Appalti: guida per lavori pubblici e linee guida per affidamento servizi

Due nuovi strumenti per puntare a qualità delle gare e buona occupazione, approvati dalla giunta il 3 agosto 2020

Nella seduta del 3 agosto 2020 la giunta regionale ha approvato, con due delibere la “Guida operativa per l’utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo negli appalti di lavori pubblici di sola esecuzione” (delibera 1100) e le “Linee guida per l’impostazione del criterio qualità/prezzo nelle gare per l’affidamento dei servizi con riferimento particolare ai servizi ad alta intensità di manodopera” (delibera 1101).

Con le linee guida approvate dalla giunta regionale si forniscono alle stazioni appaltanti toscane indicazioni operative per l’applicazione del criterio qualità/prezzo nell’aggiudicazione di appalti di lavori e servizi e per attuare le previsioni del “Protocollo di Intesa per la qualità del lavoro e per la valorizzazione della buona impresa negli appalti di lavori forniture e servizi”, sottoscritto il 14 gennaio 2019, e della legge regionale 18/2019, al fine di contribuire ad un miglioramento della qualità degli affidamenti, nonchè al fine di mantenere e creare buona occupazione.

I documenti che sono stati approvati rispettivamente con le delibere 1100 e 1101 del 3 agosto 2020, sono:

Con il citato protocollo di intesa, in particolare, considerando che i contratti pubblici per forniture, servizi e lavori rappresentano una leva fondamentale per sostenere l’economia, a seguito di un proficuo confronto tra i partecipanti, si è proceduto a definire alcuni elementi qualificanti per un mercato toscano delle gare pubbliche diretto a premiare la qualità dell’impresa e del lavoro per il miglior prodotto/servizio per la comunità, quale migliore garanzia per la creazione di un sistema virtuoso che miri ad un innalzamento della qualità del sistema e della competitività delle imprese toscane.

Le linee guida regionali sono frutto di un percorso avviato dalla giunta regionale nel 2018 coordinato dall’assessorato alla presidenza, che ha visto il coinvolgimento delle parti sociali (organizzazioni sindacali e associazioni datoriali maggiormente rappresentative) e degli enti locali (attraverso Anci).

Aggiornato al:
03.09.2020
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