Vita Indipendente

Vivere con la stessa libertà di scelta degli altri. Poter scegliere il proprio luogo di residenza, dove e con chi vivere, avendo accesso a una serie di servizi a domicilio o residenziali.

È questo l'obiettivo del progetto Vita Indipendente, tramite il quale viene concesso un contributo, con cadenza mensile, compreso tra un minimo di 800 euro e un massimo di 1800 euro.

A fine 2015, in attuazione del programma di governo per la decima legislatura regionale,sono state emanate le nuove linee di indirizzo per la progettazione dei percorsi di Vita Indipendente

Dal 2016 è previsto anche l'acquisto di ausili informatici a fini didattici e lavorativi e di ausili domotici per l'ambiente domestico, oltre che di servizi di trasporto e altre tipologia di spesa. Inoltre è stato abolito il limite massimo dei 65 anni inizialmente previsto purché continuino a sussistere le condizioni previste dal progetto.

Nel 2012, anno di avvio della fase a regime, sono stati erogati contributi a 593 persone disabili, per assestarsi a circa 800 negli anni successivi.

Annualmente la Regione impegna circa 9 milioni di euro per garantire la continuità delle progettualità. Tutto questo in assenza di una legge nazionale e di finanziamenti statali su cui contare in modo certo.
 

APPROFONDIMENTI

  • Le pagine del progetto sul sito Toscana Accessibile, il portale regionale per la disabilità ►►


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Aggiornato al:
16.10.2017
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14496911