Il Giorno della Memoria

Quando non c'è il treno che parte per Auschwitz , quasi 10 mila ragazzi delle scuole di tutta la Toscana si ritrovano al Mandela Forum di Firenze. Così in Toscana si celebra il Giorno della Memoria, il 27 gennaio. Accade dal 2006, ad anni alterni: il treno nei dispari, il palazzetto dello sport gremito di studenti nei pari.

Cambia la cornice ma lo scopo è sempre lo stesso: non dimenticare e trasmettere la memoria della tragedia della deportazione che si è consumata durante la seconda guerra mondiale e che non fu solo degli ebrei, un orrore da cui ci separano oramai più di 70  anni ma che ha bisogno di antidoti e vaccini con richiami frequenti affinché non accada di nuovo.

Questo esercizio di memoria attiva in Toscana si fa ascoltando la voce dei sopravvissuti e provando a capire.

Il Giorno della memoria si celebra anche negli anni in cui il treno carico di 600 ragazzi parte da Firenze per Auschwitz. In tutta la Toscana è infatti un susseguirsi di iniziative: non solo celebrazioni ufficiali, ma occasioni in cui studenti e cittadini possono essere protagonisti, con l'impegno a far sì che tutto questo non sia relegato a un solo giorno, ma diventi orientamento e pratica di tutto l'anno. Decine e decine di iniziative, anche più di cento, tra incontri, letture animate e spettacoli teatrali.

L'iniziativa si inserisce nell'ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani.

APPROFONDIMENTI

  • Le pagine dedicate al Giorno della Memoria ►►
  • Lo storify del Giorno della memoria 2016 al Mandela Forum ►►
  • Le pagine dedicate al Treno della Memoria ►►

 

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Aggiornato al:
10.01.2019
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14597907