Villa La Pietra

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Comune: Firenze
Località: La Pietra
Via: Bolognese, 120

 

La villa, schermata da un imponente cancello in ferro incorniciato da statue e grandi vasi, si raggiunge percorrendo un lungo viale di cipressi. Acquistata ed in parte trasformata dal banchiere Francesco Sassetti nel 1460, la proprietà passò ai Capponi nel 1546. Il cardinale Luigi Capponi, avvalendosi dell'opera di Carlo Fontana, trasformò la villa nella sua forma attuale. Nel periodo di Firenze Capitale del Regno d'Italia la villa fu sede dell'Ambasciata di Prussia. All'inizio del XX secolo la proprietà fu comprata da Arthur e Hortence Acton, i quali dal 1904, avvalendosi della collaborazione del loro giardiniere polacco , iniziarono i lavori di sistemazione del giardino. L'unica parte che rimase inalterata fu quella corrispondente all'antico giardino dei limoni racchiuso da mura, posto sul lato sinistro della facciata. L'intento di Acton era quello di riproporre un'impianto classico "all'italiana" impostato su tre terrazze digradanti. L'apparente semplicità di questo impianto in realtà è arricchita e articolata dalle ricorrenti visuali aperte sulla campagna circostante e dagli elementi architettonici e decorativi utilizzati a corredo delle "stanze di verzura" poste nel sistema a terrazze . Molte delle statue acquistate da Arthur Acton per arredare il giardino, opere di Orazio Marinali e dei Bonazza, provengono dalle ville venete del Brenta. Ereditata dal figlio Harold Acton, alla sua morte, lasciò la villa alla New York University.

 

This villa, screened by an imposing iron gate framed by statues and large vases, stands at the end of a long avenue lined with cypress trees. Having been bought and partly transformed by banker Francesco Sassetti in 1460, the property passed into the hands of the Capponi family in 1546. Cardinal Luigi Capponi drew on the talents of Carlo Fontana to transform the villa into its present state. During the period in which Florence was the capital of the Kingdom of Italy, the villa housed the Prussian Embassy. In the early 20th century the property was purchased by Arthur and Hortence Acton, who in 1904 set about reorganising the garden, with the help of their Polish gardener. The only part left unchanged was the area corresponding to the ancient walled Lemon Garden, on the left-hand side of the front of the building. The Actons' aim was to recreate a classical Italian-style garden layout, on three stepped terraces. This apparently straightforward arrangement is in fact a highly elaborate one, in which views occasionally open up onto the surrounding countryside and with architectural and decorative elements embellishing the stanze di verzura, the areas of greenery on the terraces. Many of the statues bought by Arthur Acton to decorate the garden, by Orazio Marinali and the Bonazza sculptors, came from the villas along the Brenta river in the Veneto area. The villa was inherited by Arthur Acton's son Harold, upon whose death the villa was bequeathed to New York University, in accordance with Harold Acton's last wishes.

Aggiornato al:
27.05.2016
Article ID:
11586085
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