Programma di lavoro della task force Lgbt (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender)

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I progetti della Regione Toscana contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere che riguardano:

Lavoro e formazione
Diritto alla salute
Rete nazionale
2007 Anno europeo
Sicurezza
Scuola
Prospettive per il futuro


Lavoro e formazione

La Regione Toscana considera prioritario eliminare ogni discriminazione fondata sull'orientamento e l'identità sessuale nell'accesso e nella permanenza nel mercato del lavoro.
E' stato ribadito anche nel Programma operativo regionale - Obiettivo 2 2007-2013 del Fondo sociale europeo, che la Giunta ha approvato il 18 dicembre 2006. Regione e Province, concluso il negoziato con la Commissione Europea, potranno così finanziare azioni affinché chi gestisce personale e dipendenti valorizzi le differenze anziché comprimerle, ignorarle o rifiutarle.
Altre iniziative riguardano la minoranza transessuale che, specie nel passaggio da un genere all'altro, rischia più di altri l'esclusione sociale e le discriminazioni sul luogo di lavoro: la Giunta il 28 maggio 2007 ha infatti stanziato 150 mila euro per estendere alle persone transessuali e transgender la sperimentazione già avviata con ILA (Individual learning account), la carta prepagata destinata alle fasce deboli del mercato del lavoro. Per le famiglie, gli insegnanti, i datori di lavoro e i medici di base sono disponibili, sul sito internet http://www.progettotrio.it/ProgettoTrio, corsi specifici di formazione a distanza sull'orientamento sessuale.
Infine la Regione sta affrontando il tema del "diversità management", della promozione cioè di quella cultura imprenditoriale di gestione delle risorse umane che valorizzi le diversità in azienda e non le comprima. Un prossimo passo sarà un convegno a novembre organizzato in stretto contatto con le associazioni di categoria e le rappresentanze sindacali.

Diritto alla salute

L'Assessorato al diritto alla salute, in accordo con le associazioni LGBT, ha destinato dal maggio 2006 centomila euro, distribuiti in due anni, per applicare le norme contro le discriminazioni per orientamento sessuale. Il coordinamento delle iniziative è stato affidato alla Asl di Lucca. Il progetto prevede la formazione del personale sanitario circa il rispetto delle differenze di orientamento sessuale e identità di genere ed una campagna informativa rivolta al personale sanitario ed alla popolazione di lesbiche, gay, bisessuali e transessuali toscani su una sanità amichevole, accogliente, rispettosa.
Anche il ciclo di corsi di formazione Positivo scomodo, che affronta la diversità dei sieropositivi, pur non strettamente attinente al tema, verrà proseguito in tutte le Asl della Toscana.
Iniziative volte al sostegno alle persone con disturbi dell'identità di genere sono in parte già realizzati, ad esempio con la gratuità della somministrazione di ormoni da parte del Servizio Sanitario Regionale, e in parte allo studio.

Rete nazionale

La Regione Toscana è tra i fondatori della neonata Rete nazionale degli Enti locali contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Vi aderiscono Torino, Roma, Venezia, Bologna e molte Province italiane. La Rete costituisce una straordinaria occasione per diffondere buone pratiche di governo verso la popolazione di lesbiche, gay, bisessuali e transessuali. Nel corso di questo anno sarà organizzato un incontro a livello nazionale della Rete, per conoscere e mettere a confronto le poche esperienze italiane significative e quanto invece di più sostanziale hanno fatto città e regioni europee attive da anni.

2007 Anno europeo

Il 2007 è stato l'Anno europeo delle Pari Opportunità per tutti. La Toscana non è mancata all'appuntamento.
Nell'ambito delle iniziative che in Italia sono state organizzate dal Ministero per le Pari Opportunità, la Regione ha promosso specifiche azioni rivolte a tutta la popolazione per il rispetto e la valorizzazione di tutte le differenze. Ma soprattutto si è fatto in modo che ogni atto di governo tenesse conto del rispetto delle pari opportunità e delle differenze di genere.
A fine ottobre la Regione Toscana, nell'ambito del Festival della Creatività, ha ospitato, a Firenze, una due giorni della Rete contro le discriminazioni per orientamento sessuale.

Sicurezza

Il progetto Toscana Sicura 2006-2010 ha un particolare riguardo alle specificità della popolazione LGBT, puntando a far crescere la cultura del rispetto delle differenze e delle buone pratiche contro ogni discriminazione: tra uomini e donne, per etnia e religione, orientamento sessuale e identità di genere. Nei momenti formativi previsti sarà quindi data attenzione alle tematiche relative al rispetto dei diversi orientamenti sessuali e alle specificità che la popolazione LGBT ha in tema di sicurezza.

Scuola

Per garantire un sistema formativo aperto alle differenze, la proposta é di organizzare iniziative sulla presenza di studenti gay, lesbiche, bisessuali e transgender nella scuola. La Regione si attiverà dunque perché questa sensibilità sia fatta propria dalla Direzione scolastica regionale e dall'Irre, Istituto regionale di ricerca educativa, organizzando corsi di formazione per gli insegnanti volti a contrastare i fenomeni di bullismo, spesso innescati dal rifiuto della diversità.

Prospettive per il futuro

Altri interventi riguarderanno la cultura e in particolare lo sviluppo di politiche interculturali di scoperta e valorizzazione delle diverse comunità. Percorsi formativi sulle diversità coinvolgeranno anche il personale regionale. Una certificazione sociale, già prevista dalla legge 63 del 2004, accompagnerà le imprese virtuose che non discriminano e si applicano invece buone pratiche.

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Aggiornato al:
15.12.2012