Villa Nieuwenkamp - Riposo dei Vescovi

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Comune: Fiesole
Località: San Domenico
Via: Vecchia Fiesolana 62

 

La villa, sorta su una preesistente casa colonica appartenuta ai possedimenti della Badia Fiesolana, fu trasformata in residenza signorile nel XIX secolo. Si narra che la villa fosse usata come luogo di sosta per i vescovi nel tragitto che conduceva da Firenze a Fiesole, ed è da questo utilizzo che trae il proprio nome. Nel 1926 diventò l'abitazione dell'artista olandese W.O.J. Nieuwenkamp, che restaurò radicalmente la villa ormai decadente e ornò il grande parco con molte fontane ed altri decori. Il giardino, grande circa cinque ettari, è diviso da un viale di cipressi lungo 230 metri, e si struttura su vari livelli organizzati in terrazzamenti recintati da siepi in bosso, cipresso, alloro, e collegati da scalinate in pietra, che seguono il profilo del pendio della collina. Lungo il viale, a partire dalla villa, in corrispondenza degli incroci con i vialetti trasversali, sono posti degli elementi d'arredo in pietra. Per primi troviamo due busti femminili, seguiti da una fontana a più piani, poi una radura ellittica, circondata da cipressi e arredata con sedute circolari; una fontana, sistemata a ridosso del muro di cinta, chiude il percorso costituendo un fondale teatrale. Il Nieuwenkamp decorò il parco con statue, busti e reperti archeologici. Tra questi si ricordano: un gong di bronzo, posto a lato dell'edificio; una statua di Buddha accanto alla quale è stata collocata la sua pietra tombale; grandi conche e orci in terracotta dell'Impruneta ornano il muro di cinta del campo da tennis. Ben due furono i libri interamente dedicati dall'artista alla sua villa ed a tutti gli interventi effettuati sia nella casa che nel giardino, illustrati in ogni dettaglio da oltre cento mirabili disegni.

 

Built over an existing farm building owned by Fiesole Abbey, this villa was transformed into a noble residence in the 19th century. It is said that the villa was used as a stopping-off place for bishops on their way from Florence to Fiesole, hence the name, which translates literally as "bishops' rest". In 1926 the villa, which had by then fallen into a very bad state of repair, became the home of Dutch artist W.O.J. Nieuwenkamp, who carried out a radical restoration operation, and adorned the garden with many fountains and other embellishments. The five-hectare garden is divided by a 230-metre-long avenue lined with cypress trees, and is on several different levels organised as a series of terraces edged with box hedges, cypress trees and laurels, connected by stone steps that follow the contours of the slope. At the point where the avenue leading off from the villa is crossed by side paths, stand various stone elements. Firstly two female busts, followed by a fountain on several levels and then an elliptical glade ringed by cypresses and edged with circular seating; a fountain, positioned against the boundary wall, forms the backdrop to the end of the walk. Nieuwenkamp decorated the park with statues, busts and archaeological finds. These include a bronze gong at the side of the building, a statue of Buddha, next to which is the artist's own tomb, and large conches and jars made of Impruneta terracotta that adorn the wall around the tennis court. Nieuwenkamp wrote two whole books about his villa and all the changes and additions he made both inside the house and out in the garden, work that he illustrated in great detail by more than a hundred superb drawings.

Aggiornato al:
27.05.2016
Article ID:
11586479
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