Il nuovo Piano per la qualità dell’aria: guerra ai PM10 e promozione trasporto pubblico

Guerra dichiarata all'inquinamento, vuol dire riduzione drastica delle polveri sottili (PM10) e biossido di azoto (NO2). Il Piano regionale per la qualità dell'aria (PRQA) che individua le principali cause dell'inquinamento e le aree più critiche, lavora per questo. Il suo principale obiettivo: portare a zero la percentuale di popolazione esposta a livelli di inquinamento oltre i valori limite di particolato fine PM10 (oggi siamo al 17,2% e riguarda i territori della Piana lucchese, Valdinievole, la Piana tra Prato e Pistoia e Valdarno Superiore) e di biossido di azoto NO2 (oggi siamo al 9,3% e riguarda l'area urbana del Comune di Firenze).

La principale causa di inquinamento da PM10 è rappresentata dalla combustione delle biomasse (tra il 43% ed il 53%). La seconda causa è il traffico che contribuisce tra il 16% e 18% all'inquinamento da PM10.

Tra le azioni di contrasto: politiche di incentivo per l'utilizzo del trasporto pubblico locale, promozione dei veicoli elettrici; divieto per le nuove costruzioni nelle aree critiche dell'utilizzo di biomassa per il riscaldamento, e impianti a biomassa di elevata efficienza, Carabinieri forestali per controllare il rispetto delle ordinanze di divieto di abbruciamento all'aperto; educazione e sensibilizzazione per comportamenti e stili di vita ambientalmente sostenibili.

APPROFONDIMENTI

  • Nuove norme antismog, la giunta approva la proposta di legge (comunicato stampa del 09/02/2016) ►►
  • Smog, Fratoni: "Nella prossima giunta la modifica alla legge" (comunicato stampa del 02/02/2016) ►►
  • Piano regionale per la qualità dell'aria ►►

 

Aggiornato al:
27.11.2017
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14892774