Villa Guerrazzi

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Comune: Cecina
Località: La Cinquantina
Via: Guerrazzi



La Villa sorse nella seconda metà del '700 come "casone di lavoria", una struttura voluta dal governo granducale e destinata allo sfruttamento agricolo estensivo basato sull'impiego della manodopera avventizia che qui trova alloggio. Solo con l'800, grazie alle bonifiche del terreno e al conseguente risanamento, si rese possibile l'insediamento stabile di braccianti avviando così il processo di trasformazione in fattoria vera e propria della struttura. Francesco Domenico Guerrazzi nel 1868 acquistò la fattoria trasformandola in villa, e qui trascorse gli ultimi anni della sua vita morendovi nel 1873. Il complesso è costituito, oltre che dalla vera e propria villa di abitazione padronale, da vari ambienti annessi un tempo adibiti a cantina, granaio, magazzini, scuderia, tutti immersi in un ampio parco alberato a due passi dal mare. I discendenti e i successivi proprietari continuarono ad apportare piccole variazioni per adeguare la villa alle rispettive necessità fino a che nel 1975 il Comune di Cecina acquistò la villa dall'ultima proprietaria la signora Tonelli. In più di venti anni il complesso è stato completamente ristrutturato e attualmente, oltre al Museo Archeologico Etrusco Romano, ospita il Museo della Civiltà contadina, la Scuola Comunale di Musica "Sarabanda", la Scuola di Teatro "Artimbanco" e una sala polivalente per mostre e concerti. Recenti lavori ai corpi di fabbrica distaccati hanno permesso di aprire al pubblico un ristorante enogastroteca.


This villa, built in the second half of the 18th century as a "labourers lodge", was a structure ordered by the grand-ducal government to house the day-labourers brought in to work the estate's extensive farmland. It was not until the 19th century, after land rehabilitation and renewal that it was possible to settle the farm hands permanently, a process that gradually transformed the building into a fully-fledged farmhouse. In 1868 Francesco Domenico Guerrazzi bought the farm, turned it into a villa and lived here until his death in 1873. In addition to the main building (the master's residence) the property has various outbuildings, formerly used as wine cellars, a grain store, stables and storerooms, all set in a large, leafy park a stone's throw from the sea. The descendants and subsequent owners continued to make slight changes to the property to suit their own individual needs. In 1975, finally the municipal authorities of Cecina bought the villa from Signora Tonelli, its last owner. Over a period of more than twenty years the complex was completely renovated and now houses both the Etrusco-Roman Archaeology Museum, but also the Museum of the Vine and of Working Life of the northern Maremma, "Sarabanda" Municipal Music School, the "Artimbanco" Theatrical School, and a multi-purpose hall for exhibitions and concerts. Work was recently done to the outbuildings to create a wine bar and restaurant open to the public.    

Aggiornato al:
27.05.2016
Article ID:
11582728
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