Villa Strozzi al Boschetto

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Comune: Firenze
Via: Pisana, 77

 

Alla metà del XVI secolo, Giovan Battista di Lorenzo Strozzi per ampliare il bosco detto di Cafaggio acquistò una serie di proprietà confinanti. All'interno di questa vasta proprietà fece costruire la sua residenza con annesso un grande giardino ed il bosco di Cafaggio pur mantenendo le caratteristiche di selvatico , divenne un luogo di delizie con l'introduzione di giochi d'acqua ed elementi decorativi, tipici del gusto manierista. Una seconda importante trasformazione di ebbe alla metà dell'800, quando il principe Ferdinando Strozzi commissionò a Giuseppe Poggi il restauro della villa e la riprogettazione del parco. Due sono gli elementi cardine del progetto del Poggi: il viale delle carrozze che sale dalla via di Soffiano e la radura. A tale fine il Poggi trasformò i campi a sud, modellandoli in pendii dolci, attraversati da sentieri per le passeggiate. Sempre sul lato sud si snoda il viale d'ingresso che ha inizio con un'elegante cancellata in ferro battuto posta fra due colonne e due casotti rivestiti con bugnato rustico. Oltrepassato l'ingresso si sale gradualmente sulla collina dal viale fiancheggiato da tigli, platani e ippocastani che lasciano intravedere prati dove sono raggruppati pini, tassi, e alberi di Giuda che danno luogo ad un bel contrasto cromatico nella stagione primaverile. La ristrutturazione del Poggi interessò anche la parte del parco cinquecentesco, dove furono risistemati i sentieri, le decorazioni architettoniche e fu costruita una scenografica scalinata in pietra serena pavimentata a ciottoli di fiume, su modello delle Rampe del viale dei Colli. Inoltre fra il parco vecchio e quello nuovo fu inserita un'imponente limonaia scandita da tre serliane. Dopo lunghe vicissitudini, tra cui la requisizione prima da parte delle truppe tedesche e poi di quelle alleate nella seconda guerra mondiale, il parco e la villa furono acquistati dal Comune di Firenze, diventando Parco pubblico

 

In the mid-16th century Giovan Battista di Lorenzo Strozzi bought a series of properties bordering on the Cafaggio wood, in order to enlarge his own property. Inside this huge estate he built a residence with a garden for himself, while the Cafaggio wood, through retaining its wild character, became a "place of delights", with the introduction of water effects and decorative elements in the mannerist style. The second main transformation came in the mid-19th century, when prince Ferdinando Strozzi commissioned Giuseppe Poggi to restore the villa and redesign the park. The two principal elements of Poggi's design were the creation of a driveway for coaches running from Via di Soffiano, and the glade. Poggi's alterations also involved changes to the fields to the south, which were modelled as gently sloping verges crossed by pathways for walkers. The entrance drive, also on the south side, begins with an elegant wrought-iron gate set between two columns and two lodges with rusticated facings. Beyond the entrance, the driveway runs up the hill amid lime trees, plane trees and horse chestnuts, through which meadows with pines, yews and Judas-trees that offer a beautiful display of contrasting colours in the spring can be seen. Poggi's redevelopment also concerned part of the 16th-century park, whose pathways and architectural decorations were reorganised and a theatrical flight of steps in serena stone paved with river pebbles created in imitation of the steps of Viale dei Colli. An imposing lemon house decorated with Serlian motifs was also built between the old and new parks. After a somewhat chequered history in the 20th century, when among other things the entire property was requisitioned by German and then allied troops during World War II, the park and villa were eventually bought by the City of Florence, which turned the estate into a public park.

Aggiornato al:
27.05.2016
Article ID:
11586571
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