestione colturale.


Per la fase di post raccolta gli obbiettivi sono:

  1. Trasferimento di metodi rapidi di verifica della qualità della granella per lo stoccaggio differenziato basati su strumenti NIR;
  2. Favorire la diffusione nelle aziende di sistemi di stoccaggio basati sul Silobag.

In fase di trasformazione l'obiettivo principale è l'ottimizzazione della tecnologia di trasformazione attraverso la definizione dei rapporti di miscelazione tra farine di frumento scelte come base e sfarinati di cereali minori (miglio e grano saraceno) e panelli di oleaginose (girasole,lino,cartamo,colza e sesamo), per il miglioramento degli aspetti nutrizionali (incremento del contenuto in acidi grassi essenziali) e salutistici (riduzione del contenuto in glutine).

Infine si intende valorizzare i risultati e le innovazioni proposte attraverso idonea comunicazione al consumatore delle informazioni sul prodotto tratte dalla tracciabilità di filiera che lo contraddistingue. Il fine ultimo è quello di contribuire all'aumento della competitività della filiera produttiva del Molino Ponte ad Elsa realizzando un "Portale di filiera", per fornire una serie di servizi agli operatori della filiera (newsletter relative a tecniche colturali e di difesa del frumento) e comunicazione ai consumatori sulla rintracciabilità della produzione e informazioni a carattere ambientale (LCA).

Contributo liquidato: 335.153,27

Sito web: ---

Documentazione scaricabile:

 


POLLINE - Innovazione nelle  tecniche di raccolta e lavorazione  del polline

Capofila progetto: La Pollinosa Società Semplice Società Agricola, Loc. Carceroni Snc Poggi del Sasso, 58048 - Cinigiano (GR), tel. 0564 990726, api.alessandri@gmail.com

Partner:

  • CONAPI
  • Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana
  • ARPAT Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani
  • UNAAPI Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani

Obiettivi progetto: L'obiettivo generale del progetto è quello di verificare e validare in una azienda in produzione nuovi strumenti (innovazione di processo e prodotto nella lavorazione del polline) da rendere disponibili in termini di nuove conoscenze e competenze alle aziende apistiche firmatarie dell'accordo.

In collegamento a questo più generale obiettivo il progetto POLLINE intende perseguire i seguenti obiettivi specifici:

  1. Lo studio e il miglioramento delle attuali tecniche di raccolta e e prima lavorazione del polline in Toscana, anche al fine della stesura e validazione di un manuale di Buone Pratiche tale da garantire la migliore salubrità del prodotto pronto per il successivo confezionamento per la commercializzazione;
  2. In relazione al punto precedente quale diretta conseguenza: definizione di indicazioni da dare ai produttori in merito alla tipologia di trappole adottabile e alla gestione del prodotto in campo in relazione alla differenti condizioni climatiche (umidità, temperature);
  3. La determinazione dell'ottimale percentuale di umidità del prodotto in relazione alla sua possibile shelf life e alla sua stabilità microbiologica – è la principale questione e costituisce la più rilevante indicazione da dare ai produttori per la prima lavorazione, indispensabile per poter immettere sul mercato un prodotto gradevole e sicuro;
  4. La messa a punto di una attrezzatura e processi di pulizia, conservazione e deumidificazione tale da preservare al meglio le proprietà nutrizionali, e organolettiche del prodotto;
  5. Definizione dei possibili contaminanti, sia esogeni che endogeni al processo produttivo, con raffronto dei pollini raccolti in distinte realtà geografico/ambientali della Toscana;
  6. Definizione della caratteristiche nutrizionali e organolettiche del prodotto in relazione alla differenti origini botaniche se monoflora o stagionali se multiflora;
  7. La verifica di una prima tipizzazione dei pollini toscani e il raffronto delle loro caratteristiche nutrizionali, e organolettiche con quelle dei pollini oggi normalmente reperibili in commercio;
  8. La scelta del migliore metodo di prima lavorazione con conseguente standardizzazione del processo di produzione;
  9. In relazione al punto precedente quale diretta conseguenza: definizione di standard qualitativi che aiutino a definire disciplinari di produzione utili ad una corretta valutazione qualitativa del prodotto conferito a CONAPI da confezionare e commercializzare;
  10. Diffusione al comparto in generale ed ai partecipanti all'accordo di filiera in particolare, dei risultati del progetto.

Contributo liquidato: 126.286,09

Sito web: http://www.mieliditalia.it/mieli-e-prodotti-delle-api/notizie-prodotti-delle-api/81805-il-progetto-toscano-polline-al-congresso-aapi

Documentazione scaricabile:




POL - TP - Sviluppo e sperimentazione di metodi analitici finalizzati alla quantificazione delle frazioni polifenoliche rilevanti nel determinare l'aumento del  livello qualitativo dei vini toscani. Conseguente  sperimentazione e messa a punto di protocolli operativi – di vigna e di cantina – finalizzati all'esaltazione dei parametri individuati.


Capofila progetto: Cantina Sociale Colli Fiorentini, via Nuova del Virginio 34, 50025 - Montespertoli (FI), tel. 0571 659127, info@collifiorentini.it

Partner:

  • ISVEA Srl

Obiettivi progetto: Trasferimento della tecnologia di monitoraggio rapido dei polifenoli "Tannin Portal" nella realtà vitivinicola Toscana ed, in particolare, nei processi produttivi del Soggetto Capofila – Cantina Sociale Colli Fiorentini – e delle Aziende Socie dello stesso, al fine di ottimizzare i costi di produzione, migliorare qualitativamente la produzione, incrementare la competitività.

Contributo liquidato: 177.623,60

Sito web: http://www.collifiorentini.it/italiano/news-eventi-dettaglio.html?_id=d538d3e6-f304-48ac-a90b-c2c5e6b0a0a3

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TRA.PRE.VIT - Valorizzazione della filiera vitivinicola attraverso la tracciabilità elettronica e le applicazioni della viticoltura di precisione

Capofila progetto: Marchesi De' Frescobaldi Soc. Agr. Srl, Via S. Spirito 11, 50125 - Firenze, tel. 05527141, daniele.settesoldi@frescobaldi.it

Partner:

  • Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali, del Suolo e dell'Ambiente Agroforestale dell'Università di Firenze (DiPSA)
  • CRA – VIC

Obiettivi progetto: Il progetto persegue due obbiettivi principali. Uno è la tracciabilità del materiale viticolo attraverso la produzione e la messa a dimora di piante che accolgono, al proprio interno, microchip a lettura univoca. Ciò consentirà la gestione informatizzata delle piante etichettate elettronicamente. In tale contesto, l'ottimizzazione di un sistema per la gestione delle piante rappresenta un obiettivo progettuale fondamentale per attuare un efficiente piano di tracciabilità aziendale, oltre che per supportare le attività degli organismi di controllo ed aumentare la fidelizzazione dei consumatori. I microchip inseriti nelle piante saranno associati a schede tecnico sanitarie specifiche che andranno a rappresentare delle carte d'identità elettroniche.

Obiettivo finale è la commercializzazione di tali barbatelle con microchip, e la realizzazione di sistemi per l'archiviazione e la gestione dei dati relativi ad ogni singola pianta, in relazione alle specifiche realtà operative, e di concerto con le normative vigenti. Si intende, infatti, integrare nel sistema proposto le norme della certificazione obbligatoria.

L'altro è l'applicazione pratica della viticoltura di precisione consentirà una più razionale gestione operativa degli interventi, con conseguente riduzione dei costi di produzione ed il miglioramento della qualità complessiva. Permetterà inoltre di migliorare la tracciabilità dei processi produttivi, la sostenibilità ambientale, il risparmio energetico e la sicurezza degli operatori

Contributo liquidato: 87.458,87

Sito web: http://vic.entecra.it/?q=node/50

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VA.CA.S.O.P.I.NU.M - Valorizzazione delle carni e dei sottoprodotti della macellazione  ovina tramite la realizzazione di prodotti innovativi e per nuovi mercati

Capofila progetto: LANINI s.r.l. Società Agricola

Partner:

  • Dipartimento Biotecnologie Agrarie (Di.Ba.) Sez. Scienze Animali - Università di Firenze
  • Azienda Agricola Zamperini Daniela
  • Allevamento Lanini Francesca
  • Confederazione Italiana Agricoltori Toscana

Obiettivi progetto: Valorizzazione e collocazione sul mercato di prodotti freschi e trasformati (arrosticini, salami, salsicce, prosciutti) di agnelli pesanti o soggetti ovini adulti per il mercato tradizionale (regionale ed etnico) e Halal. Valorizzazione dei sottoprodotti (trippe, budelline e corate) per il mercato convenzionale (regionale ed etnico) e Halal.

Contributo liquidato: 151.125,78

Sito web: http://vacasopinum.ciatoscana.eu/

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Ultima modifica: 05/07/2017 10:09:06 - Id: 14481426