Regione più vicina ai cittadini

Dal 1 gennaio 2016, molte competenze delle Province sono tornate alla Regione. Il primo effetto è stato quello di una semplificazione, con aliquote, regole e procedure ora uguali e condivise in tutto il territorio toscano. La seconda conseguenza è stato l'avvicinamento a cittadini e imprese degli uffici della Regione, che conta adesso sportelli in tutte le nove province e nell'area metropolitana.

Ora la Regione gestisce direttamente funzioni, dall'agricoltura a caccia e pesca, dall'ambiente alla difesa del suolo, dalla formazione professionale alla realizzazione e manutenzione della viabilità regionale.

Sono 1016 i dipendenti migrati dai ruoli delle Province a quelli della Regione (praticamente un quarto) più 42 dalle Unioni di Comuni alla Regione: molti sono rimasti a lavorare nelle città dove oggi sono impiegati. Altri 213 dipendenti si sono spostati dalle Province ai Comuni e alle Unioni di Comuni.

Hanno cambiato veste anche gli oltre 70 sportelli, servizi territoriali e sedi dei centri per l'impiego provinciali. Dipendono anch'essi ora dalla Regione, con i loro mille operatori tra interni e esterni. Oltre 499.608 sono i procedimenti presi in carico dal 1 gennaio 2016 a dicembre (oltre 640 mila fino a marzo 2017).

Sono 18.245 invece le pratiche non concluse ed ereditate dagli altri uffici delle Province, passati alla Regione, tra autorizzazioni ambientali, difesa del suolo, agricoltura, caccia e pesca e formazione: 3.718 alla fine del 2016 erano ancora in corso di elaborazione, le altre sono state portate a termine. Nel corso del 2016 sono inoltre stati avviati 73.396 nuovi procedimenti, di cui 10.185 a dicembre ancora non conclusi.

Alle Regione sono stati trasferiti 8 immobili in proprietà, altrettanti ceduti in uso e tre in affitto. Dalle Province sono finiti in carico alla Regione anche 42 caselli idraulici e 3 centri visita di aree protette.
 

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INFOGRAFICA

Aggiornato al:
24.03.2020
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14578725