Il progetto integrato Sviluppo area pratese nel Prs 2011-2015

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Il capitolo 5 "Progetti integrati di sviluppo" del Prs 2011-2015 in corso di approvazione, parte B "Sistemi e distretti produttivi tipici" punto B2 descrive così il progetto integrato Sviluppo area pratese:

Contesto di riferimento



Negli ultimi anni il territorio pratese è stato interessato da profondi cambiamenti demografici, economici, sociali e culturali, esemplificabili nella crisi dell'attività produttiva del settore tessile, nella trasformazione del territorio da "comunità a società locale" e nei processi di diversificazione identitaria che hanno inciso sul capitale sociale collettivo dell'area mutandone i connotati. Siamo pertanto in presenza di un vero e proprio nuovo contesto generale, caratterizzato dall'incrocio tra processi di metropolizzazione del distretto e la comparsa sul territorio di soggetti sociali differenti rispetto a quelli conosciuti
nel corso della sua storia.
In questo quadro di fondo, segnato alla base dalla forte riduzione quantitativa delle imprese del settore tessile, la stessa "forma distretto" dell'economia pratese è entrata profondamente in crisi, in un quadro meno localistico e più esposto alle interdipendenze globali, tale da sottoporre a nuove tensioni l'intreccio tra strutture produttive, legami sociali, politiche pubbliche, da sempre suo tradizionale punto di forza.

La principale novità introdotta dalla globalizzazione, sembra essere stata quella per cui, differentemente dal passato - dove i mutamenti avvenivano per lo più in forme familiari alla forma distretto - questi nuovi aspetti hanno aperto problematiche alle quali è oggi più difficile rispondere nelle modalità tradizionali.
La natura di questa discontinuità appare infatti in gran parte il risultato dell'incontro/scontro tra le spinte della globalizzazione e le reazioni di una realtà culturalmente coesa quale quella distrettuale, abituata a governare i mutamenti, anche i più difficili, senza conflittualità.
Il territorio è cambiato non soltanto da un punto di vista economico, sociale ed urbanistico ma anche da un punto di vista demografico-culturale (con la compresenza di molti gruppi etnici e con le seconde e terze generazioni di immigrati che, nate sul territorio,frequentano la scuola e i coetanei pratesi).
Questa novità ha prodotto l'avvio di un non facile processo di re-identificazione con un territorio sempre più multiculturale e pluridentitario.

Descrizione del progetto



La finalità principale del progetto è quella di sostenere il processo di riqualificazione e rilancio dello sviluppo e della competitività dell'area pratese, attraverso una pluralità di interventi (sociali, di sviluppo, di riqualificazione urbana, etc.), che richiedono il coordinamento dell'azione dei diversi livelli istituzionali coinvolti (Regione, Provincia e Comune); la partecipazione attiva dei soggetti pubblici, delle parti sociali, del privato for profit e del privato no-profit, dell'associazionismo giovanile, in un approccio che mira all'innovazione e all'integrazione fra le varie politiche.

Il progetto si configura pertanto come lo strumento fondamentale di cui ci si avvale per favorire la rappresentazione dei problemi più rilevanti del territorio, la comune assunzione di responsabilità da parte dei molteplici attori della comunità locale e la costruzione di risposte nell'ambito del sistema locale dei servizi e degli interventi.
Esso si articola in quattro assi (obiettivi specifici) di intervento che al loro interno prevedono: azioni di contrasto, ovvero misure immediate da porre in essere nella fase iniziale del progetto al fine di introdurre elementi di contrasto rispetto a particolari eventi o situazioni problematiche; azioni di sviluppo, rappresentate da quelle misure di più ampio respiro e a medio termine che si pongono in un'ottica di sviluppo locale complessivo; azioni trasversali (o di sistema), comprendenti le misure che mirano a supportare e a rafforzare la capacità delle istituzioni e della società civile dell'area pratese, ad incorporare gli obiettivi di innovazione, di apertura internazionale e di cooperazione in programmi e
progetti europei, nazionali regionali e territoriali, in un quadro di integrazione fra politiche di scala diversa e di costituzione di partenariati fra i diversi attori.

Il permanere della centralità della dimensione industriale delle problematiche strutturali del distretto evidenzia alcune tracce di riflessione per lo sviluppo futuro del progetto, quali: l'accompagnamento alla crescita della produzione nel comparto del c.d. tessile tecnico, incentivando la possibilità di produrre anche tessuto innovativo nel quadro delle produzioni
storiche del distretto, in modo da sostenere il posizionamento competitivo in quello che si può definire un "mercato di nicchie" (o produzioni personalizzate); l'immissione di nuove tecnologie incrementali nelle produzione e la formazione di personale qualificato anche con riferimento ai temi dei controlli di qualità dei prodotti e di garanzia per la salute dei
lavoratori e dei consumatori; il tema della riconversione al di fuori del tessile di alcune componenti del distretto.

Obiettivi specifici


1. Sostegno al lavoro, emersione delle attività produttive e del lavoro non regolare, rilancio dello sviluppo, da attuarsi mediante:
- misure aggiuntive di stabilizzazione e di politica attiva del lavoro
- interventi per favorire l'emersione delle attività produttive e del lavoro non regolare
- interventi per la promozione del "Distretto verde", dell'eco-efficienza e della sostenibilità ambientale come fattore di sviluppo produttivo e di competitività per le imprese, favorendo in particolare le riconversioni delle attuali coperture industriali al fotovoltaico
- interventi per il rilancio della competitività ed attrazione degli investimenti qualificati in settori innovativi produttivi (marketing territoriale)
- interventi di sostegno alla ricerca e all'innovazione del sistema produttivo e finalizzati alla domanda di servizi qualificati (trasferimento tecnologico)
- interventi di sostegno alla costituzione di reti d'impresa e, in ambito del commercio, alla promozione di Centri commerciali naturali
- promozione di attività di certificazione di qualità dei prodotti e per il controllo della salute dei consumatori e della sicurezza dei lavoratori
- sostegno alla creazione di strutture per l'acquisto di materie prime per il distretto


2. Processi di promozione dell'inclusione e della coesione sociale, quali:
- interventi di contrasto all'emergenza alloggiativa
- interventi diretti al miglioramento dell'accesso ai servizi pubblici (scuola, sanità) della popolazione immigrata
- interventi sulle dinamiche del contatto linguistico-culturale e per favorire l'integrazione in particolare tra giovani italiani e stranieri
- interventi mirati verso l'area della vulnerabilità sociale


3. Interventi di riqualificazione del territorio, della presenza di funzioni produttive, dei quartieri inclusivi, comprendenti:
- misure di riqualificazione urbanistico territoriale della città
- misure di contrasto alla segmentazione etnica abitativa
- azioni di housing sociale (affitti a prezzi concordati e sostenibili per la parte della popolazione meno abbiente)
- interventi per il rafforzamento dell'interporto della Toscana centrale
- azioni connesse al Progetto di Territorio di Rilevanza Regionale del Parco Agricolo della Piana
- sostegno a politiche di valorizzazione turistica dei siti e delle funzioni caratteristiche del territorio in un'ottica di sistema metropolitano, finalizzate a gerarchizzare i prodotti e a qualificare iniziative di promo-commercializzazione


4. Politiche di promozione della cittadinanza, della legalità e della sicurezza.
Questo obiettivo sarà attuato mediante:
- interventi di contrasto all'illegalità fiscale e a tutte le forme di criminalità economica, con particolare riferimento alle transazioni finanziarie sospette
- attuazione delle azioni previste dal "Patto per Prato sicura 2010"
- interventi mirati al miglioramento dell'accesso al credito e alle opportunità del sistema
bancario (misure di contrasto all'usura)
- azioni di educazione alla legalità e interventi diretti allo sviluppo della cultura
dell'accoglienza, della solidarietà e del principio di non discriminazione

Azioni di sistema


- Coordinamento scientifico delle azioni conoscitive e promozione di ricerche su aspetti specifici del sistema socio-economico pratese
- Individuazione, analisi e comparazione di buone prassi europee ed italiane sul versante dell'integrazione sociale
- Campagne di comunicazione sociale tese alla promozione delle azioni progettuali

Soggetti coinvolti nel progetto


Piccole e medie imprese, parti sociali, enti pubblici compresi quelli di ricerca e loro consorzi, Università, centri di ricerca, consorzi o società consortili, anche cooperative, istituti di credito

Risultati attesi

- Promuovere il rilancio della competitività delle imprese (tramite le azioni previste)
- Contrastare gli effetti della crisi e della illegalità economica sui lavoratori, anche tramite progetti di emersione dei fenomeni
Programma Regionale di Sviluppo 2011-2015 Pagina 92 di 148
- Sostenere l'innovazione dei sistemi di gestione ambientale (acqua, energia, rifiuti) applicati al tessile e le attività di controllo e certificazione dei prodotti e dei processi produttivi
- Contrastare l'emergenza alloggiativa e favorire gli aiuti ai soggetti con morosità non colpevole
- Migliorare l'integrazione della popolazione immigrata facilitando l'accesso ai servizi
- Valorizzare le risorse naturali, storiche e turistiche del territorio (dal sistema dei parchi
all'area archeologica etrusca)
- Potenziare le infrastrutture per il miglioramento della viabilità cittadina e della qualità della vita e attivare uno studio di fattibilità relativamente ad una linea tranviaria lungo la direttrice "Prato-Castello-Firenze"

Aggiornato al:
05.12.2012