Sistema regionale della mobilità, dei trasporti e della logistica

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Obiettivi e finalità
La Regione è responsabile della programmazione dei servizi ferroviari regionali, del coordinamento del trasporto pubblico locale su gomma e della gestione dei relativi contratti di servizio con le imprese esercenti. Dal primo gennaio 2010 la Regione, per effetto della normativa nazionale intervenuta, esercita le competenze relative alla programmazione ed alla gestione dei servizi di trasporto pubblico locale marittimo ed aereo, con l’obiettivo principale di assicurare la continuità territoriale con l’arcipelago toscano.

Sistema di governance
L’azione della Regione Toscana si avvale del coinvolgimento diretto: a) di tutti gli enti locali (Province, Circondario Empolese-Valdelsa, Comunità Montane, Comuni) che partecipano istituzionalmente alla gestione del sistema del trasporto pubblico locale nella Conferenza dei Servizi Minimi e, in prospettiva, nella Conferenza permanente per l’esercizio associato delle funzioni, istituita dalla legge finanziaria regionale per il 2011; b) dei singoli utenti dei servizi e delle loro rappresentanze per quanto riguarda il monitoraggio, l’aggiustamento e la rimodulazione del servizio erogato dalle imprese; c) delle aziende esercenti, sia con riferimento alla gestione diretta dei Contratti ferroviari, sia con riferimento al rapporto con gli utenti ed alla programmazione delle risorse (riguardo tutto il trasporto pubblico locale).

Strumenti (leggi e programmi regionali)
▪ LR 42/1998 – Norme per il trasporto pubblico locale
▪ LR 65/2010 – Legge finanziaria per l’anno 2011
▪ Piano regionale della mobilità e della logistica

Risorse attivate
(v. Tab. Risorse attivate sistema regionale della mobilità dei trasporti e della logistica)

I temi di rilievo

Servizi ferroviari regionali
In Toscana è attivo da alcuni anni Memorario, il servizio cadenzato mnemonico dei treni coordinato con il trasporto su gomma, con orari strutturati e coordinati a cadenze regolari, per una più facile memorizzazione. I treni sono inoltre contrassegnati da diversi colori in funzione della loro velocità.
Nel 2010 la Regione ha deciso di attivare il sistema dell’Alta Velocità Regionale (collegamenti diretti e veloci, concorrenziali anche rispetto all’auto privata), anche nella prospettiva della maggiore disponibilità di spazi per i treni regionali grazie alla realizzazione del sottoattraversamento di Firenze. Il nuovo servizio non ha costi aggiuntivi per i viaggiatori: sei coppie di treni al giorno (i “Regiostar”) viaggiano sulla linea Firenze-Pisa (49 minuti per Pisa, 13 minuti in meno rispetto al precedente servizio più veloce, e 1 ora per l’aeroporto Galilei), mentre una coppia di treni al giorno, in fascia pendolare, collega la stazione di Chiusi-Chianciano Terme con Firenze in un’ora e venti (Firenze-Arezzo in 48 minuti). I servizi sono stati riorganizzati senza toccare i treni ad alta frequentazione pendolare e i nuovi treni ad alta velocità costano in media il 30% in meno dei treni “lenti” che hanno sostituito.
Nel 2011 è stato fatto il bilancio dei primi tre mesi del servizio ed è partita la campagna promozionale: in tre mesi i viaggiatori sono stati 200 mila, di cui 165 mila sulla tratta tra Pisa e Firenze e oltre 38 mila sulla tratta Firenze e Arezzo. Da aprile 2011 è disponibile una coppia di treni che collegano Firenze e Grosseto in 2 ore e 35 minuti con un risparmio di mezz’ora rispetto ai servizi regionali esistenti, al prezzo di circa la metà rispetto agli Eurostar City che servono la costa tirrenica. È allo studio un nuovo servizio veloce anche per collegare Siena e Lucca a Firenze, in orario pendolare.

Riforma dei servizi di trasporto pubblico locale (TPL) su gomma
L’obiettivo della riforma del settore dei servizi di trasporto pubblico locale (prevista dal 2012 dalla legge finanziaria regionale 2011) è realizzare un’unica gara per l’affidamento dei servizi di trasporto ferro-gomma (treno-autobus), rimodulare la rete sulla massima integrazione modale e introdurre costi “standard” regionali per contenere le spese. In tale ambito: è stata istituita la Conferenza permanente dei servizi sul TPL; è stata sottoscritta la Convenzione per l’esercizio associato delle funzioni; sono state stabilite le modalità di attivazione dell’Ufficio Unico per l’esercizio associato delle funzioni regionali, provinciali e comunali in materia di TPL su gomma; a settembre 2011 è stato approvato il documento preliminare per la Conferenza dei servizi minimi del TPL da sottoporre alla Conferenza permanente. Attraverso questa riforma la Toscana vuole garantire maggiore efficienza e riduzione dei costi per i cittadini (con servizi ad alta velocità e collegamenti con le zone meno popolose), trasparenza sui risultati conseguiti, sostenibilità ambientale ed economico-finanziaria.
Malgrado i tagli effettuati dal Governo, la Toscana ha assicurato lo svolgimento dei servizi minimi ripartendo 188 milioni tra le Province, il Circondario Empolese-Valdelsa e il Comune di Firenze per la tramvia. A febbraio 2011 la Regione ha firmato con enti locali (ANCI E UPI), aziende di trasporto e sindacati un accordo sul trasporto pubblico locale per la fase transitoria del 2011 che getta le basi per la riforma attesa nel 2012. L’impegno generale è stato razionalizzare il servizio, integrando maggiormente pullman e treni, e ridurre le spese di gestione.

Servizi di TPL marittimo
Da gennaio 2010 la compagnia Toremar è divenuta di proprietà della Regione, che ha bandito una gara a evidenza pubblica per affidare i servizi di cabotaggio marittimo di servizio pubblico e garantire i collegamenti con l’Arcipelago toscano.
La Toscana è stata la prima (tra le Regioni che hanno ricevuto dal Governo una delle società marittime controllate da Tirrenia) ad aver concluso la gara per l’affidamento dei servizi e la privatizzazione, come richiesto dall’Unione Europea. Nella procedura di gara sono stati determinanti il miglioramento dei servizi, il rinnovo della flotta, una maggiore flessibilità delle tariffe con agevolazioni per residenti e pendolari e la tariffa integrata Pegaso per viaggi intermodali, la riduzione per il trasporto delle automobili in alta stagione, le garanzie occupazionali per i 198 occupati a tempo indeterminato della società.

Investimenti nei mezzi di trasporto
Negli ultimi anni la Regione ha rinnovato il parco autobus e oggi quasi un quarto dei nuovi mezzi usa alimentazione a basso impatto ambientale (a metano, elettrici, ibridi). Nel 2010 sono stati attivati 4,3 milioni per l’acquisto di autobus a minor impatto ambientale o ad alimentazione non convenzionale; parte delle risorse sono stanziate con le finanziarie statali 2007 e 2008 (complessivamente sono stati attivati 12,8 milioni su 13,3 milioni).
Particolarmente importanti sono gli interventi di rinnovo del materiale rotabile per il trasporto dei passeggeri. L’infrastruttura ferroviaria della Toscana è costituita da 1.530 Km di binari e sulle linee regionali viaggiano ogni giorno 870 treni. In dieci anni sono stati investiti 161,2 milioni per i servizi ferroviari pendolari e 90 milioni per l’acquisto di nuovo materiale rotabile; solo nel 2010 sono stati investiti per migliorare il servizio 41,4 milioni (+3,7 milioni rispetto al 2009; la Toscana è la seconda regione per volume di investimenti dopo la Lombardia) e 8,6 milioni per acquistare nuovo materiale rotabile (in particolare i treni a doppio piano). Grazie anche agli investimenti, al recupero delle stazioni e al servizio Memorario, nel 2010 gli abbonati in Toscana ammontano a 57 mila.

Piani Urbani della Mobilità (PUM)
Per lo sviluppo e il completamento degli interventi previsti dai PUM, la Regione ha attivato nel 2008-2011 1,5 milioni per il progetto d’integrazione modale nella stazione di Montevarchi (costo previsto 7,4 milioni) e 7,5 milioni per 19 progetti di interscambio con il servizio ferroviario e completamento di interventi già previsti.
Nel 2010 sono stati attivati altri 24,7 milioni per i progetti di valorizzazione del TPL nell’ambito dei PUM (di cui oltre 10,4 milioni in favore del Comune di Firenze per l’attuazione del progetto relativo alla gestione della tramvia). In questo ambito, a marzo 2011 sono iniziati i lavori per il nodo di interscambio della stazione di Montevarchi, nell’ambito del protocollo d’intesa di gennaio 2010 tra la Regione e il Comune: sono previsti un nuovo terminal bus, un parcheggio auto più ampio per i pendolari, una ciclostazione per la sosta di almeno 200 biciclette e la realizzazione di percorsi protetti di accesso al nodo.

Azioni trasversali di comunicazione e informazione
Per migliorare l’accessibilità del territorio sono state realizzate azioni di comunicazione e informazione, con la diffusione delle informazioni geografiche sui sistemi di mobilità. Lo sviluppo dei sistemi informativi ha permesso una migliore integrazione del sistema dei trasporti con vantaggi per il sistema della mobilità pubblica e privata di persone e merci.
Tra i progetti operativi più importanti per la comunicazione e l’informazione ai cittadini sono in funzione Google Transit, un servizio che si appoggia a GoogleMaps e che permette ad ogni utente di calcolare un percorso utilizzando tutti i mezzi pubblici regionali (autobus, tram, treni e traghetti) e il Gateway Informativo per la Mobilità Intermodale, che offre informazioni sulla mobilità privata e sulle tariffe Pegaso (biglietti giornalieri e settimanali, abbonamenti mensili).

Prospettive per il futuro
Gli obiettivi prioritari per il 2011-2013 per il trasporto pubblico locale riguardano: la riforma del settore; la predisposizione della nuova progettazione per il miglioramento delle linee ferroviarie; la predisposizione e l’attivazione del Programma regionale del TPL; il nuovo sistema di monitoraggio e valutazione delle prestazioni del sistema; il riordino delle competenze sui servizi di trasporto e l’adeguamento della normativa al regolamento dell’Unione Europea sui trasporti; lo sviluppo delle tecnologie di controllo ed informazione (infomobilità).
Con le nuove gare per il TPL sarà possibile incentivare i processi di aggregazione e ottenere una maggiore efficienza e qualità del servizio.
Nel 2011 la Regione intende attuare il progetto dell’Alta Velocità Regionale anche sulla linea ferroviaria Siena-Firenze SMN.
Dal 2011 è previsto l’avvio e la realizzazione di un programma di confinanziamento per l’acquisto di autobus per i servizi di autolinea, finanziato mediante l’utilizzo di fondi FAS per 30 milioni. È inoltre previsto l’acquisto di nuovo materiale rotabile, con attenzione particolare per le linee aretina, pisana e le tratte Lucca–Pistoia–Prato, Pontassieve–Borgo San Lorenzo.
Sarà assicurata la partecipazione dei cittadini alle scelte sul sistema della mobilità grazie alle comunicazione preventiva sulle iniziative in corso e di futura realizzazione. La Regione vuole informare i cittadini in tempo reale sui servizi programmati e disponibili, agevolando l’utilizzo dei mezzi pubblici e delle piste ciclabili per ridurre l’uso del mezzo privato. Per questo sono previsti interventi di supporto agli enti locali per incentivare il miglioramento delle infrastrutture e la promozione della ricercae della formazione nel campo delle nuove tecnologie per la mobilità e la logistica.
Con la nuova legislatura la Regione ha deciso di adottare un nuovo Piano integrato delle infrastrutture e della mobilità per razionalizzare gli strumenti e i procedimenti di programmazione delle attività in materia di infrastrutture e mobilità.


Aggiornato al:
16.11.2011
Article ID:
118276