Legge regionale sulla Partecipazione - L.R. 27 dicembre 2007, n. 69

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L'idea di una legge regionale sulla partecipazione nasce da una diffusa preoccupazione: le istituzioni della democrazia rappresentativa vivono e sentono una crisi di legittimazione, ossia possiedono tutti i titoli per assumere decisioni, ma questo si verifica, sempre più spesso, nel vuoto e nella "solitudine" dei
decisori, in assenza di canali efficaci di comunicazione con la società. Chi è chiamato a decidere, spesso, sente intorno a sé un clima di sfiducia, e non riesce a percepire il livello e la qualità del consenso sulle scelte che deve compiere. Ci si accorge che non basta una periodica verifica elettorale: occorrerebbero momenti e canali permanenti di mediazione tra politica, istituzioni e società, ma tali canali risultano spesso opachi o occlusi. Da qui, dunque, la necessità di cercare nuove vie e nuove forme di partecipazione, che superino questi limiti e queste difficoltà.

Aggiornato al:
14.12.2012