Opere e argini mobili per la sicurezza idraulica

In sicurezza idraulica la Regione Toscana dal 2011 sta investendo all'incirca 100 milioni di euro l'anno. Per il 2017 è stato approvato il documento operativo per la difesa del suolo, che raccoglie sia gli interventi attuati dagli enti locali, sia le attività di manutenzione ordinaria dei Consorzi di bonifica, sia gli interventi che sono in attesa del finanziamento dallo Stato: tutto in un'unica cornice di riferimento che definisce attività e risorse per i prossimi mesi.

Le risorse sono così ripartite: 8 milioni e 100mila euro per interventi (realizzati dalla Regione o dagli enti locali): 2 milioni e 500mila euro per progettazioni realizzate dalla regione o dagli enti locali o dai Consorzi di Bonifica; 200mila euro per l'implementazione della conoscenza di competenza della Regione.

In più la Regione Toscana, attraverso la Protezione Civile, ha reso disponibili strutture mobili destinate a fronteggiare un tipo di alluvione come quella che colpì Firenze nel 1966.

Si tratta di 100 metri di argini mobili, riempiti di sabbia, che in caso di evento saranno montati nei punti più critici del centro dove si prevede che in prima battuta esondi l'acqua. 

Oltre all'Arno gli argini mobili saranno utilizzati anche su altri fiumi toscani quali il Bisenzio, l'Ombrone pistoiese, il Serchio.
 

APPROFONDIMENTI

  • Arno, un accordo da 106 milioni per proteggere Firenze e la Toscana (comunicato stampa del 4 novembre 2015) ►►


INFOGRAFICA
 

Aggiornato al:
19.03.2020
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14655447