Rifiuti, approvato il nuovo piano sui Rifiuti e Bonifiche per una Toscana carbon neutral


Il Consiglio regionale ( con i voti della maggioranza e con quelli di Sì Toscana a sinistra e Movimento 5 Stelle) dice sì al nuovo corso del ciclo dei rifiuti in Toscana. Una proposta che sposa pienamente la filosofia dell'economia circolare e soprattutto la traduce in atti concreti.  La svolta prevede che entro il 2030 si arrivi in Toscana all'80% di raccolta selezionata e che si effettui un ulteriore intervento con trattamento meccanico e biologico per recuperare al riuso e al riciclo un altro 5-6% di rifiuti. Mentre per il restante 15% circa ci si avvarrà in parti uguali della termovalorizzazione e del conferimento in discarica. Importante, la possibilità di conferire una parte di rifiuti trattati e trasformati in CSS e Plasmix ad un impianto ENI di bioraffineria.

In riferimento al recupero energetico, sarà esclusa la realizzazione di nuovi impianti di incenerimento in nuovi siti e si punterà solo sui revamping di quattro degli impianti esistenti. Nasceranno poi sei impianti per la biodigestione anaerobica, nei quali conferire circa 600mila tonnellate l'anno di rifiuti urbani. La frazione organica rappresenta attualmente oltre il 40% di tutti i rifiuti urbani prodotti e i biodigestori anaerobici potranno rivolgersi tecnicamente solo a questa frazione. Riguardo ai rifiuti dei distretti industriali: carta, cuoio, tessile saranno aperte  una serie di tavoli per concordare modalità di raccolta e di  riciclo dei materiali provenienti sia dai rifiuti urbani che dai rifiuti speciali. 
 

APPROFONDIMENTI

  • Biocarburante dai rifiuti, svolta in Toscana (comunicato stampa del 08/07/2019) ►►

Aggiornato al:
03.12.2019
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16574303